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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - Udinese, una grande rimonta

Sotto di due reti a Parma, i bianconeri recuperano meritatamente: a segno un ottimo De Paul (rigore) e Fofana. Positivo l’esordio dei nuovi arrivi Ekong e Teodorczyk. Velazquez: “Come una vittoria”


PARMA – UDINESE  2 - 2

Gol: 43pt Inglese, 14st Barillà, 20st De Paul (rigore), 24st Fofana

PARMA: Sepe, Iacoponi, Alves, Gagliolo, Gobbi, Grassi (21sr Rigoni), Stulac, Barillà, Siligardi (34st Biabiany), Inglese (25st Ceravolo), Di Gaudio. Allenatore: D’Aversa. A disposizione: Frattali, Bagheria, Da Cruz, Deiola, Dimarco, Sprocati.

UDINESE: Scuffet, Stryger Larsen, Ekong, Nuytinck, Samir, Fofana, Mandragora, Machis (35st Pussetto), De Paul (42st Behrami), Barak (17st Teodorczyk), Lasagna. Allenatore: Velazquez. A disposizione: Nicolas, Gasparini, Opoku, Wague, Pezzella, Ter Avest, Pontisso, Vizeu.

ARBITRO: Calvarese di Teramo. Assistenti: Santoro e Bresmes. Quarto uomo: DI Martino. Var: Aureliano. Avar: Schenone.

AMMONITI: Lasagna, Iacoponi, Gobbi, Fofana

NOTE: serata calda, terreno in buone condizioni. Angoli: 5-4 per l’Udinese. Recupero: 0’ + 4’.

PARMA - Dopo un’ora, sott’acqua di due reti ma tutt’altro che dominata - da un Parma pimpante, ma sgonfiatosi alla distanza - l’Udinese risale il piano inclinato di un match quasi compromesso: reagisce sul piano emotivo, ma anche tecnicamente e tatticamente (quando Velazquez parla di modulo dinamico, evidentemente non vaneggia), tornando alla base con un punto più che meritato. Il tecnico di Valladolid riposiziona Scuffet tra i pali e, come annunciato alla vigilia, concede ad Ekong (una delle tre addizioni di fine mercato) responsabilità e onori dell’esordio. Al suo fianco Nuytinck. Davanti, (poco assistito nel primo tempo, meglio assieme a Teodorczyk) capitan Lasagna. Trascorrono 10’ e per Scuffet è già tempo della primo intervento: Inglese lavora di tacco per Di Gaudio che scarica un rasoterra smanacciato in angolo dal portiere di Remanzacco. Di Gaudio è tarantolato e al 14’ sfiora nuovamente il gol su invito di Siligardi: impatto a pochi passi da Scuffet, palla sulla traversa. Al 18’, invece, Machis gestisce malamente una superiorità numerica in ripartenza, rimediando soltanto un corner. Il Parma rifiata rallentando il ritmo e al 29’ Fofana libera il sinistro: troppo flaccido per preoccupare Sepe. Al 31’ De Paul si segnala per una gran…diagonale difensiva che impedisce la comoda battuta di Siligardi. Il discusso 10 avvia poi una bella manovra che Machis rifinisce a beneficio di Barak: la zuccata del ceco non è fortunata. Al 37’ una respinta di Sepe (il cross è di Machis) si “appoggia” sul braccio di Gagliolo: Calvarese decide - giustamente - di far proseguire. Al 43’, però, i locali si sbloccano. A distanza di tre anni dall’ ultima gioia parmigiana in A, Grassi recupera la sfera e Di Gaudio imbuca per Inglese: l’ex Chievo manda al bar sia Ekong che Nuytinck e batte uno Scuffet senza colpe.
Stappata la ripresa, con De Paul vicino al pari al 12’: botta secca da una ventina di metri, Sepe vola il pallone ancora di più. Ma due minuti dopo il Parma raddoppia. Con la collaborazione di Scuffet che non agguanta un cross di Siligardi. Barillà (che non segnava da nove anni, l’ultima volta addirittura alla Juve) ) e li nei paraggi, i difensori bianconeri difettano in reattività ed è l’agevole 2 - 0. Velazquez decide allora di supportare Lasagna, inserendo Teodorczyk. Ma il primo aiuto è un gomito sciagurato di Grassi. Dinamica che non sfugge alla Var e rigore trasformato impeccabilmente da De Paul. Poi, però (minuto 24) l’Udinese fa da sola. Machis recupera palla, Samir mette in mezzo e Fofana, di prima intenzione, non può sbagliare. Il Parma è un cavallo scosso e al 27’ Lasagna non ci mette la necessaria cattiveria (girata molle) per battere Sepe. Pussetto (per Machis) è la seconda trasfusione di Velazquez; poi esce De Paul, esausto, e fa il suo ingresso Behrami. L’Udinese prova addirittura  vincerla e al 90’ Gagliolo rimedia ad un situazione scabrosa a pochi centimetri da Sepe. Finisce bene: poteva andare meglio, ma anche peggio. E ripartendo da quanto visto nella ripresa, l’orizzonte può non essere cosi tenebroso.

IL COMMENTO - “Sono soddisfatto: abbiamo giocato meglio la seconda parte, ma questo pari è come un vittoria - commenta Velazquez - anche se potevamo segnare almeno un'altra rete. Inoltre abbiamo terminato la gara vicino all’area avversaria e ciò ha un grande valore. Questa è la strada da seguire”.

Roberto Zanitti

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  Scritto da La Redazione il 19/08/2018
 

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