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Edizione provinciale di Pordenone


SERIE C - Il pazzo derby del Bottecchia premia la Triestina

Termina l’imbattibilità del Pordenone. Secondo tempo perfetto della squadra di Sannino. Brutto finale con una parapiglia nei pressi della panchina alabardata con l’espulsione di Silvestro per i neroverdi e di Maurizio Milanese per la Triestina

Un derby bellissimo, giocato sotto una pioggia battente e in un campo al limite della praticabilità, ma proprio per questo affascinante. Lo vince, con merito, la Triestina di Giuseppe Sannino per 4-2, riuscendo ad interpretare meglio la situazione, nei secondi quarantacinque minuti e sfruttare le armi della fisicità e del cuore, per rimontare un Pordenone apparso fragile e lacunoso.
Bello anche lo spettacolo offerto dal pubblico, che durante tutta la gara ha assistito agli ingredienti più belli dal calcio: interventi maschi, combattività su ogni pallone, determinazione e gol. Decidono le reti di Arma, Troiani (doppietta) e Mensah (bellissimo) per la squadra ospite.
Più di tutto, però, è stata influente la volontà dei ragazzi in rosso di non demordere nel cercare la porta avversaria nonostante le difficoltà portate dal terreno inzuppato del Bottecchia.
Colucci rimedia alle assenze di Stefani (squalificato) e Gerardi (infortunato) inserendo Bassoli al centro della difesa e Magnaghi attaccante di riferimento, schierando Buratto in mezzo al campo assieme a Burrai e Misuraca.
Partenza razzo e gol neroverde dopo 3’: Boccanera respinge con affanno un colpo di testa di Formiconi, ma nulla può sul tocco sotto misura di Misuraca. Il gioco rimane frammentario, con la sfera costantemente fermata dall’acqua, impossibile gestire una manovra con palla a terra e sulle palle alte gli alabardati hanno spesso la meglio.
Al 10’ è pericolosa la Triestina con Petrella, che dalla destra si accentra in dribbling e prova ad esplodere il tiro col mancino: Perilli si esibisce in una bella smanacciata che toglie le ragnatele dall'angolino della porta. Nell’azione il giocatore si infortuna e lascia il posto a Mensah.
La gara rimane equilibrata, con le due squadre che si scontrano su tutte le palle ma tranne qualche tiro da fuori si va negli spogliatoi con il Pordenone avanti.
Ripresa scoppiettante ed emozionante. Al 5’ arriva il pareggio degli alabardati: traversone di Bracaletti, stacco solitario di Troiani, che in tuffo insacca. Rovesciamento difronte e Magnaghi riporta subito avanti i ramarri. De Agostin irecupera palla e mette nel mezzo dell’area di rigore per Magnaghi, che si gira in un fazzoletto calciando in porta imparabilmente.
Passano due minuti e Arma, trova il pareggio, sfruttando un rimpallo e una dormita della difesa di Colucci per battere Perilli. Gesto del silenzio del giocatore verso il pubblico di casa che scalda gli animi e aumenta la tensione. Tensione già palpabile nel corso dell’intervallo, per alcuni tentativi di scontri tra le due tifoserie, con un bambino colpito da un petardo, fortunatamente senza danni rilevanti.
Al 67’ splendida azione personale di Mensah, che resiste al proprio avversario entra in area e lascia partire un destro a giro millimetrico, che si infila nell’angolo lontano della porta difesa da Perilli.
Passano cinque minuti e la Triestina chiude il match. Troiani, lasciato colpevolmente solo dentro l’area, arriva puntuale sul cross con il contagiri di Bracaletti e trafigge il portiere.
Nel finale, dopo qualche tentativo velleitario del Pordenone di riaprie la gara, ma senza la necessaria precisione, il fattaccio finale poco sportivo da parte della panchina triestina. Con il gioco in corso, per due volte rimanda in campo un secondo pallone, costringendo l’arbitro a fermare il gioco. Si scatena un furioso parapiglia. Ne fanno le spese Silvestro, entrato poco prima e il dirigente Milanese, oltre ad altri due componenti della panchina ospite. La Triestina vince meritatamente sul campo, ma sporca con un gesto inutile una serata da ricordare per i propri tifosi.

PORDENONE - TRIESTINA 2-4
Gol:
3′ pt Misuraca; 5′ st Troiani, 6′ Magnaghi, 8′ Arma, 22′ Mensah, 27′ Troiani.

PORDENONE (4-3-2-1): Perilli; Formiconi, Parodi, Bassoli, De Agostini; Misuraca (16′ st Silvestro), Burrai, Buratto (32′ st Ciurria); Martignago (16′ st Raffini), Sainz-Maza; Magnaghi. A disp.: Zommers, Lulli, Berrettoni, Pellegrini, Visentin, Nunzella, Danza. All. Colucci.

TRIESTINA (4-3-3): Boccanera; Troiani, El Hasni, Codromaz, Grillo; Meduri, Porcari, Bracaletti; Petrella (13’ pt Mensah) (41′ st Libutti), Arma, Bariti. A disp.: Perisan, Puccini, Pizzul, Pozzebon, Castiglia, Mensah, Celestri, Langwa, Acquadro, Colavecchio, Pastore. All. Sannino.

ARBITRO: Nicoletti di Catanzaro.

NOTE: al 45′ espulso Silvestro e allontanato il dirigente Milanese. Ammoniti El Hasni, Bracaletti, Burrai, Grillo, Codromaz e Boccanera. Angoli 6-3. Recupero: pt 1′; st 6′. Spettatori 1.900, incasso complessivo di 16.118 euro

 @RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da Gianpaolo Leonardi il 05/11/2017
 

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