Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Trieste


GIACOMELLI - Trieste applaude l'arbitro record

In Municipio premiato il direttore di gara che ha superato Baldas: "Un orgoglio rappresentare la città e la regione"

L'arbitro triestino Piero Giacomelli, nato il 6 novembre 1977 e riconfermato anche nella prossima stagione in serie A (in cui – nell'ultima annata – ha toccato le 119 presenze, migliorando il record “alabardato” di Fabio Baldas pari a 116), è stato premiato nel Municipio del capoluogo regionale dal sindaco Roberto Dipiazza, dall'assessore allo sport Giorgio Rossi e dall'assessore ai servizi generali Lorenzo Giorgi. Presenti Gerardo D’Auria, presidente Aia Trieste con il vicepresidente Davor Blaskovic, nonché Roberto Cheber segretario Figc, Ernesto Mari delegato provinciale del Coni, Ezio Peruzzo e Maurizio Cespa rispettivamente presidente e direttore sportivo del San Luigi, Mauro Milanese amministratore unico della Triestina Calcio, Marcella Skabar e presidente della sezione triestina dell'Associazione nazionale atleti Olimpici e Azzurri d'Italia.

Così il massimo esponente cittadino Dipiazza: “E' un riconoscimento a Giacomelli per essersi distinto quale arbitro di eccellente valore, che saputo rendere onore e rappresentare Trieste ai massimi livelli, sia in ambito nazionale che internazionale. E' il nostro orgoglio. Un grazie a lui, che dà grande lustro alla nostra città, vantando una carriera straordinaria e al quale auguriamo sia costellata ancora da innumerevoli brillanti successi”.

Il diretto interessato, dal canto suo, commenta: “Per me è un motivo d'orgoglio rappresentare Trieste e la regione in giro per l'Italia. Ogni volta che mi chiedono da dove vengo, parlo delle nostre terre. E' una bella soddisfazione questo premio. Usare il dialetto quando incrocio l'attaccante Petagna? Vado ad istinto e se in quel momento l'istinto mi dice di parlargli in dialetto lo faccio. Lui, essendo via ormai da anni, mi risponde con un mix strano di triestino e milanese....”.

Massimo Laudani

https://i.imgur.com/ix8g7U8.jpg

https://i.imgur.com/uckzRYW.jpg



Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 18/07/2019
 

Altri articoli dalla provincia...



















Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,01759 secondi