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Edizione provinciale di Udine


ECCELLENZA - Taboga: Bertino ce lo teniamo stretto

Chiacchierata con il presidente della Manzanese, soddisfatto del comportamento della sua squadra: "Ma attenzione, si sta poco a finire nella zona a rischio. Il San Luigi? Si merita la serie D, magari da affrontare allenandosi con la Triestina"

E’ un diesel a trazione verde nonostante il colore sociale sia arancio. Non stiamo parlando di una squadra ecologica, ma della Manzanese, giovane formazione che sta ben figurando nel difficile campionato di Eccellenza. Un gruppo di ragazzotti di ottime speranze trascinati da quel “Frecciarossa” di Marco Bergamasco a sollevare la polvere sui binari di competenza. L’infortunio di Lius Della Pietà avrebbe potuto creare scompensi nel reparto avanzato ma il tecnico Patrick Bertino sta tirando fuori il massimo dai suoi giovani pupilli. E di ciò ne è ben soddisfatto il presidente Nelio Taboga: “Nonostante la giovane età i ragazzi stanno  ottenendo ottimi risultati e di questo vanno i meriti anche a Bertino, bravo a muovere le sue pedine sullo scacchiere con i tempi giusti. Personalmente sono fiero del lavoro e di come sta giocando la squadra. Avere un tecnico con duplice funzione di allenare prima squadra e juniores lo reputo un vantaggio, avendo modo di seguire giornalmente questi ragazzi e decidere chi e dove farli giocare. L’unico forse ad essere maggiormente impegnato è Bertino stesso, ogni giorno qui in campo”.

Infatti il mister è un allenatore ricercatissimo tenuto stretto da patron Taboga: “Posso assicurare che non ha alcuna idea di andar via da Manzano, qui si trova benissimo e non ho assolutamente intenzione di lasciarmelo scappare. Quello attuale è un campionato equilibrato e la Manzanese lo sta interpretando bene ed è anche un vanto giocare sistematicamente con 6-7 fuoriquota ogni partita. Guardando in generale speravo in una maggior lotta per la conquista del vertice, invece il San Luigi sta andando per la sua strada ma sono rimasto un po’ deluso dalle sue inseguitrici, mi aspettavo qualcosa in più da loro. Può capitare una stagione storta, l’ho provata diverse volte, succede e succederà. Il San Luigi? E’ una bella squadra con un buon allenatore, la società è sana, guidata da un ottimo presidente con il quale ho instaurato un rapporto amichevole; meritano di andare in serie D”.

Il San Luigi, quindi, sulle orme del Chions, tra analogie e differenze... “Anche quella pordenonese è un’ottima società e sono tutti attaccatissimi alla squadra, gli sponsor non mancano. Al San Luigi auguro di fare una collaborazione con la Triestina se sale in serie D, poiché non saprei se il loro campo possa essere omologato per la quarta serie”.
Attualmente in coda all’Eccellenza non ci sono quelle squadre che nelle passate stagioni già a dicembre sembravano spacciate ma è tutto in movimento è nulla appare scontato. “La classifica è corta ed occorre stare molto attenti a non trovarsi nelle zone calde, bastano un paio di sconfitte e ci finisci dentro, al contrario ti ritrovi in zona play-off. Vedo abbastanza equilibrio nella parte destra della graduatoria”.
La Manzanese è una continua fucina di giovani emergenti ma il presidente Taboga preferisce non far nomi: “Sono tutti bravi ragazzi, stanno crescendo e se verranno richiesti da qualche società di categoria superiore non saremmo di certo noi a trattenerli a Manzano. Al momento della prima squadra mi ha impressionato Samuele Cestari e a ruota  sto apprezzando Gabriele Vuerich: sono entrambi dei ragazzi del 2000. Novità per il prossimo anno? Se ci saranno le vedremo più in là”.  



 


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  Scritto da La Redazione il 07/02/2019
 

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