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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - Udinese punita dal Napoli

Quarta sconfitta di fila per i bianconeri, subito in svantaggio (rete di Ruiz) e in partita fino alla fine: poi, un rigore di Mertens chiude il match. Rog firma il 3 - 0 finale. Il gioco, però, ancora non convince

UDINESE – NAPOLI   0 - 3
Gol: 14pt Ruiz, 37st Mertens (rigore), 41st Rog

UDINESE: Scuffet. Stryger Larsen, Ekong (35pt Opoku), Nuytinck (42st Wague), Samir, Behrami (24st Barak), Fofana, Mandragora, Pussetto, Lasagna. Allenatore: Velazquez. A disposizione: Musso, Nicholas, Vizeu, Micin, Ter Avest, Pontisso, D’Alessandro, Teodorczyk, Balic.

NAPOLI: Karnezis, Malcuit, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Hysaj , Allan, Zielinski (40st Rog), Vardi (4pt Ruiz), Callejon, Mertens, Milik (29st Hamsik). Allenatore: Ancelotti. A disposizione: Ospina, D’Andrea, Mario Rui, Maksimovic, Diawara.

ARBITRO: Mariani di Aprilia. Assistenti: Bindoni di Venezia e Paganessi di Bergamo. Quarto uomo: Ghersini. Var: Chiffi. Avar: Valeriani.

AMMONITI: Pussetto, Milik, Albiol, Allan, Stryger Larsen, Mertens,

NOTE: serata tiepida, terreno in buone condizioni, spettatori 21.449 di quali 8.402 paganti, per un incasso di 351.853,00 euro. Angoli: 5 - 3 per il Napoli. Recupero: 5’ + 4’.

UDINE - L’Udinese cala il poker. Di sconfitte consecutive. D’accordo, gli ultimi due interlocutori si chiamano Juventus e Napoli - e il passivo maturato contro i partenopei è un castigo numericamente eccessivo - ma qui il futuro non sembra per nulla foriero di positività. Velazquez cambia modulo, si piazza a tre (che diventano ovviamente cinque in fase difensiva), sistemando Pussetto piuttosto basso a destra - ma con licenza di disturbo - e Stryger Larsen a sinistra. Lasagna, però, è sempre troppo solo là davanti (l’infortunio occorso in settimana a Teodorczyk è stato tenuto nascosto per non concedere vantaggi al nemico: a questo siamo ridotti…) e anche quando la difesa rivale si concede qualche pericolosa licenza, KL15 non ne approfitta. E sarà pure che il calendario è sfavorevole: ma Genova (sponda rossoblu), tra sette giorni, rischia di diventare già uno snodo fondamentale.

Il Napoli, gasato dal primo mezzo flop juventino della stagione, approccia con idee chiare e ferocia agonistica, accampandosi nella metà campo friulana. Un pò lo stesso copione srotolato da Madama prima della sosta. Dopo nemmeno 240 secondi, però, Ancelotti, deve già sostituire un ingranaggio: si fa male Verdi, entra Fabian Ruiz. Nessun problema. Gli ospiti fanno ovviamente la gara con l’Udinese, schiacciata negli ultimi 30 metri, a presidio del proprio fortino. E al 10’ Callejon, dalla distanza, testa la concentrazione di Scuffet. Che al 12’ rischia la frittatona, servendo Callejon: il destro dello spagnolo è alto. E’ già cotto e servito, quasi ineluttabile, al 14’, il gol azzurro: Ruiz recupera palla al limite e, con un destro a giro degno del miglior Insigne, gonfia la rete. E solo un errore in disimpegno dei partenopei offre a Lasagna una ghiotta opportunità: è il 23’, l’unico attaccante schierato da Velazquez scappa ad Albiol e scarica un rasoterra. Ma Karnezis, che di miracoli a Udine ne ha sfornati, c’è. Al 32’ è invece infelice il piatto sinistro con il quale Zielinski ciabatta sui cartelloni pubblicitari. La timida Udinese prova a disturbare la difesa nemica: De Paul produce finalmente qualcosa di buono ma Lasagna, nel caso specifico, non si dimostra proprio da Nazionale. Replica Mertens, ma la mira è ancora difettosa. Al 35’ Mariani viene sollecitato a recarsi al punto Var, dopo un giallo comminato a Milik (entrata al limite su De Paul): niente rosso, si riparte a ranghi completi. Al 43’ lo stesso polacco, tralasciato dalla difesa di casa - forse ancora in fase di assestamento dopo l’ingresso di Opoku per Ekong - spreca un comodo colpo di testa. Prima del the, al 4’ dei 5’ di recupero, Pussetto non si dimostra abbastanza scaltro nello sfruttare un pallone sganciato da Dei Paul e rifinito da Lasagna. Karnezis, anche senza ricorrere al manuale del perfetto portiere, rimedia.

L’Udinese esce dal tunnel con vigore rinnovato, Lasagna si presenta per due volte  all’appuntamento con possibili chances ma, prima Karnezis si accartoccia e poi Koulibaly mura la girata dell’ex Carpi. La prima palla gol del Napoli è tutto “merito” di Samir che si avventa su un cross di Zielinski e rischia di trafiggere Scuffet. Palla in corner. Nel frattempo, Behrami ha esaurito il  compito e se ne va: il sostituito si chiama Barak. Ma non serve a nulla. Al 37, infatti, il Napoli la archivia. Appurato che la posizione di partenza di Callejon - agevolata da una brutta palla persa in uscita dallo stesso Barak - è regolare (Mariani attende a lungo il responso del Var) il fallo di mano di Opoku su conclusione di Mertens procura il calcio di rigore. Trasformato senza problemi dall’ invocatissimo (dalla curva sud) “Ciro”. Al 41’, infine, Rog, appena calpestata l’erba, si incunea in area, impallinando Scuffet per la terza volta. Con una classifica sempre precaria l’Udinese guarda ora a Genova, dove sfiderà i rossoblu del rientrante Juric, rincuorati dal pareggio ottenuto a casa Ronaldo…

LE PAGELLE -Scuffet 5, Stryger Larsen 5,5, Ekong 5, Nuytinck 6, Samir 5,5, Opoku 5,5, Pussetto 5,5, Behrami 6, Mandragora 5,5, Fofana, 5, De Paul 6, Lasagna 5, Barak 5,5, Wague s.v.

Roberto Zanitti



 

https://i.imgur.com/NO5jZFW.jpg


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  Scritto da La Redazione il 20/10/2018
 

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