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Edizione provinciale di Udine


SECONDA C - Cossar, Marzio, Giugliano, Zompicchiatti e Coppino...

Le emozioni e le considerazione di alcuni protagonisti della sfida Teor - Centro Sedia. Il tecnico rossoblù ringrazia la moglie e le figlie, oltre a Pizzamiglio e Capra. E sul fronte giallorosso l'intramontabile Coppino assicura: "Quel pallone aveva varcato la linea di porta..., ma va bene lo stesso"



Teor e Centro Sedia hanno concluso oggi la fatica del campionato. Nella tana dei giallorossi di Marzio è maturato uno 0-0 combattuto e con parecchie emozioni. Poi è stata festa. 
C’è ovviamente tanta soddisfazione da parte del tecnico del Centro Sedia Andrea Cossar per questo traguardo importante nobilitato dal primo posto in classifica definitivamente messo al sicuro: “Come al solito esprimiamo un ottimo calcio ma abbiamo difficoltà a concretizzare le azioni che costruiamo. Devo essere sincero, se non avessimo vinto il girone, sarei comunque soddisfatto del gioco espresso dalla mia squadra. Oggi avremmo preferito vincere la partita, giochiamo per quello e tutto sommato è andata bene lo stesso. Che stagione è stata? Una promozione così il Centro Sedia non la ricorda da tanto tempo e ciò che è ancora più importante è l’averla ottenuta con tutti ragazzi di San Giovanni al Natisone, con le nostre forze, le nostre famiglie. A chi dedico la vittoria? Ho tolto del tempo alla mia famiglia, che mi ha permesso di allenare, ma adesso le mie figlie Agata e Olivia vedono il loro padre felice e tutto viene ripagato. La dedica va a loro, a mia moglie Romina e a tutti familiari. Abbiamo attirato l’attenzione di tanti, ne è un esempio il presidente Canciani in tribuna, la nostra è una squadra giovane e fa divertire. Avevo un debito di fiducia con il paese – ricorda un emozionato mister -, che ha creduto in me, come allenatore sin dal primo minuto della stagione. Ringrazio per questo Ennio Pizzamiglio e Salvatore Capra, che hanno dato il la a questo ciclo, partito dalla squadra Allievi dieci anni fa”.

Nonostante il pareggio e il secondo posto con la certa salita in Prima categoria del Teor, c’è modo di festeggiare questo ritorno alo piano superiore al termine di una gara combattuta sino al triplice fischio. “Non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi, hanno cercato sino all’ultimo di vincere, la nostra unica opzione per arrivare primi. La squadra si è comportata bene e sono contento di quanto ha profuso – commenta il tecnico giallorosso, Renzo Marzio – ma devo fare i complimenti anche agli avversari, che hanno meritato il primo posto. Siamo giunti alle spalle di una grande squadra, ma anche noi adesso siamo in Prima categoria. E’ stata una bella giornata e ora sarà festa per tutte due le squadre. E’ stata una festa dello sport, tutti ci siamo divertiti ma dobbiamo già prepararci a ripartire con le idee chiare e tanta umiltà per la  prossima stagione”.

E’ la seconda promozione per Daniele Giugliano, centrocampista del Centro Sedia, che esibisce una maglietta con scritto “cin cin prima”. Dopo aver compiuto il salto di categoria con la Forum Julii, la bissa con i rossoblù: “E’ fantastico, siamo partiti con qualche difficoltà, poi un po’ alla volta la squadra ha cominciato ad ingranare ed ora sono 25 le gare consecutive giocate in campionato senza perdere. Siamo un gran gruppo unito formato da tanti giovani. La Prima categoria è un altro tipo di campionato, sicuramente più difficile e potremmo pagare qualcosa sul piano dell’esperienza. La mia stagione? Un po’ difficile, condizionata da qualche infortunio di troppo ma, nel possibile, ho sempre dato una mano alla squadra e i risultati sono arrivati. A chi dedico la vittoria? Il mio pensiero va a questo favoloso gruppo di amici. Non nego però di aver ancora voglia di tornare sui campi in veste di allenatore”.

La partita vista dalla porta ce la racconta l’estremo difensore del Centro Sedia Lorenzo Zompicchiatti: “Gara combattuta, abbiamo avuto qualche occasione in più nel primo tempo, mentre nella ripresa il Teor, avendo l’obbligo della vittoria, ci ha messo un po’ in apprensione ma siamo riusciti a contenere, rischiando poco. La squadra è stata costruita per i play-off ma tutti assieme abbiamo creduto, sin dalla prima giornata, a questo traguardo, creando un qualcosa di unico, rischiando un po’ solo ad inizio stagione, poi tutto è andato in discesa. Il gol fantasma? Ho dato io l’ultima smanacciata al pallone e avevo i piedi sulla linea di porta. Per me non aveva oltrepassato interamente la riga. Rimane il dubbio ma dal mio punto di vista non era gol. Devo darmi un voto sul mio campionato? Direi 6.5”.

Sull’altro fronte a descrivere il gol fantasma è Eros Coppino, colui che ha indirizzato il pallone verso la porta del Centro Sedia sul cross di Lunardelli: “Ho visto il difensore colpire la palla 30 centimetri oltre la riga, per cui il gol c’era. L’arbitro in mischia, forse coperto, non ha visto, peccato. Una gara tosta, nessuna delle due squadre ha ceduto di un millimetro, ci si giocava il primo posto del campionato. Alla fine è andata lo stesso bene, l’obiettivo di risalire in Prima categoria è stato comunque raggiunto. Rimaneggiati sì, ma abbiamo combattuto sino al termine, ciò che facciamo sempre sul nostro campo. Adesso andiamo a far festa per questa promozione. Se continuo a giocare? Gli anni passano però...”.  

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  Scritto da La Redazione il 11/05/2019
 

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