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Edizione provinciale di Trieste


KRAS - Anton Zlogar: dal campo alla panchina. Intervista al mister.

Il giovane mister del Kras, racconta le prime giornate sulla panchina carsolina

Il Kras ha chiuso l’anno con una serie di risultati negativi, con una corsa salvezza che si presenta in salita. Il giovane tecnico sloveno Anton Zlogar subentrato a Novembre, alla prima esperienza in panchina dopo un importante carriera da giocatore, parla delle prime settimane e delle difficoltà incontrate alla guida della squadra del presidente Kocman.  A Gennaio si riprende con il Kras che proverà a raggiungere la salvezza alla terza esperienza in Serie D

Come valuta la prima parte di stagione del Kras,e quali sono state le difficoltà incontrate ?
Sicuramente valuto il girone di Andata come non positivo, perchè abbiamo perso troppi punti per strada. Le difficolta sono dovute al salto di categoria, la squadra è cambiata un pò rispetto all’ anno scorso ed abbiamo trovato tante difficoltà sull’ intensità e rapidità di gioco in SERIE D rispetto all Eccellenza.  In questa categoria ogni minimo errore ti puniscono ed in piu abbiamo avuto anche un pò di sfortuna con gli infortuni.

Una sua impressione sul campionato, e quale squadra le ha fatto un buona impressione come gioco ? 
Il campionato rispetto a quello di due anni fa quando ancora giocavo a Pordenone ha forse un pò perso in qualità ( quell’ anno c’erano 5 squadre che hanno lottato per vincere il campionato), ma non in intensità del gioco e velocità dei giocatori. E’ un livello davvero buono ed un campionato difficile, dove se non sei fisicamente pronto trovi tantissime difficoltà. Le squadre che hanno qualcosa in piu per me, sono le prime tre davanti poi la Sacilese ed anche il Giorgione gioca un bel calcio.

Come si è calato subito nel ruolo di allenatore dopo una bella carriera da giocatore ? Quali sono le differenze dei due ruoli ?
Come allenatore mi sono trovato bene, penso che con i miei giocatori ho un buon raporto ma cerco sempre di tenere le giuste distanze che ci devono essere tra il mister e i calciatori. La differenza è tanta, come calciatore pensi solo a te stesso e quello che stai facendo tu come singolo, come mister ti devi preparare per le partite, gli allenamenti, devi pensare a ogni singolo giocatore, curare tutti i particolari. Non è facile però mi piace e lo faccio con molta attenzione e serietà.

A Gennaio per il Kras, un mese importante con una doppia gara in casa con Clodiense e Sacilese e poi due trasferte impegnative.
Per noi ogni partita è difficile finchè non riusciremo a vincere o fare una seria di risultati positivi, perchè la squadra in questo momento ha grossi problemi psicologici ed ha perso un pò la fiducia nelle loro qualità. Speriamo di recuperare tutti gli infortunati cosi in teoria, potrei gia avere a disposizione 4-5 giocatori che mi aiuterrebero ad avere piu soluzioni. Sono delle partite complicate, però penso e credo che questa squadra con l’organico al completo non dovrebbe avere paura di nessun avversario. Rispetto si ma paura no.

Da giocatore ha fatto una carriera importante con tante squadre giocando anche nella nazionale slovena. Quale è il ricordo più bello e la partita che le è rimasta impressa di più ? 
Ricordi ne ho tanti, soprattutto l’ esperienza con la Nazionale in Euro 2000. I gol segnati contro la Norvegia, il Liverpool, la Roma...tantissimi ricordi, due campionati vinti, tre coppe, una supercoppa....belle storie. Però il libro di giocatore è chiuso ed ho aperto il nuovo quello dell’ allenatore, spero di fare bene.

Da centrocampista tanti gol realizzati, quali gol ricorda con piacere ?
Mi ricordo quasi tutti i gol segnati, soprattutto quelli nei derby. Quando giocavo a Cipro ho fatto gol per l’Anorthosis contro l’Apoel, nell’ Omonia una doppietta segnata contro l’Anorthosis.  In UEFA una rete contro il Tottenham ed il Vardar con la maglia dell’Anorthosis, poi una doppietta al Brondby con l’Olimpija Ljubljana.

Come vede la corsa salvezza ?
Sicuramente la corsa salvezza sarà piu interessante di quella per il primo posto, dove penso che il Padova riuscirà a vincere. Noi dobbiamo come gia detto, al più presto riuscire a recuperare tutti i giocatori e cominciare a fare delle vittorie di fila poi le cose possono cambiare subito in positivo.

La squadra biancorossa con l’entusiasmo e carisma di mister Zlogar,  ripartirà con due gare interne impegnative e dovrà ritrovare lo spirito e fiducia per prendere punti per la lunga e difficile corsa salvezza.  


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  Scritto da Manuel De Santis il 24/12/2014
 

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