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Edizione provinciale di Pordenone


ECCELLENZA - Il gol "furbo" di Lascala e la risposta al 94' di Lisotto

Al Tognon termina 1-1 la delicata e combattuta sfida tra il Fontanafredda e il Brian...



FONTANAFREDDA - BRIAN 1-1

Gol: 20’ st Lascala, 49’ st Lisotto

FONTANAFREDDA: Santin, Cao, Gregoris (3’ st Basso), Campaner, Ceschiati (28’ st Lisotto), Toffoli (31’ st Avdily), Gerolin, Nicola Salvador, Spessotto (43’ st Zardini), Gant (50’ st Pederiva). In panchina: 12 Favetta, 14 Davide Salvador, 15 Possamai, 17 De Luca. Allenatore: Claudio Moro

BRIAN: Daniele Peressini. E. Peressini (41’ st Maroso), Maestrutti, Stiso, Goubadia, Codromaz, Lascala, Baruzzini, Frezza, Di Lazzaro (14’ st Rover), Zanon. In panchina: 12 Vrech, 13 Piasentin, 16 Ramaj, 17 Anconetani, 19 Nadalini, 20 Grion. Allenatore: Gianluca Birtig

ARBITRO: Filippo Okret sez. di Monfalcone. Assistenti Mattia Cristiano e Emanuele Borean (sez. di Pordenone).

NOTE - Pomeriggio soleggiato accompagnato da una leggera brezza, temperatura di 23 gradi, terreno soffice, spettatori 200 circa. Ammoniti: Lascala, Goudabia. Recupero: 1’ e 4’.

Fontanafredda - Novanta  minuti per due obiettivi… Alla fine il pareggio ripiana tutto. All’ “Omero Tognon” la sfida testa-coda è un incrocio ad alta tensione. Non c’è spazio per calcoli matematici: il Brian (55) di “Gian” Birtig deve vincere per non farsi scavalcare dalla Pro Gorizia (54); il “Fontana” ha le sue gatte da pelare con la soglia del playout che chiama in causa la “forbice” rappresentata dal polo di vertice, la Juventina (32). I rossoneri sono in corsa a -5, ma il potenziale verdetto pro Juventina-Lumignacco al concomitante pareggio del “Tognon” affosserebbe i rossoneri di mr. Claudio Moro. E’ un Fontanafredda che a referto concede due pedine: l’infortunato Achille e l’epurato Zambusi, espulso in settimana (alterco con mister Moro) dalla rosa del club della Destra Tagliamento.
Nel Brian l’assenza di rilievo è il centravanti Ietri, squalificato. Nel prendere in visione l’impatto con il manto erboso del Brian, la formazione di Birtig mostra subito qualche lacuna di concentrazione nella gestione degli spazi e nello stringere la marcatura sul dinamico Nicola Salvador. Al 6’ il centravanti di casa smarcato sottoporta dall’assist di Gant velocizza la girata e la difesa del Brian lo stoppa. All’11’ sugli sviluppi di una palla inattiva, lo stesso Salvador imbeccato dal taglio sul primo palo “cicca” la voleè mancina. Il Brian adotta da subito una saggia condotta in attesa del crescendo finale. I ragazzi di Birtig con un fraseggio sottoritmo cercano di far uscire dalla propria mediana Stiso e compagni, ma è proprio l’ex Sacilese a rivelarsi l’uomo cardine nella fase di rottura e del rilancio. Nel dare fondo all’avanzata, l’undici di Precenicco sfrutta qualche malinteso di casa in prossimità dei sedici metri, ma la porta di Santin non corre grossi pericoli. Il Brian ci prova con una serie di aggiramenti-cross sulla destra, con due tentativi del mancino Di Lazzaro, entrambi murati ai 18 metri. E’ un Brian, come anticipato, che nelle retrovie non si rivela ermetico come vorrebbe il copione e il ruolo di vice-capolista. Al 42’ l’errore di schieramento lascia basiti: N. Salvador sulla trequarti servito da una palla sopra allunga la falcata, sulla corsa si mette tra Goubadia e l’avanzato Daniele Peressini che in arretramento cerca di riposizionarsi tra i pali, il pallone sul riversamento rimbalza a terra ben due volte davanti agli occhi di N. Salvador, ma il centravanti ostenta la giocata di precisione, il lob d’interno che potrebbe sbloccare la partita in favore dei rossoneri, ma la miccia  non esplode. E’ una leggerezza tecnica e di astuzia che la platea del “Tognon” non giustifica. Ma la sagra dell’errore trova il bis 1’ dopo: è Spessotto liberato sulla corsia di sinistra a imboccare il corridoio che indirizza verso i pali di Daniele Peressini, la mezzala non sfrutta il buon margine di vantaggio sulla tardiva diagonale di E. Peressini e non è nemmeno “freddo” nella gestione del cuoio che in precaria coordinazione scaraventa a fondo campo nel tentativo di indirizzare il colpo di piattina sul palo lungo. E’ un “Fontana” che rientra negli spogliatoi imprecando, non alla sorte, ma all’inefficienza tecnica dei suoi solisti.
Ripresa. Il Brian inizia sulla difensiva per crescere col passare dei minuti. Al 12’ la grande occasione per cancellare il verdetto a reti bianche non la sfrutta il pievigino Frezza: lanciato in una prateria, l’ex attaccante del Careni/Pievigina accelera sul ritorno di Campaner, ma nei sedici metri la finalizzazione è da dimenticare per l’imprecisione.
Al 20’ il fattaccio che avrebbe potuto inasprire la gara. L’azione incriminata vede protagonista Alessio Frezza: l’attaccante caricato in precedenza (contatto regolare di spalla al limite dei sedici metri) scalcia un avversario che resta a terra e il “Fontana” allontana il pallone per dare soccorso al compagno di club. I rossoneri alla ripresa decretata da Okret si aspettano il gesto di “fair-play” del Brian che invece finalizza in rete con Lascala. L’ala esulta corre spedito verso la panchina, bacia la maglia, ma in campo avversari e compagni lo “puniscono” puntando il dito.  Il “gol-scippo” innesca le proteste di capitan Campaner e compagni che rivendicano alla panchina di Birtig la mancata restituzione del pallone.
La gara nel prosieguo innesca qualche scaramuccia, ma il “Fontana ritrova la concentrazione e la voglia di recuperare. Al 30’ sulla disposizione molle della difesa udinese, è il neo-entrato Lisotto in un primo tempo neutralizzato al tiro, a trovare il pertugio buono: è palo pieno e sul tap-in Toffoli spara il rasoterra che rasenta di una spanna il palo alla destra di D. Peressini. Al “Tognon”  le battute finali si vivono sui risultati degli altri campi. Il Brian con la Pro Gorizia sotto di due gol al “Teghil” di Lignano, già retrocesso, sdogana la finale playoff a Precenicco. Al Comunale Fontanafredda con la Juventina indirizzata alla sconfitta, si guarda alle posizioni opposte: serve il pareggio per attraccare all’ “out”, ma il gol non arriva. Il tempo scorre veloce e gli sportivi di casa si attendono il”buco” di favore. Il Brian sembra non volerlo concedere. Nell’extra-time la difesa è più vigile che mai e Daniele Peressini in acrobazia e in uscita le prende tutte. A 49’ esatto, il Fontanafredda risorge: sulla palla filtrante indirizzata sulla lunetta dei sedici metri, è Lisotto a agganciare il cuoio, alle sue spalle c’è il vuoto e la conclusione dell’airone rossonero, secca e precisa, gonfia la rete.
E’ il pareggio che risparmia i rossoneri dalla retrocessione diretta. Ora avanti con il playout e il “Fontana” al termine di un pomeriggio turbolento, si prende il Nogometni Kras Repen

Flavio Cipriani           



 


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  Scritto da La Redazione il 01/05/2019
 

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