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Edizione provinciale di Pordenone


SECONDA B - Che fatica, Spilimbergo. Viel: restiamo fiduciosi

I mosaicisti sono in piena zona play-out: la società potrebbe intervenire sul mercato



E’ un inizio di campionato un po’ in sordina per lo Spilimbergo nel girone B di Seconda categoria, relegato in dodicesima posizione dopo nove partite, con un trend lontano da casa non proprio entusiasmante con solo due punti raggranellati in cinque gare.

A cercare di dare una spiegazione a questo momento non esaltante il dirigente dei mosaicisti Stefano Viel: “Dal punto di vista della classifica stiamo affrontando questo campionato sottotono, siamo in zona play-out ma siamo certi di poterci rifare. La squadra c‘è e pian piano risponde alle richieste di un mister molto competente e anche esigente. Rimaniamo speranzosi per il futuro. A oggi obiettivamente abbiamo raccolto poco. Ricordo che il nostro allenatore Roberto Della Savia è di categoria superiore rispetto alla nostra però si sta abituando a giocatori con caratteristiche e personalità diverse e soprattutto è in grado di gestire al meglio i giovani, cosa per noi molto importante, proprio dal fatto che nel recente passato ha guidato squadre giovanili regionali e nazionali. Un po’ alla volta dovrà imparare e capire le diverse esigenze e di tipologia di una categoria nella quale non ha mai allenato”.
Dal girone A dello scorso campionato a quello B di questa stagione ci sono sicuramente delle differenze. “Il livello tecnico delle squadre interessate alla promozione è un po’ più alto rispetto a quelle del girone dello scorso campionato. Di contro c’è un gap dal punto di vista della grinta, della cattiveria sportiva a cui non siamo abituati. Purtroppo con così poche partite è difficile fare un’analisi precisa fra i due gironi, ma la lettura potrebbe essere un girone più tecnico da una parte e uno più calcisticamente cattivo dall’altra”.

In vetta alla classifica c’è l’Arteniese, squadra attrezzata con ottimi giocatori che giocano bene a calcio, ma anche altri sodalizi non sono da meno: “Alla prima giornata abbiamo affrontato proprio l’Arteniese ed è sicuramente un formazione attrezzata al salto, hanno dei giocatori in attacco di categoria superiore e mi risulta abbiano messo in difficoltà tutte le squadre incontrate, Credo ci saranno 4-5 squadre che potranno fare il vuoto dietro a loro e sono di un gradino, se non due, superiori alle rimanenti. Mi hanno pertanto impressionato, oltre all’Arteniese, il Riviera, l’Unione Smt e un po’ a sorpresa il Grifone di cui non mi aspettavo avesse questa grinta di inizio stagione però sta dimostrando di essere una bella squadra. Lo Spilimbergo? Gli obiettivi iniziali erano di raggiungere i play-off investendo su determinati giocatori e su un mister di livello. Finora questo nostro intento non si sta avverando e dovremo fare un bilancio, più in là, e rivedere, sperando non sia necessario, i nostri obiettivi e le priorità. Non siamo certo partiti per essere in questa situazione cercando ora con umiltà di proseguire e, se del caso, ridimensionare gli intenti e credo non sarebbe una sconfitta”.
Probabilmente ci sarà lavoro per il ds nel mercato di riparazione per migliorare: “Siamo stati sfortunati per aver perso pedine importanti quali Edoardo Russo per infortunio, la punta centrale su cui puntavamo e non è sicuro il suo rientro. Probabilmente, ma non lo posso confermare non essendo il ds, potremmo intervenire sul mercato per cercare un paio di rinforzi visto che la squadra, tra infortuni e varie situazioni è sempre rimaneggiata. Ai box c’è Kevin Mazzucco anch’egli attaccante a mezzo servizio per problemi fisici e perdere due attaccanti di peso diventa un problema. Poi c’è Alessandro Canderan, centrocampista molto importante a livello realizzativo e pure il pari ruolo Nicolò Russo con problemi a livello articolare. Sono tutte situazioni che, sommate, ci stanno creando un danno non indifferente. Non sono queste le motivazioni per cui siamo in quella posizione di classifica ma contribuiscono”. 



 


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  Scritto da La Redazione il 07/11/2018
 

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