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Edizione provinciale di Gorizia


TERZA - Moraro: tanto rammarico per il presidente Soglia

Per un punto i bianconeri non accedono ai play-off, deficitaria anche la differenza reti. Il numero uno degli isontini auspica la promozione di tutte le società di Terza in Seconda con due gironi in più: “Altrimenti non se ne vien fuori”.



I gol fanno la differenza, non soltanto per vincere le partite, ma anche per ambire al salto di categoria. La penuria di reti messe a segno dal Moraro gli ha privato la possibilità di giocarsi i play-out, uno almeno, e di poter comporre la relativa graduatoria da cui verranno pescate le squadre per la salita in Seconda categoria.

A differenza del Cgs con un quoziente reti positivo di 25, la squadra isontina ne ha un misero 8 e tale l’ha estromessa dalla disputa degli extra seasons. Tanto il rammarico del presidente Claudio Soglia, il cui sogno è crollato nel pareggio interno con lo Strassoldo, all’ultima di campionato: “Alla vigila avevamo due punti vantaggio sugli Studenti, poi contro lo Strassoldo vincevamo 1-0 ma a dieci minuti dalla fine abbiamo subito il pareggio e da lì non siamo riusciti a segnare quel gol che ci avrebbe permesso di sperare. Mi è rimasto veramente l’amaro in bocca, dopo un buon campionato disputato, in cui pesa qualche pareggio di troppo ad inizio girone di ritorno”.

Ma con tante prospettate fusioni l’occasione era buona?
“Certamente, facendo due conti con le ventilate fusioni, dovrebbero salire tutte le 12 partecipanti ai play-off. Speriamo in ulteriori posti liberi e nel caso dovremmo essere la prima tre le possibili ripescate”.

Sarà una prossima Terza categoria ridotta ai minimi termini?
“E’ una cosa assurda, con tutte queste squadre che saliranno, quante ne rimarranno? Faranno due soli gironi o verrà presa una decisione di rinnovo? Non riesco a capire come mai la Federcalcio non abbia ancora pensato a passare tutte in Seconda categoria. Non avrebbe alcun senso fare due soli gironi di terza, a nessuno piacerebbe e preferiscono optare per gli amatori, campionato meno impegnativo. Oltretutto trovare giocatori per la Terza categoria diventa sempre più difficile. Una decina di anni fa c’erano 8 gironi e aveva la sua logica, ora no ed in più quest’anno siamo stati fermi due mesi tra dicembre e gennaio e due domeniche a Pasqua senza motivo. In quei periodi è difficile programmare anche gli allenamenti o trovare amichevoli da giocare e ripartire è complicato”.

Il suo consiglio alla Federazione?
“Eliminare la Terza categoria, altrimenti non se ne viene fuori. Non possiamo sostenere spese per trasferte lunghe, al chiosco non ricavi nulla perché in pochi si sorbiscono i tanti chilometri per venire ad assistere alle partite della propria squadra e alla lunga ciò comporta l’abbandono di alcune società per mancanza di ricavi. Quest’anno abbiamo incassato il 30 per cento in meno con le tante squadre triestine nel nostre girone. E in luglio occorre pagare 3000 euro di iscrizione”.

Far accorpare  e liberalizzare il calendario come negli amatori sarebbe un idea?
“Agli amatori non va l’idea, preferiscono il loro sistema di campionato, giocando per divertimento di sabato o lunedì. Anche gli amatori Figc stanno optando per il Collinare e questa la dice lunga”.

Nella foto Claudio Soglia



 


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  Scritto da La Redazione il 14/05/2019
 

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