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Edizione provinciale di Udine


MAX MORAS - Divertimento, motivazioni e sul calcio-mercato...

Il tecnico del Cjarlins Muzane ha già allenato in D a Sevegliano e Torviscosa. "Obiettivi? Qualificarci per la Champions League e inserire i nostri giovani". Smrtnik e Moras in partenza



La soddisfazione è grande, la voglia di calcio ancora di più. Un calcio che deve soprattutto essere gioia, divertimento, oltre che passione e impegno totale e leale per Massimiliano Moras, promosso alla guida della Prima squadra del Cjarlins Muzane, la seconda formazione della provincia di Udine. 
Moras guarda al prossimo futuro, ma intanto continua ad allenare la Juniores, impegnata al Torneo di Risano
C'è poi da contribuire con consigli e valutazioni alla costruzione della rosa che sfiderà la serie D. 
Intanto, il pensiero di Max è per il collega e amico Stefano De Agostini, approdato al Belluno: "Con lui ho vissuto una splendida avventura e ne ho apprezzato le qualità tecniche e umane. Ma anche aver guidato i ragazzi della Juniores è stata un'esperienza ricca di insegnamenti e particolarmente positiva. Ora si tratta di continuare sulla strada intrapresa e di farlo nel modo migliore possibile". 
Aveva solo 33 anni Massimiliano Moras quando, dopo 4 stagioni al timone della Juniores e pure la scuola di un timoniere di vaglia come Tomei (di cui è stato vice), subentrò in corso d'opera a Dante Portelli sulla panchina del Sevegliano, che allora militava in serie D. Una stagione e mezza guidando i gialloblù, tre mesi a Gonars ("l'esonero felice" lo definisce, perché non scattò l'intesa e fu dunque giusto salutarsi), un biennio frizzante al Palmanova, il memorabile triennio col Lavarian Mortean preso in Prima categoria (e la retrocessione biancazzurra dalla Promozione, con il pasticcio tra Tiezzese e Vigonovo, spinse all'epoca il Comitato regionale a introdurre play-off e play-out), il Torviscosa allenato in D (l'esonero infelice con tanto di ritorno dopo un mese), prima del formidabile girovagare con Valerio Bertotto...

Massimiliano Moras, che obiettivi le ha dato il presidente Zanutta al momento dell'investitura?
"Dall'Europa League siamo passati alla Champions League, e fa bene il presidente a puntare sempre in alto. Poi vedremo, naturalmente, quali saranno le forze in campo, senza dimenticare che la vera sfida sarà quella di far maturare e dare spazio, in un contesto impegnativo come quello della quarta serie, ai ragazzi del nostro vivaio, a cominciare da quelli che ho allenato nella Juniores". 

Capitolo giocatori: dove intervenire principalmente?
"Credo che la serietà e la solidità del Cjarlins Muzane ci permettano anche di attendere opportunità e occasioni che il calcio-mercato immancabilmente offre man mano che ci si avvicina all'inizio della stagione. I due innesti più importanti potrebbero essere un difensore centrale e una prima punta, entrambi in grado di fare la differenza. Più in generale, conteranno le motivazioni, che devono essere davvero importanti per meritare di essere scelti da un presidente come Vincenzo Zanutta: io la penso così".

Radio-mercato dà tra i partenti gli attaccanti Smrtnik e Marco Moras. Cosa c'è di vero?
"Molto, nel senso che entrambi potrebbero non rimanere. Smrtnik, in particolare, ha ricevuto offerte sia dall'Eccellenza Veneta, sia da quella del Friuli Venezia Giulia, mentre per Moras la situazione è più aperta, fluida". 

Un giocatore come Denis Maccan potrebbe fare al caso del Cjarlins?
"Lo reputo uno dei più validi attaccanti visti all'opera nell'ultimo campionato di serie D, ma non ritengo per diverse ragioni che sarà uno dei nostri. Anche perché noi abbiamo un certo Spetic...".  



 


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  Scritto da La Redazione il 04/06/2019
 

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