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Edizione provinciale di Udine


FLUMIGNANO - Ammirati: continuare è importante

La seconda pesante retrocessione di fila sembra essere stata digerita dal club rossoblù: "Vorrei che i ragazzi e mister Martinelli restassero: sono stati ammirevoli. Purtroppo, chi ci ha lasciato a novembre non ha creduto nelle possibilità della squadra"



Un'altra retrocessione per il Flumignano. Pesante numericamente (ancora un ultimo posto, stavolta con 8 punti nel carnicere, e gli 86 gol subiti come cartina di tornasole delle difficoltà incontrate), ma assorbita con meno difficoltà rispetto alla passata stagione, un po' perché subire randellate è diventata, purtroppo, un'abitudine, molto considerando che fare di più era oggettivamente difficile. 
Evaristo Ammirati, l'anima del club rossoblù, non spara a zero contro nessuno, anzi, ci tiene a ringraziare il tecnico, Marco Martinelli, e i ragazzi che hanno terminato a testa alta un campionato che ha regalato loro pochissime soddisfazioni. Spiega Ammirati: "Mister e giocatori sono stati encomiabili e fino in fondo hanno onorato la maglia e il torneo. Purtroppo, non siamo riusciti a fare di più per dei limiti evidenti e perché a novembre diversi ragazzi su cui avevamo puntato ci hanno lasciato. Perché? In un caso per motivazioni economiche, in tutti gli altri per mancanza di convinzione. Non eravamo nelle condizioni di correre ai ripari, talché la rosa è risultata ridotta all'osso e abbiamo affrontato le gare con 11-12 elementi a disposizione. Fa male retrocedere così, ma c'è anche serenità e voglia di guardare al futuro".
Già, il futuro. E a questo riguardo Evaristo Ammirati assicura: "Il Flumignano non si arrende, noi rappresentiamo una storia importante e un paese di cui per anni e anni siamo stati la bandiera. Bisogna resistere per motivazioni sentimentali e perché qui si sono competenze e rapporti che, nel corso delle stagioni ci hanno consentito di arrivare assai in alto nella piramide calcistica regionale. Auspico che i ragazzi che hanno chiuso il campionato qui da noi restino: il tecnico, Marco Martinelli, è confermatissimo, abbiamo in lui tanta fiducia. L'idea che coltiviamo è quella di riportare a Flumignano alcuni elementi che nel corso degli anni hanno già indossato la maglia rossoblù, così da irrobustire la rosa e puntare a disputare come minimo un discreto campionato".
Da verificare è il futuro di Zanin, il cui cartellino è di proprietà del Flumignano e che quest'anno milita (con la formula del prestito) nel Casarsa
Il Flumignano, quindi, sembra aver ormai digerito il declassamento, maturato da tempo. A differenza di Sangiorgina e Flambro, che fino a domenica speravano di restare in Prima: nelle fila dei biancocremisi non mancano gli ex rossoblù, a cominciare dal tecnico Alessandro Orlando; in casa dei viola sono addirittura 10 i giocatori che in passato hanno militato nel Flumignano.
Mal comune, mezzo gaudio? Difficile, specie se le ferite sono ancora così fresche. (a.m.)

@RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 10/05/2017
 

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