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Edizione provinciale di Gorizia


PRIMA C - Terenziana e Maranese si sfidano. Il Ruda a San Giorgio

Grandi gare alla ripresa del campionato, in un turno sulla carta favorevole alla capolista Pertegada. Bertossi ritrova l'Isontina, ma stavolta sarà l'avversaria dell'Ufm



Si entra nel vivo dell’ultima parte della stagione nel girone C di Prima categoria in cui nulla è scontato, dalla testa alla coda. Tutto è ancora in bilico anche se certe tendenze saranno difficili da smuovere.
Parliamo della coppia di testa, le cui contendenti probabilmente si daranno battaglia sino al termine. L’attuale capolista Pertegada, dopo aver vinto a Monfalcone, cerca il bis ospitando sul campo di casa il Primorec, uno scontro testa-coda dal pronostico facilmente intuibile anche se mister Berlasso starà già facendo i debiti scongiuri.
Tutt’altro che facile l’impegno dell’inseguitrice Terenziana, sul cui rettangolo arriva la terza della classe, la Maranese di bomber Motta a scontrarsi con quello biancorosso Kocic. La squadra di Gregoratti cerca anche di riscattarsi dal passo falso compiuto mercoledì nella gara di andata delle semifinali di coppa, uscendo sconfitta per 1-0, in trasferta, dal Bannia.

E’ una partita sicuramente interessante ma lo è anche per il Ruda, uno scalino sotto, impegnato nell’anticipo di sabato al “Collavin”, fischio d’inizio posticipato alle 16, contro la Sangiorgina che non ha smesso, e non lo farà, di pensare a salire sul carro dei play-off, lontani alla vigilia 5 punti.
E 5 punti sopra i cremisi ci sono i triestini del Sant’Andrea, reduci dal tonfo di Ruda, ed affrontano in casa una Gradese con l’acqua al collo. A Grado sanno nuotare ma occorre vincere la resistenza dei biancazzurri per non farsi trascinare in acque profonde.
A cercare di riprendersi il posto play-off un Isonzo travolgente a Prosecco e che ora riceve al “Furlan” un’altra carsolina in debito di ossigeno, il Vesna.

Partita sentitissima invece per l’Isontina sul cui campo arriva l’Ufm per un match salvezza in cui la squadra del presidente Pillon non può permettersi di perdere. Certo neppure quella di mister Bertossi (non sbaglierà panchina dopo diversi anni trascorsi su quella isontina?) lo può fare e un pareggio forse non accontenterebbe nessuna delle due. Meglio non buttare via soldi per le scommesse.
L’Aquileia, sconfitta a Marano, torna a giocare in casa ed attende il Domio, battuto all’andata per 4-2 e un ulteriore successo in riva alla Natissa, metterebbe, se non un macigno, almeno un certo riparo da brutte sorprese. Lo stesso però vale per la formazione di Rocco Quagliarello.
Chiude la domenica la sfida di mezza classifica fra Rivignano e Zarja con ancora qualche possibilità per i nerazzurri di Livon di poter sperare nei play-off. L’unico dubbio per i friulani potrebbe essere la condizione fisica, dopo le fatiche di coppa, nell’aver impattato per 2-2, in rimonta, il match all’Old Trafford con il Sevegliano Fauglis.

Non saranno delle gare per squalifica i seguenti calciatori: Fedel (Aquileia), Milocco (Gradese), Piccolo, Zampa (Isonzo), Casonato, Pantuso (Ruda), Carocci (Sant’Andrea):

Claudio Mariani



 


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  Scritto da La Redazione il 22/03/2019
 

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