Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Udine


UDINE UNITED - Il miglior progetto giovanile d'Italia!

La società udinese premiata a Coverciano per aver elaborato e messo in pratica lo studio sulla “Gestione delle emozioni”. L’iniziativa è stata presentata alla Federcalcio di Roma dal coordinatore regionale Messina ed è stata poi scelta dalla commissione tra tutte quelle pervenute da ogni regione italiana

L’Udine United è Scuola calcio d’Elite da dieci anni, quasi 400 tesserati e 23 squadre iscritte, tutte sotto il controllo logistico e burocratico del coordinatore Victor Tosoratti, deus ex machina della società, il quale ci spiega il lavoro svolto per l’attività calcistica di base.

“Da dieci stagioni l’Udine United Rizzi Cormor è riconosciuta Scuola calcio d’Elite e ciò significa, oltre all’insegnamento della tecnica calcistica, e parliamo di attività di base, anche quello dell’aspetto etico del mondo dello sport in generale, tramite iniziative di vario tipo, non necessariamente soltanto del calcio. Ogni anno elaboriamo dei progetti che spaziano dalla realtà, dal coraggio di saper perdere e quest’anno avevamo individuato e presentato un bel progetto sulla gestione delle emozioni. A questa iniziativa ha partecipato anche il responsabile del settore giovanile della federazione belga con un intervento rispecchiante i dettami del nostro coordinatore regionale prof. Giovanni Messina. E proprio Messina ha proposto, tra i vari della altre scuole calcio del Friuli Venezia Giulia, questo nostro progetto alla Federcalcio nazionale, la quale ha scelto, tra tutti quelli pervenuti dalle varie regioni, il nostro. Per tale motivo sabato 15 giugno, a Coverciano, la nostra società Udine United Rizzi Cormor ha avuto il giusto riconoscimento per questa progetto e per l’attività decennale nell’etica dello sport”.

Una bella soddisfazione per tutto l’ambiente societario?
“Certo, anche se non sempre tutto rispecchia quanto si riesce ad ottenere. La strada intrapresa è questa, molto faticosa ed occorre coniugare la crescita tecnica delle squadre e quella etico ed è un impresa titanica. L’impegno profuso, in ogni caso, è stato massimo ma è impossibile arrivare alla perfezione, occorre trovare il giusto equilibrio, molto complesso nel mondo dello sport”.

Ma ci vuole anche la competenza e l’esperienza di un certo Tosoratti?
“Il mio ruolo è il coordinamento logistico burocratico, cercare di tenere le redini di questo complessissimo mondo che per noi sta diventando enorme. Basti pensare che nella stagione 18/19 avevamo quasi 400 tesserati, 23 squadre dislocate su cinque impianti sportivi. Il bello è che tutto questo viene gestito per passione e ciò è un paradosso e anche su questo aspetto è giunto il momento di lavorarci seriamente. Al di là delle belle intenzioni, dei riconoscimenti, occorre rendersi conto che c’è tanto da lavorare e queste associazioni debbono essere aiutate. La burocrazia è enorme e basta una dimenticanza per mandare tutto in crisi. E’ un argomento che qualcuno nei piani alti deve metter mano quanto prima”.

Da quanti anni è impegnato nell’Udine United?
“Ho iniziato a giocare a 8 anni e ad oggi sono 41 anni che sono qui in società, con una breve pausa di un anno e mezzo in un altro club e da 25 sono dirigente, dai tempi del Rizzi. Ne ho vissute di cotte e di crude e ogni volta si riparte daccapo con le stesse problematiche. Poi quando arrivano questi riconoscimenti, almeno hai la sensazione di aver fatto qualcosa di positivo. Personalmente non mi ritengo mai completamente soddisfatto, il desiderio è di migliorare, seppur possa essere difficile”.

C’è una dedica da fare per questo riconoscimento?
“Innanzitutto ai nostri dirigenti, sono la figura fondamentale della società ed ho sempre avuto la fortuna di averne tanti e bravi. Poi la dedica va ai ragazzi, noi siamo qui per loro e loro sono il nostro futuro e dobbiamo riuscire a dargli degli esempi positivi. Se non facciamo questo non possiamo augurarci nulla di buono per il futuro e che debbano ripetere alcuni nostri errori”.

https://i.imgur.com/uckzRYW.jpg


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 05/07/2019
 

Altri articoli dalla provincia...















CODROIPO - I Pulcini a Coverciano

"La manifestazione "Tifiamo l'Europa" , riservata alla categoria Pulcini anni 2008/09, ha visto come protagonista a livello regionale la Polisportiva Codroipo.Il risulta...leggi
24/06/2019




Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,02306 secondi