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Edizione provinciale di Gorizia


PROMO B - Campanella: "Ce la giochiamo con tutti"

Ism senza mezze misure: o vince o perde. Dopo il successo sul campo del San Giovanni, il centrocampista fa il punto: "Siamo una formazione giovane, c'è bisogno di tempo. E degli insegnamenti di Zoratti"

Vincere sul campo del San Giovanni non è mai stato facile, tutt’altro. Ci vuole una preparazione mentale giusta per sconfiggere avversari e ambiente di un certi calibro: chi se non un mister, un totem di nome Zoratti può farlo? Ma non senza l’appoggio totale della squadra, una squadra che ha disputato una partita perfetta, guidata dal capitano Julian Campanella. Non ha segnato, ma ha contribuito al successo.

E’ stato una vittoria importante, conseguita fuori casa contro una squadra molto ostica, abituata a fare sempre risultato sul proprio campo - conferma il centrocampista - da parte nostra abbiamo disputato una grandissima partita andando sul doppio vantaggio già nel primo tempo con reti di pregevole fattura. Ad inizio ripresa il San Giovanni ha dimezzato le distanze facendoci un po’ soffrire, poi abbiamo segnato il terzo gol e il 3 - 1 finale lo ritengo giusto”.

L’avvio di stagione dell’Ism è stato altalenante, si può fare di più?
Sicuramente possiamo fare molto di più, anche se la squadra è giovane e come tutte le formazioni giovani c’è bisogno di tempo. Ma abbiamo dimostrato di potercela giocare anche con squadre più attrezzate della nostra".

Julian Campanella ha già raggiunto la maturità calcistica. Ma questi giovani come sono, in prospettiva futura?
Sono molto contento di loro, sono tutti molto bravi, ascoltano e seguono soprattutto i più vecchi. Tra questi  va menzionato Quattrone, un ragazzo del 2000  già utilizzato l’anno scorso e protagonista di un gran campionato; poi in attacco abbiamo Ciani e Trusgnach. A centrocampo, invece, Famea, Peirano e altri molto interessanti, tutti tra il 2000 e il 2001. Io mi trovo bene con loro ma – scherza Campanella - bisognerebbe chiedere a loro se si trovano bene con me...”.

Il tuo campionato, invece?
L’approccio di questa stagione è stato positivo: fra coppa e campionato ho segnato tre gol in quattro partite. Ora ho un periodo di calo dal punto di vista realizzativo, ma l’importante sono i risultati e che giochi bene tutta la squadra. Il è una conseguenza”.

Il momento di appannamento dell’Ism era dovuto a quali motivi?
Penso a un po’ di sfortuna, ad un paio di situazioni girate male ma con il lavoro e, soprattutto, con l’aiuto di mister Zoratti, che in questi momenti sa come approcciarsi alla squadra, almeno per ora ne siamo usciti. Adesso cerchiamo di dare continuità a questi risultati positivi: l’obiettivo è quello di arrivare alla salvezza il prima possibile, ma speriamo di ottenere qualcosa in più. L’importante è che i giovani crescano e se  riuscissimo ad andare ai play-off sarebbe un vanto anche per loro. Personalmente cerco di ascoltare anche mio padre, che mi segue sempre, con tutta la sua esperienza”.

Due parole sul mister Giuliano Zoratti.
“Mi allena da tre anni: penso sia uno tra i migliori per guidare i giovani, da lui c’è solo da imparare”. (fp)



 


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  Scritto da La Redazione il 30/10/2018
 

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