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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - Udinese, un punto è troppo poco

Incredibile a Benevento, dove almeno si interrompe la striscia di sconfitte. I bianconeri, con un uomo in più e sotto 2 - 1 alla mezzora della ripresa, sorpassano grazie ad una doppietta di Lasagna (arrivato a quota 12). Ma al 90’ Sagna firma il definitivo 3 - 3. Il terzultimo posto, occupato dal Chievo, è distante ora tre punti. E domenica (12.30) arriva l’Inter

BENEVENTO – UDINESE  3 - 3
Gol:  13pt Widmer, 23pt Viola, 31st Coda (rigore), 33st e 34st Lasagna, 45st Sagna.

BENEVENTO: Brignoli, Sagna, Djimsiti, Tosca, Venuti, Cataldi, Sandro, Viola, Brignola (46st Gyamfi), Iemmello (13st Parigini), Djuricic (35pt Coda). Allenatore: De Zerbi. A disposizione: Puggioni, Billong, Del Pinto, Letizia, Rutjens, Sanogo, Sparandeo, Volpicelli.

UDINESE: Bizzarri, Stryger Larsen, Danilo, Samir, Pezzella, Widmer (31st Zampano), Barak (1st De Paul), Behrami, Fofana, Balic, Lasagna (37st Perica). Allenatore: Tudor. A disposizione: Scuffet, Borsellini, Adnan, Hallfredsson, Ingelsson, Maxi Lopez, Nuytinck, Pontisso.

ARBITRO: Maresca di Napoli. Assistenti: Tegoni e Peretti. Quarto uomo: Balice. Var: Mariani, Avar: Di Vuolo.

ESPULSO: 12st Cataldi. AMMONITI: Venuti, Cataldi, Behrami, Balic, Brignola, Pezzella. NOTE: giornata inizialmente soleggiata e piuttosto calda, con reiterati acquazzoni, terreno in buone condizioni. Angoli: 4 - 4. Recupero: 4’ + 5’.

BENEVENTO. La buona notizia è che la prima Udinese di Igor Tudor ha finalmente tamponato l’emorragia ereditata dalla precedente gestione. Il filotto di 11 sconfitte consecutive si è infatti interrotto a Benevento, sul campo della prima formazione ad abbandonare la serie A. Quella “cattivella” è il punto guadagnato potevano e dovevano essere tre. Perché l’Udinese ha avuto il privilegio dell’uomo in più dal 12’ della ripresa e perchè, una volta passato lo spavento del 2 - 1 a favore dei padroni di casa (correva il minuto 76), i bianconeri erano riusciti nella disperata impresa di rimontare e superare gli avversari. Ma, invece di assestare il colpo del ko, la “banda del buco” ha deciso di concedere a Sagna (uno che, avendo a lungo frequentato il mondo della Premier League, conosce perfettamente il valore del termine dignità) la gioia del primo gol italiano. Sarebbe stato uno strappo quasi decisivo – anche sul piano morale - verso la salvezza: e, invece, bisognerà lottare ancora. Con il Verona virtualmente retrocesso, il terzultimo posto (occupato ora dal Chievo, che ha esonerato Maran: qualcuno ha voluto superare il record di casa Pozzo…) è distante soltanto tre punti. E domenica (ore 12.30) in Friuli piomberà l’Inter di Spalletti: molto probabile dunque, una svolta alla penultima, quando Danilo e soci visiteranno l’Hellas

La prima di Tudor - nessuna “scossa” particolare, con l’avvento del nuovo mister - è una formazione infoltita di centrocampisti, con Widmer ancora titolare e Lasagna unica punta. L’atteggiamento è subito spavaldo, attraverso l’idea di complicare la vita ai rivali attraverso un pressing alto, mentre la difesa a tre diventa a cinque in fase di non possesso, con Behrami (che porterà a termine incredibilmente la gara: evento rarissimo) primo “schermo”. A Balic, infine, il mister chiede di sdoppiarsi in un doppio lavoro di cucitura e suggerimento.

Il primo dei due portieri a “sporcarsi” i guanti è Bizzarri che, al 7’, neutralizza un sinistro da fuori area di Viola. Al 13’, però, l’Udinese rompe il ghiaccio: Balic esegue un calcio piazzato e l’insospettabile Widmer impatta di fronte piena (curiosamente, anche l’ultimo gol dello svizzero, il 30 dicembre 2017 a Bologna, fu realizzato con la “zucca”) trafiggendo Brignoli. Uno dei problemi che ancora attanagliano i bianconeri rimane quello di non saper gestire e conservare i vantaggi: era già accaduto, nella storia recente, con Lazio, Cagliari e Crotone. Al 23’ infatti, Venuti, al culmine di un reiterato giro palla giallorosso, crossa per Viola il quale, senza alcun disturbo a centro area, impallina – anche lui di testa - Bizzarri. Passa un minuto e Maresca concede ai giocatori il “cooling break” per rinfrescarsi e domare un po’ il caldo. Al 28’, invece, Iemmello – l’eroe di San Siro - servito da Djuricic, conclude a lato. Un’incursione di Behrami (minuto 31) libera successivamente Fofana: Brignoli si accuccia e para. Al 35’ De Zerbi si vede obbligato alla prima modifica: esce l’infortunato Djuricic, entra Coda. Al 45’ ecco emergere il talentino Brignola: sinistro a giro che Bizzarri sorveglia senza tremare. L’ultimo squillo è di Balic, mai cosi intraprendente: ma la parabola di interno destro è tutt’altro che indimenticabile.

L’Udinese si ripresenta con De Paul al posto di Barak, ma sono sempre i calci piazzati di Balic a creare scompiglio: vittima anche di un rimpallo Behrami, però, non ne approfitta. Al 12’ il Benevento rimane in dieci: Cataldi, già ammonito, abbatte Lasagna. Maresca non può non estrarre l’inevitabile rosso. De Zerbi provvede subito: Parigini al posto di Iemmello per un logico 4 - 4 - 1. Al 16’ si alza un vento improvviso e Brignola, dalla bandierina, “rischia” di sorprendere Bizzarri: il portiere smanaccia a stento. Sui piedi di Dijmsiti, che non trova la coordinazione per castigare. Prima possibile svolta al 31’: un braccio di Pezzella apre la “procedura” Var. Maresca valuta e decide di assegnare il calcio di rigore: Coda trasforma con una battuta centrale. Adesso l’Udinese è davvero vicina al burrone, ma ha il pregio di reagire e, giro di due minuti, aggiornare la storia del match con il suo unico terminale degno di questa etichetta. Minuto 33’: De Paul “pesca” Lasagna, il quale sfiora la sfera, sorprendendo Brignoli. Non si accontentano i bianconeri e l’ex Carpi, servito da... Venuti (disgraziato colpo di testa all’indietro), da un paio di metri può comodamente infilare la rete stagionale numero 12. Ultimata la propria missione, l’ex Carpi è costretto ad uscire per crampi. Il sostituto, Perica, non fa nemmeno in tempo ad assaggiare il clima, che fallisce il match point (di testa da…zero metri). Al 41’ l’attaccante croato preferisce allora servire il connazionale Balic: sinistro di prima intenzione sull’esterno della rete. Il Benevento, apparentemente stanco e sfiduciato, rischia il tracollo: cosi Brignoli (41’) è super nel neutralizzare un destro a giro firmato De Paul. Finita? Macchè. Al 45’ Sagna si tuffa sul pallone proveniente dal corner e buca Bizzarri. L’ennesimo regalo di un’altra stagione triste. Di una sofferenza infinita.

Roberto Zanitti

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  Scritto da La Redazione il 29/04/2018
 

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