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Edizione provinciale di Gorizia


ECCELLENZA - Raddoppiano i fuoriquota più giovani. Resisteranno?

L'interessante ricerca di Furio Corosu rivela il tentativo delle società del massimo campionato regionale di affidarsi ai più giovani anche per motivi economici. Ma rispetto a trent'anni fa l'obbligatorietà degli "under" non ha prodotto risultati significativi nel ringiovanimento delle rose


 
Fuoriquota sì, fuoriquota no? La questione accende il dibattito, perché la regola dell'obbligatorietà di utilizzo dei giovani è tra le più controverse, discusse e criticate. Prova ad affrontare oggettivamente la questione questo studio statistico di Furio Corosu, uno degli allenatori più esperti e titolati del calcio regionale. Il risultato è quello che vedete qui sotto e fornisce spunti particolarmente interessanti. Corosu ha concentrato la sua attenzione sul campionato di Eccellenza e su rose di 23 giocatori per ciascuna squadra. 
Prendendo i dati della stagione ormai giunta ai titoli di coda e confrontandoli con quanto accaduto in passato si possono formulare alcune considerazioni e tentare qualche conclusione.
Balza all'occhio la  vera e propria esplosione del numero di fuoriquota del secondo anno (quello più giovane) inseriti in organico: rispetto al 2012-2013, sono addirittura raddoppiati, passando da 48 a 103: all'epoca il fuoriquota obbligatorio era nato dal '95 in su, ora deve essere nato dal primo gennaio 1998. Di questi 103 virgulti, ben 47 sono del '99 o, in qualche caso, del 2000.
In sostanza, nel campionato andato in archivio i fuoriquota in rosa sono 152 (49 del '97), mentre 135 sono i calciatori nati tra il '91 e il '96: si cerca infatti di capire il ringiovanimento medio (6 anni è l'intervallo scelto) dei ranghi dell'Eccellenza così da valutare quanti fuoriquota riescono a continuare la loro attività in categoria una volta perso lo status di fuoriquota.
I restanti 90 calciatori sono over 30 (49) o under 30 (41), ma dai 26 anni in su.
E quando non esisteva la regola che prescrive di utilizzare obbligatoriamente i giovani, quale era la situazione?
Nella stagione 1988-89 (rose di 20 calciatori) gli over 30 erano appena 24, mentre erano assai più numerosi gli under 30. C'erano meno "fuoriquota", in totale 84, però il ringiovanimento dei ranghi era più marcato di adesso.
Le conclusioni fornite da questi numeri confermano in linea di massima ciò che molti tra gli addetti ai lavori sostengono da tempo, ossia che i giovani attuali facciano molta fatica a rimanere in categoria una volta usciti dal biennio "protetto". Ma, d'altro canto, la tendenza più recente vede le società affidarsi sempre più massicciamente ai fuoriquota, probabilmente nel tentativo di calmierare i costi e di trovare nel proprio vivaio i giocatori in grado di sostenere l'attività della formazione seniores. Non sempre, però, la qualità e la maturità delle nuove leve appaiono adeguata a tale strategia.
E si torna al punto di partenza: la regola dei fuoriquota obbligatori è utile oppure dannosa? (alma) 

http://i.imgur.com/lJUaW2X.jpg

@RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 26/05/2017
 

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