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Edizione provinciale di Pordenone


PORDENONE - Lovisa scrive ai tifosi: stateci vicino

“Dieci partite non devono cancellare dieci anni”. Mercoledi neroverdi in campo a Bolzano contro il Sudtirol

Non c’e’ tempo per leccarsi le ferite che mercoledì il Pordenone torna in campo a Bolzano, per affrontare il recupero della sfida rinviata a gennaio contro il Sudtirol, per l’impraticabilità del campo dovuta al ghiaccio. Si gioca alla e 14.30, con diretta sul canale Sportitalia.
Ovviamente la gara diventa di vitale importanza, a qualche giorno dalla clamorosa sconfitta casalinga contro la Feralpisalò, che ha mandato su tutte le furie la tifoseria di casa. Sarà la prima di un trittico di gare esterne ( seguirà domenica il Gubbio e poi il Ravenna). A questo proposito per riportare la serenità il presidente Mauro Lovisa, dopo essere entrato in campo a metà incontro, con i suoi sotto di 3 gol, e bisticciare a distanza con la curva in piena contestazione, cerca di smorzare i toni. La parte più calda del pubblico pordenonese ha sintetizzato in modo colorito quello che in genere pensano tutti gli altri settori.
Dopo il dialogo avvenuto al termine della gara, il numero uno nerovede, dopo una riflessione. ha voluto rivolgersi a tutto il popolo neroverde con una lettera aperta:

Un Pordenone mai così in alto nella storia. Storia di recenti gioie e precedenti pagine nerissime che vive oggi delle difficoltà. Da queste usciamo solo tutti uniti. Tanti, non posso proprio accettarlo, dimenticano il passato, fortunatamente lontano. Brutti ricordi che non devono essere cancellati dalla memoria in un momento in cui le cose vanno male. Siamo comunque noni in C con la parte decisiva della stagione ancora da giocare. Per questo mi rivolgo ai tifosi, con gran parte dei quali sabato ho avuto un confronto diretto e schietto. Io ci metto la faccia, come sempre: state vicini alla squadra, a mister Colucci, allo staff. Incitateli, spronateli. Hanno bisogno di voi. Vi fanno gioire quando si vince. Sono persone serie. Lavorano con grande impegno e passione. Mancano i risultati? Lo sanno e ne soffrono in primis loro. Seguo quotidianamente gli allenamenti. Se l’impegno venisse meno, mi conoscete bene, non avrei problemi a intervenire. Ma nessuno tira indietro la gamba. Né mai lo farà. Cosa dire degli sforzi della società? In questi anni con i soci Giampaolo Zuzzi eMaurizio Orenti abbiamo investito ingenti fortune e tempo per la crescita della nostra realtà, dandole credibilità sportiva e gestionale, forte continuità, un’immagine mai avuta prima e un settore giovanile ai vertici nazionali. Con la FeralpiSalò ha esordito a 16 anni e 8 mesi Marco Meneghetti, il più giovane debuttante della serie C. Di questa stagione resteranno nella storia le trasferte di Cagliari e San Siro in Tim Cup. Non devono “accontentare” noi e i ragazzi, certo, ma non si possono neanche archiviare. Siamo passati dall’Eccellenza a sfiorare la B: 10 partite non cancellano 10 anni di storia. Né devono far dimenticare le umiliazioni, per tifoseria, città e tutto il territorio, patite durante precedenti gestioni. Lo ricordo bene, io, il Pordenone in Prima categoria o in Promozione: vogliamo tornarci? Credo nessuno lo voglia. Facciamo tutti qualcosa di più. Ognuno con il proprio ruolo e le proprie responsabilità. Proprio nelle difficoltà il territorio stia ancor più vicino. Per restare in alto bisogna restare uniti nei momenti meno felici. Non si può pensare che vada sempre tutto per il meglio. Noi stessi nei periodi peggiori a livello di risultati abbiamo rilanciato il nostro impegno. Solo così si superano gli ostacoli. La partita con la Feralpi è stata figlia dei momenti negativi del periodo. Criticare, anche aspramente, è facile e istintivo; ma è proprio in quei momenti che deve prevalere la volontà di non mollare mai, anche dei tifosi. La loro spinta, non è una frase fatta, è fondamentale. Poi, al triplice fischio, si traggono le conclusioni (comunque non sentenze, a febbraio) ed eventuali fischi e critiche fanno parte del gioco. Ieri, a fine primo tempo, ho cercato di spronare energicamente la Gradinata a non mollare la squadra, perché certi cori non mi erano piaciuti. A fine partita proprio con i ragazzi della curva ci siamo guardati negli occhi, abbiamo avuto un bel confronto e ci siamo chiariti. Loro conoscono il nostro lavoro, i progetti seri, il percorso fatto in questi anni; noi sappiamo la passione che mettono con la loro presenza che non manca mai. Mi auguro che da questo faccia a faccia si possa ripartire con ancora maggiore forza. Ora abbiamo un trittico di partite in trasferta che possono cambiare la nostra stagione. Stagione lunga che può riservarci grandi soddisfazioni. Se guardiamo la classifica proprio la Feralpi, seconda, ha sei punti in più e una gara in più. È ancora tutto da giocare. Per le sentenze c’è tempo”.


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  Scritto da Gianpaolo Leonardi il 12/02/2018
 

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