Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Tolmezzo


TOLMEZZO - Lomuscio tra nostalgia, orgoglio e fiducia nel suo corso

Intervista al presidente onorario che per dodici anni ha retto il timone del club carnico

E’ stato per anni al vertice della società Tolmezzo CarniaClaudio Lomuscio: ora ne è il presidente onorario. Con lui abbiamo scambiato alcune battute sul suo passato e sul presente. “La società mi ha nominato presidente onorario e ne vado fiero. Della squadra sono soddisfatto di come sta andando, della sua continuità e anche dell’attuale società con il presidente Michele Ianich che sta portando l'attività, intervenendo dove era necesario, con una oculatezza, precisione e professionalità che mi rendono felice”.  

Dodici anni di presidenza, quanto può mancare adesso la società a Lomuscio? 
“Devo essere sincero, se dicessi di non avere nostalgia non direi la verità. La nostalgia c’è, sono stati anni molto belli seppur lunghi, faticosi, ma bellissimi. Mi mancano la presenza, l’impegno, l’obbligo di essere presenti, ma ho dovuto lasciare perché le condizioni fisiche non mi permettevano di continuare. Inoltre, le società dilettantistiche devono adeguarsi a diverse normative e ho avuto l’opportunità di consegnare la società a persone competenti in materia. Ovvio – continua Lo Muscio –, quando arriva un presidente con il suo staff nuovo c’è sempre un periodo da dover gestire senza creare traumi ma sostanzialmente il Tolmezzo ha mantenuto ciò che aveva raggiunto e, anzi, ci sono tutte le condizioni per migliorare”.

Un pensiero ai suoi ex dirigenti alle prese con la nuova cordata. 
“Quando una società viene portata avanti da persone nuove con caratteristiche diverse dalla precedenti, a carattere manageriale o aziendale, è ovvio che ci si può scontrare con qualche forma molto più popolare. Ciò che ha creato molto scalpore sono state le dimissioni del mio collaboratore e vice presidente Andrea Citran e la sua uscita non è stata condivisa da me nel modo più assoluto. Quando ha rassegnato le dimissioni ero assente per motivi personali ma credo si sarebbe potuto gestire meglio e intervenire subito. Andrea era dirigente da più di vent’anni ed è stato uno degli artefici per far arrivare il Tolmezzo fino in Eccellenza e di lui la società ne avrebbe bisogno soprattutto per la sua esperienza nel difficile mondo burocratico-federale”.

Claudio Lomuscio quando può segue il suo Tolmezzo? 
“Ho seguito quasi tutte le partite casalinghe, nonchè il settore giovanile e gli juniores. Quanto si sta portando avanti adesso è frutto dell’eredità degli anni precedenti ma si può ancora migliorare. Ci sono stati degli innesti partendo dal responsabile tecnico Cinello e del preparatore atletico Andrea D'Urso, ma c’è il rimanente staff tecnico della precedente gestione che aveva conseguito ottimi risultati. Ci sono tutte le condizioni per migliorare rispetto a quando di buono avevamo fatto”.



 

https://i.imgur.com/KlvaR4h.jpg

https://i.imgur.com/xanwYQu.jpg


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 09/01/2019
 

Altri articoli dalla provincia...







L'EVENTO - Sandrin, il "Comuzzi" è tuo

La sezione udinese dell'Aiac (Associazione Italiana Allenatori di Calcio), presieduta da Giovanni Tortolo, ha voluto presentare - per la prima volta - a media, consiglie...leggi
14/12/2018












Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,96896 secondi