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Edizione provinciale di Udine


ECCELLENZA - Lignano mobilitato. La spinta di Novelli e Marangone

I gialloblù nelle gare con Gemonese e Cordenons proveranno subito a cambiare passo e a risalire la china. Il ds Tamai: "Il gruppo c'è, nella prima metà campionato tutto ha girato storto, ora non possiamo più sbagliare niente"

Lignano, voglia di riscossa. I gialloblù si affacciano al 2019 pieni di speranza e di determinazione: alle spalle c'è una prima metà di Eccellenza da incubo, riassunta dall'ultimo posto in classifica condiviso con Kras e Fontanafredda a quota 11. Sembrano lontani i complimenti ricevuti a raffica e la spensieratezza del precedente campionato, nel quale il Lignano ha recitato la parte della squadra rivelazione o da cartolina. 
Ma il calcio è fatto anche di vertiginosi alti e bassi, di annate che prendono pieghe inattese e che poi è complicato raddrizzare. In queste settimane la compagnia di Venturuzzo s'è impegnata per preparare a puntino la ripresa delle ostilità; allenamenti, recupero degli acciaccati (Chiaruttini verso il rientro, resta ai box il solo Mauro, che ne avrà purtroppo fino ad aprile), inserimento dei nuovi arrivati, amichevoli con Sanvitese (2-0) e Sesto Bagnarola (3-1) in cui testare soluzioni e mantenere l'abitudine al clima-partita. 
Ma adesso è arrivato il momento di tornare a regime, affrontando le giornate che precedono il ritorno del campionato. Perché quelle con Gemonese e Cordenons sono partite fondamentali, veri e propri snodi nei piani salvezza dei gialloblù. Il ds Flavio Tamai ha potenziato l'organico, attraverso gli arrivi dell'esterno offensivo del 2000 Simone Trentin, dello sperimentato trequartista Stefano Marangone e del centrocampista del '99, Daniele Novelli, che risiede a Portogruaro ed è reduce dall'avventura nella Clodiense in serie D. 
Flavio Tamai spiega: "I nuovi si sono già inseriti bene e da loro ci aspettiamo un apporto significativo. Il gruppo è unito, il clima buono, è chiaro che sappiamo di non poter più sbagliare niente e che ad attenderci ci sono 15 finali. Cosa non ha funzionato nel girone d'andata? Sin dallo scontro di Coppa tra Candussio e Gobbato la stagione s'è rivelata complicata se non stregata, abbiamo disputato anche delle buone gare, come l'ultima con la Pro Gorizia nella quale non meritavamo assolutamente di uscire sconfitti, ma tutto ci è girato storto penalizzandoci anche oltre i nostri demeriti. Come società non abbiamo messo pressione ai ragazzi, cercando semmai di aiutarli, sostenerli, incoraggiarli. C'è convinzione che il valore della squadra emergerà, ma anche la consapevolezza che ci aspetta un girone di ritorno di fuoco".  
Tutti dovranno metterci qualcosa in più, da Cusin (il bomberone ha tuonato 5 volte) giù giù fino ai giovani alla prima esperienza.



 


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  Scritto da La Redazione il 08/01/2019
 

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