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Edizione provinciale di Pordenone


SERIE C - Rimini guastafeste: interrotta la serie del Pordenone

Non è sufficiente un gol del solito Berrettoni: i neroverdi cadono al Bottecchia per la terza volta in stagione dopo undici risultati utili consecutivi. Espulso Bombagi nel finale



PORDENONE RIMINI 1-2
Gol: al 23′ Berrettoni, al 26′ Montanari; nella ripresa, all’11′ Arlotti.

PORDENONE: Bindi; Semenzato, Barison, Bassoli, De Agostini (24′ st Frabotta); Gavazzi (15′ st Ciurria), Burrai (38′ st Misuraca), Bombagi; Berrettoni (24′ st Rover); Candellone, Magnaghi (24′ st Germinale). A disp.: Meneghetti, Stefani, Vogliacco, Rover, Florio, Cotali. All. Tesser.

RIMINI: Giacomo Nava; Ferrani, Valerio Nava, Venturini; Petti (24′ st Marchetti), Alimi (41′ st Variola), Montanari, Palma, Guiebre; Arlotti (30′ st Simoncelli), Volpe (41′ st Buonaventura). A disp.: Scotti, Brighi, Cicarevic, Piccioni, Viti, Cavallari, Candido.

ARBITRO: Gariglio di Pinerolo. Assistenti: Garzelli di Livorno e Magri di Imperia.

NOTE: al 44′ st espulso Bombagi per grave fallo di gioco. Ammoniti Semenzato, Petti, Volpe, Misuraca. Angoli 8-1. Recupero: pt 0′, st. 5’. Spettatori 1600, incasso 11.080 euro.

Il Rimini blocca la fuga del Pordenone. La formazione romagnola, per nulla trascendentale, complici due  gravi incertezze difensive, infligge ai neroverdi la terza sconfitta casalinga della stagione (Pordenone al momento imbattuto in trasferta) fermando la striscia di undici risultati utili di fila. E consolano poco l’ennesima sconfitta della Ternana, battuta in casa 2-0 dalla Vis Pesaro di Colucci, e il pareggio della Fermana (1-1 sul proprio campo col Renate), perché l’occasione era di quelle da sfruttare per la capolista, che sabato prossimo ne avrà un’altra, sempre tra le mura amiche, contro l’Imolese, formazione però di rango maggiore rispetto ai biancorossi romagnoli. Una gara avara di emozioni e di spettacolo, giocata sotto ritmo dalla squadra di mister Tesser, contro un Rimini ordinato, maledettamente cinico, ma fisicamente sempre in partita. Insomma, una di quelle gare, dove puoi attaccare, o tentare di farlo, ma respiri quell’aria di impotenza offensiva tipica delle giornate nefaste. Una sorpresa nell’undici di Tesser: davanti a Bindi, nella linea a quattro di difesa, non c’è capitan Stefani accanto a Barison, bensì Bassoli. I laterali sono come al solito Semenzato e De Agostini, i centrocampisti Gavazzi, Burrai e Bombagi, il trequartista Berrettoni, gli attaccanti Magnaghi e Candellone. Al 12’ la prima emozione: Berrettoni si procura un piazzato a 10 metri dal vertice destro dell’area ospite, batte Burrai, colpo di testa di De Agostini e palla di poco alta.
Il gol arriva al 22’, frutto di un'azione da manuale che fa letteralmente esplodere il Bottecchia nonostante la componente fortunosa: sfruttando una splendida sponda di Candellone, Gavazzi parte in velocità sul centro-destra e premia l’inserimento di Berrettoni, che taglia al centro e batte al volo con il piattone, palla deviata da un difensore in recupero disperato e il portiere Nava è inesorabilmente scavalcato. Terzo gol consecutivo per il genio neroverde (quarto stagionale) dopo quello casalingo su rigore contro l’Albinoleffe e quella decisivo sul terreno della Virtus Vecomp. Ma dopo pochi minuti il Rimini pareggia, approfittando di una distrazione della difesa neroverde schierata: cross teso dalla destra di Petto e stacco imperioso di Montanari, con la palla messa sul palo lontano dalla portata di Bindi. Ramarri gelati.
È il Pordenone a fare la partita, ma il Rimini gioca chiuso e lascia pochi spazi alla manovra neroverde. Così Candellone e Magnaghi restano un po’ isolati là davanti e il gran lavoro di Gavazzi e Berrettoni non riesce a sfondare. Burrai e Bombagi provano a mettere ordine in cabina di regia, senza innescare la miccia. Al 38’ i ramarri rischiano su una conclusione di Guiebre che termina non di molto oltre la traversa.
Nella ripresa il Pordenone prova ad aumentare il ritmo ma nei primi dieci minuti produce soltanto un colpo di testa troppo debole di Candellone su traversone di Gavazzi. All’11’ arriva la doccia fredda su un’ altra dormita della difesa locale, che offre l’opportunità di girare in rete da pochi passi al capitano biancorosso Arlotti, colpevolmente lasciato libero di girarsi in piena area di rigore. Bel gol, ma anche bella dormita.
Dopo aver inserito Ciurria per Gavazzi, Tesser prova a rimescolare le carte con un triplo cambio per rimettere le cose a posto: fuori Berrettoni, Magnaghi e De Agostini, dentro Rover, Germinale e Frabotta. Nel finale, con il Rimini racchiuso nella propria area a salvaguardia del risultato, il Pordenone rimane anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Bombagi, reo di un’entrata a gamba alta che ferisce alla testa Variola. Prima del triplice fischio i neroverdi hanno due mezze opportunità con il neo entrato Rover, ma il risultato non cambia più.
Festa dei romagnoli, e pubblico di casa che scema via con la consapevolezza di aver visto uno dei Pordenone più abulici della stagione.



 


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  Scritto da Gianpaolo Leonardi il 26/01/2019
 

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