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Edizione provinciale di Gorizia


1.CAT/C - Fabio Maranzana ci racconta l'inizio stagione del DOMIO

"Siamo in crescita puntiamo a salire in classifica" - Il tecnico bianco verde racconta l’inizio di campionato e le prospettive della stagione

Il Domio con una rosa ampia formata da giocatori esperti e giovani punta a disputare un buon campionato con in panchina il nuovo allenatore Fabio Maranzana, che come racconta dopo alcuni anni alla guida di formazioni del settore giovanile è tornato sulla panchina di una prima squadra con l’intento di arrivare ai Play Off con la società del presidente Antonio  Bianco in crescita.

Come valuta finora l'inizio di stagione della sua squadra...
"Siamo un pò sotto le aspettative, ma non sotto il profilo del gioco e della qualità della squadra ma solo per un discorso di punti. Abbiamo fatto delle prestazioni in cui meritavamo molto di più, ad esempio con il Terzo dove abbiamo subito il gol al 97' con 6' di recupero, con il Primorec in 10 abbiamo subito il pareggio al 91', con il Sovodnje abbiamo perso 2-1 sfiorando il gol in 4 o 5 palle gol ed anche nell'ultima partita con la Gradese pur non creando grosse occasioni, abbiamo giocato prevalentemente nella loro metà campo e preso gol nel loro unico tiro in porta. Sono soddisfatto dei miglioramenti fatti dall'inizio della preparazione ad oggi e sono sicuro che risaliremo presto".

Qual'è il vostro reale  obiettivo 
"L'obiettivo è innegabile è raggiungere i play Off. Abbiamo una rosa molto ampia con 28 giocatori con un gruppo eccezionale che sta lavorando molto bene con tanta voglia di lavorare ed imparare con tante presenze negli allenamenti. Assieme al mio staff tecnico formato da Fabio Bianco, Stefano Braico, Mauro Veronesi e Luca Trevisan preparatore dei portieri stiamo lavorando con una complicità unica con tutta la rosa. Un esempio a Grado due giocatori che non erano convocati nei 18, hanno voluto venire lo stesso per allenarsi. Sono già affezionato a loro, e loro a me".

Una rosa con dei giovani e giocatori esperti
"E' una rosa varia che va da due giocatori "vecchi" del 1972 al più giovane del 1997, gli anziani stanno trainando i più giovani e tutti assieme formano un grandissimo gruppo. Posso solo parlare in modo entusiasta di loro, c'è voluto un pò di tempo per conoscere loro ed il gruppo i nuovi metodi ed il modo di lavorare e di stare in campo. Sul piano del gioco, sono due tre partite che abbiamo iniziato a giocare a calcio, devono arrivare anche i punti ma sono fiducioso".

Un torneo equilibrato finora in questo girone.
"Si, se guardo alla classifica siamo a soli tre punti dal quinto posto utile per i Play Off ma anche in coda iniziano a fare punti come l'Isonzo che si è ripreso. Abbiamo bisogno di un colpo giusto ed ottenere i tre punti per sottolineare il lavoro che stiamo facendo".

Sabato prossimo in anticipo il derby con il Breg
"Già in questa gara mi aspetto delle risposte, contro la squadra più attrezzata del torneo. Cerchiamo di arrivarci nel miglior modo possibile. Li abbiamo incontrati in Coppa Regione ed abbiamo pareggiato 1-1".

Quali squadre finora le ha fatto la miglior impressione ?
"La Gradese è una squadra tosta,quadrata e decisa che sa sfruttare bene le qualità e caratteristiche che ha a disposizione. Giocano bene, con tre giocatori d'attacco forti fisicamente che fanno la differenza. Il Breg è una squadra molto aggressiva e determinata, che attaccano la porta con molti giocatori e guidata bene da mister Cernuta un allenatore molto preparato. Ho visto bene il Sistiana che ha Kocic in attacco,un giocatore di un altra categoria. Il Primorec è una squadra dinamica, aggressiva simile alla Gradese come tipo di squadra".

Per lei una nuova esperienza in prima squadra dopo qualche anno nel settore giovanile
"Dopo aver allenato il Sistiana quattro anni fa ottenendo la promozione in 1a categoria, ho fatto quasi una scelta di vita ritornando ad allenare le squadre del settore giovanile. Due anni nel Ronchi in cui mi sono trovato molto bene soprattutto a livello umano,poi lo scorso alla guida degli Allievi del San Luigi in cui siamo arrivati al girone d' Elite arrivando fra le migliori in regione.

Quali differenze ci sono fra allenare le giovanili ed una prima squadra
"Nella mia scelta ho ragionato in questo modo,un adulto dopo otto ore di lavoro viene al campo ad allenarsi e a fare fatica per passione personale, mentre nei ragazzi negli ultimi tempi ho notato molto che non c'è più tanta voglia di impegnarsi e fare sacrifici.A Domio nessun giocatore percepisce dei rimborsi spese, tutti lo fanno per passione quindi è una libera scelta. Sono 19 anni che alleno di cui 13 anni in squadre del settore giovanile fra Giovanissimi, Allievi e Juniores e 6 anni  di prime squadre , nella prima squadra c'è qualcosa di particolare, c'è più agonismo e la voglia di risultato ed in questo momento preferisco guidare i più grandi ma non escludo di tornare un giorno ad allenare a livello giovanile. A Domio mi trovo benissimo e darò il massimo assieme ai ragazzi e la società per fare il meglio possibile".

Il Domio ha un buon vivaio
"E' una società in crescita, che ha il giusto rapporto di umiltà ed entusiasmo. C'è un affiliazione con il Parma anche per il settore giovanile, la squadra Juniores è prima a punteggio pieno nel torneo provinciale, e la seguiamo da vicino infatti uno dei componenti dello staff tecnico della prima squadra collabora con il mister Gianfranco Varljen che è un tecnico molto preparato. Quindi c'è sempre un collante molto diretto fra le due squadre".

Obiettivo stagionale quindi è fare un buon campionato
"Sicuramente, sto cercando di spiegare e di trasmettere che siamo una squadra che se entra con la mentalità,con la volontà e personalità giusta possiamo competere con tutti, ma se giochiamo con sufficienza posiamo perdere con chiunque. Ma guardiamo anche a lanciare qualche giovane in prima squadra. Pur avendo una rosa ampia venendo dalle giovanili,se un ragazzo del 1997 e del 1998 dimostra di meritare di giocare, ed ha qualità non ho problemi a mettere in campo uno più giovane. Poi alla fine si guarda molto il risultato quindi si tende a dare più fiducia ad un giocatore un pò più esperto ma conto da qui alla fine di dare spazio a due o tre ragazzi sperando di arrivare fino in fondo"

Il  Domio dopo un avvio di campionato con qualche punto perso negli ultimi minuti cerca di recuperare terreno per disputare un buon campionato con in panchina un tecnico preparato come Fabio Maranzana che punta nel corso della stagione a lanciare anche qualche giovane di buona prospettiva per il futuro.


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  Scritto da Manuel De Santis il 28/10/2014
 

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