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Edizione provinciale di Udine


GIOVANISSIMI UD - La Gemonese dedica il campionato a Nicola e Barbara

I ragazzi del Leonardo Calcio sono scesi in campo e hanno superato la Tarcentina, conquistando la vittoria finale nel girone B dei provinciali di categoria, per dedicare il successo al proprio compagno di squadra, che ha perso la mamma. Poi, a fine partita, si sono stretti intorno alla famiglia Copetti durante il commovente e partecipato funerale

Battendo 7-0 la Tarcentina, la Gemonese si è aggiudicata ieri il primo posto finale (ottenuto senza sconfitte e con una differenza reti incredibile: parliamo di qualcosa come 100 gol di scarto tra quelli realizzati e subiti) nel girone B dei Giovanissimi provinciali di Udine.
La squadra appartenente al Leonardo Calcio ha superato di un punto in classifica l'Azzurra Premariacco, con cui ha dato vita a uno splendido duello, risoltosi sul filo di lana. L'Azzurra era andata a espugnare 6-1 il terreno del Chiavris, mentre la Fulgor ha confermato di essere la terza forza del torneo domando 2-0 l'inseguitrice Reanese
Ieri, però, al Leonardo Calcio non c'era voglia di far festa; ossia, la giusta esultanza per il campionato vinto è stata letteralmente travolta dal dolore profondo provocato dalla scomparsa della signora Barbara De Monte in Copetti, la mamma di tre ragazzi che fanno parte della grande famiglia del sodalizio calcistico giovanile formato da cinque club collinari. 
In particolare, il quattordicenne Nicola Copetti è uno dei giocatori di maggior spicco proprio dalla squadra Giovanissimi e ieri pomeriggio, attorniato dai compagni giallorossi e di tutta la Leonardo (nonché dagli Esordienti dell'Arteniese) ha saluto la mamma nel corso di un commovente e partecipato funerale. 
La signora Barbara se ne era andata venerdì dopo aver combattuto in questi ultimi anni contro un male terribile, lasciando il marito, i figli Nicola, Simone e Gabriele, i genitori e una famiglia che ha vissuto con ammirevole, straordinaria dignità una situazione così difficile. 
Alla Gemonese, al Leonardo Calcio, ci si è chiesti se fosse giusto scendere comunque in campo per disputare la partita con la Tarcentina dopo che l'enorme lutto aveva colpito un proprio giovane e, per giunta, poche ore prima del funerale della madre di questi. Alla fine, i ragazzi giallorossi hanno rispettato l'impegno agonistico e l'hanno rispettato con straordinaria sensibilità e partecipazione emotiva: la squadra ha voluto, fortemente voluto, dedicare un'annata di allenamenti, partite, impegno, amicizia, insegnamenti, e vita a Barbara, che non c'è più, e a Nicola, che naturalmente non ha preso parte all'incontro, ma che sa di avere al suo fianco tanti amici e una famiglia, quella calcistica, che gli vuole bene.
Poi, tutti si sono stretti attorno alla famiglia Copetti, partecipando a quel commiato rispettoso, intenso e affettuoso per una persona che nella sua fin troppo breve esistenza terrena ha donato amore e bontà a piene mani.  
Quanto accaduto andava raccontato, non per creare clamore, ma per mettere in rilievo una volta ancora il volto più vero e migliore di un certo calcio, quello delle nostre società, vere e proprie comunità nelle quali si cerca di affrontare uniti le traversie della vita, come succede e dovrebbe succedere in ogni famiglia.

Alessandro Maganza

@RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 10/04/2017
 

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