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Edizione provinciale di Udine


APPUNTI DI VIAGGIO - Sorridi amico arbitro

Domenica da prima di campionato. E l'invito ai direttori di gara è di lasciare a casa i musi lunghi e la sindrome dell'uno contro tutti

Domenica da prima di campionato in regione. E sarebbe bello vedere arbitri (e assistenti) sorridenti, che arrivano al campo felici di vivere una giornata di sport, di calcio, il gioco più bello del mondo. 
Ecco, amico arbitro, non avere l'atteggiamento dello sceriffo, non essere prevenuto e diffidente, non hai a che fare con gentaglia, con furbastri se non peggio. Nessuno ti vuole fregare, a prescindere. Sei tra amici.
E' vero: i ruoli sono distinti, il tuo può essere ingrato, la responsabilità (non quella oggettiva...) che ti sei preso è ingombrante e può diventare pesante, ma dipende da te gestirla, viverla con leggerezza responsabile.
Hai ragione a chiedere rispetto, ricordati che però sei il primo a dover dare l'esempio, il rispetto più che pretenderlo devi darlo, con generosità, comprensione. Generosità verso dirigenti e volontari appassionati, che si fanno il mazzo tutti i santi giorni; verso allenatori che non dormono la notte dietro a una squadra, a quello che propone, ai singoli ragazzi con i loro sogni e problemi; verso i calciatori, i protagonisti, nel bene e nel male. E comprensione verso chi magari sbaglia, magari si fa prendere dall'agonismo: non è mica facile rimanere lucidi sotto sforzo, vale per te, arbitro, ma vale ancor di più per chi ti sta attorno. 
Amico arbitro, hai una grande possibilità: usa la gentilezza, la forza di un sorriso, di una stretta di mano, ricorda che esisti - come arbitro - perché quei dirigenti si fanno in 4 per mandare avanti la baracca e perché quegli allenatori, quei calciatori e quei tifosi restano dei bambini, la parte migliore di ciascuno di noi. 
Vedrai, arbitro, che sei tra amici se sei amichevole, generoso, comprensivo, paziente, giusto, equilibrato.
Poi, se qualcuno deraglia, fa il furbo, è addirittura incivile e vergognoso, allora sì, usa le tue armi, il fischietto, i cartellini gialli e rossi, la possibilità di scrivere nel referto ciò che poi si trasformerà in sanzioni. 
Ma fallo solo quando è davvero necessario e senza mai cercare rivincite, vendette. 
Buon campionato, amico arbitro, arbitro col sorriso e la felicità di aiutare il gioco più bello del mondo a rimanere tale. 

https://i.imgur.com/z05cRVs.jpg


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  Scritto da La Redazione il 15/09/2019
 

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