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Edizione provinciale di Trieste


PROMO B - Potasso: impresa! Venica: all'ultimo sangue col Mladost

Il tecnico del Trieste Calcio esulta per la salvezza conquistata ieri: "Paliaga? Merita altre categorie...". Il ds della Valnatisone: "Ogni volta che tiravano in porta segnavano. E l'arbitraggio è stato molto permissivo..."



C’è voluto un po’ prima di avere ai nostri microfoni Marzio Potasso, l’allenatore del Trieste Calcio, giustamente festeggiato dalla squadra dopo la salvezza ottenuta all’ultima giornata. “E’ una salvezza che vale tanto, il Trieste Calcio doveva rimanere in questa categoria. Qui ho trovato un gruppo straordinario di ragazzi con tanta voglia di lavorare, di salvarsi e sono convinto di aver fatto una bella impresa. L’inizio di questa partita non è andato come lo avevamo impostato, siamo partiti troppo arretrati con paura e contro un’ottima squadra come la Valnatisone, rischi di subire. Fortunatamente il gol ci ha dato la sveglia e, trascorsa una decina di minuti, siamo usciti dalla tana e alla fine credo che il successo sia meritato. Paliaga? Merita categorie superiori. E’ un giocatore straordinario a cui questa categoria sta molto stretta. Lo dico a malincuore ma spero possa andare a giocare in una categoria superiore, se la merita”.

Abbacchiato e un po’ preoccupato per i play-out è il ds della Valnatisone Claudio Venica, il quale prova a spiegare cosa sia successo dopo il vantaggio della sua squadra: “Quattro tiri, quattro gol su altrettante amnesie difensive e visto che nel calcio contano i gol, questo la dice tutta. Potevamo anche rimettere in piedi la partita con la traversa colpita sul 4-2 ma si vedeva che non era giornata. Ogni occasione capitata al Trieste finiva con un gol. Adesso dovremo giocare in casa con il Mladost il play-out, squadra con cui abbiamo perso sia all’andata che al ritorno, la conosciamo bene. Sarà una partita tosta ma giunti a questo punto occorre giocare all’ultimo sangue, come ha fatto il Trieste calcio anche se, consentitemi di dirlo, l’arbitraggio gli ha permesso di giocare in questo modo”.



 


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  Scritto da Massimiliano Trobiani il 13/05/2019
 

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