Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Gorizia


L'AMICHEVOLE - In ricordo del grande Carlo Baresi

Al “Pastor Angelicus” di Gorizia amichevole per ricordare la recentissima scomparsa di una figura importante per il calcio goriziano. Grande partecipazione di giocatori di tutte le età e categorie. Onestà, bontà e semplicità le sue doti migliori



A poco più di sei mesi dalla scomparsa del compianto Carlo Baresi, sul sintetico a sette del “Pastor Angelicus” di Gorizia l’altra sera si è tenuto un incontro amichevole di calcio tra una compagine denominata “Amici di Carletto” e gli “Amatori Calcio Romans/Medea”. Alla serata, alla cui riuscita hanno  collaborato l’Asd Audax Sanrocchese e Renato Vizzari, hanno anche preso parte i genitori di Carlo, l’architetto Dario accompagnato dalla moglie. L’incontro è stato l’occasione per ricordare nel modo più opportuno Carlo che, com’è noto, ha avuto trascorsi calcistici notevoli nella provincia goriziana, avendo militato nella Pro Gorizia, Audax Sanrocchese, Azzurra, Pro Romans/Medea ed avendo poi intrapreso la carriera da allenatore nelle stesse società. Al termine della partita vi è stata una breve cerimonia di premiazione. Per la cronaca hanno vinto gli “Amici di Carletto” per 10 a 7.

Così, come piaceva a Carlo, tutti quanti si sono poi ritrovati al “terzo tempo” presso i chioschi del “Pastor” per ricordare aneddoti e storie che lo hanno visto sempre come protagonista positivo. Carlo è stato un amico per i genitori, un fratello per i ragazzi più grandi ed anche in parte un padre per quelli più piccoli.
Non dimenticheremo mai la sua onestà, la sua bontà e la sua semplicità. Ci ha insegnato che il silenzio a volte vale più di mille parole, e che le parole di chi sta spesso in silenzio valgono più di mille cori che cantano. Lo abbiamo ricordato dove lui viveva, su quel rettangolo verde con sei pali e quattro bandierine. C’era qualcuno non in perfetta forma, qualcuno che non stava bene, qualcuno che invece è giocatore professionista, qualcuno di 53 anni e qualcuno di 19, c’era tutto il mondo del calcio. La foga era quella di una finale vera, la gioia della vittoria non ha conosciuto freni, ma la tristezza che avevamo in fondo al cuore la conosciamo solo noi. Ciao Carlo, sono passati solo pochi mesi ma il vuoto è già molto grande.   

https://i.imgur.com/ufZl0wI.jpg



https://i.imgur.com/JmJ5llB.jpg


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 18/06/2019
 

Altri articoli dalla provincia...



















Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,01829 secondi