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Edizione provinciale di Pordenone


SERIE D - Nubi nel cielo delle regionali tra passato e presente

Il Cjarlins ad Adria e il Chions che ospita il Porto Tolle rischiano grosso. Tamai mai così giù e a Legnago i precedenti sono sconfortanti. La capolista attende il San Luigi dopo aver perso l'imbattibilità e, per infortunio, il centravanti Di Gennaro. Il sostituto dovrebbe essere Cecconello

Nubi all’orizzonte per il poker di team friulani alla vigilia della 7^ giornata del torneo di serie D. Lo mettono in risalto i transiti passati, e domenica, oltretutto, c’è una parallela concomitanza di calendario (il 17 marzo scorso), che vedrà il Cjarlins Muzane scendere nella tana della vice-capolista Adriese e il Chions di Andrea Zanuttig ospitare il Delta Porto Tolle di mr. Barella, confermato in settimana nella conduzione tecnica club dalla famiglia Visentini. Due test di “furlàn” in cui il binomio polesano, reduce dal derby al “Cavallari”, nell’anticipare la primavera capitalizzò in toto superando il doppio esame a pieni voti. L’Adriese al “Bettinazzi” schiantò gli oranje di patron Zanutta con un perentorio 3-0; i biancocelesti della Sacca fecero altrettanto, violando il rettangolo gialloblù con un indicativo 1-3. Anche nella Destra Tagliamento non c’è motivo di sorridere.
Il Tamai mai in precedenza alla vigilia della 7^ di campionato era scivolato così in basso. Gli ultimi due riferimenti indicano i 5 punti della passata stagione (potevano essere tali con il rigore, fasullo, assegnato alla Luparense e il 2-2 negato sul filo della sirena a Smrtinik, contro il Campodarsego) e i 6 totalizzati nel 2017-18.
Le furie dalla 1^ giornata hanno imboccato un vicolo buio, inanellando una striscia di allarmante (la squadra è viva, gioca con personalità, ma dovrebbe colmare due “ics”, tra i pali e al centro dell’attacco) e la imminente trasferta a Legnago in passato ha visto i biancorossi per ben quattro volte uscire dal “Mario Sandrini” a testa china. Sono cinque i precedenti al cospetto del biancocelesti di mister Andrea Orecchia. Un filotto che scandisce i passi falsi (2-0) del 18 marzo ’12 e il 2-1 del 30 settembre 2012. Una parziale rivalsa friulana è maturata il 5 ottobre 2014 (c’è da credere alla coincidenza de calendario?) con il 2-0 all’inglese. Ma in terra scaligera il terreno si rivelò in seguito nuovamente friabile sotto i piedi dell’undici tamaiota, che sprofondò per 2-0 l’8 gennaio ‘17 e per 3-2 il 3 settembre 2017.

Amarcord in… biancorosso. Dieci anni fa, oggi 4 ottobre 2009, le cose nello spogliatoio biancorosso andavano a gonfie vele e si brindava al primato a quota 16, a braccetto con i bresciani della Nuova Verolese. Il tempo dei ricorsi è volato…

Il S. Luigi di mister Luigino Sandrin farà tappa nel bassanese e sulle sponde del Brenta, al “Fair-Play” di Cartigliano, testerà la forza della sorprendente capolista reduce dalla prima sconfitta a Este, il club del recente passato calcistico di mister Alessandro Ferronato. Il tecnico degli azzurri nell’occasione non potrà disporre (lo sarà per l’intera stagione) del centravanti Di Gennaro (12 reti nel 2018-19) infortunatosi gravemente domenica a Este, probabilmente rimpiazzato da Cecconello, ex Abano, con Michelotto (ex Campodarsego e Legnago) e il mancino Marcolini (ex S. Giorgio/Sedico) sui lati.

Sarà una domenica di verifiche per l’Ital-Lenti Belluno 1905 di mister Stefano De Agostini che testerà lo slancio della straripante e imbattuta Clodiense/Chioggia presente al Polisportivo con un Marangon in crescita fisica e il recuperato ariete Tony Broso. La storia di questa sfida potrebbe mettere il buon umore a mr. De Agostini, che ai propri ragazzi chiederà il riscatto casalingo post-Cjarlins. Il bilancio gialloblù infila 4 perle: il 3-0 del 12 settembre ’12, il 2-0 del 9 novembre ’14, il 6-2 del 1° novembre ’17. La quaterna è datata al 3 marzo scorso con un finale di 3-1. Il “ciosa” ai piedi del Nevegal non la spunta invece dal 6 febbraio 2011, una vittoria siglata con il minimo scarto.

Si guarda anche alla fascia playout dove Mestre-Montebelluna offre argomenti chiave sulla serenità del lavoro programmato da mister G.P. Zecchin e dal collega Loris Bodo. Una sconfitta potrebbe far scattare il segnale dell’allerta. I due precedenti bocciano la “ics”. Allo 0-2 del 16 settembre ‘16 coniato al “Baracca” dai trevigiani, c’è l’esplosivo 4-0 confezionato dalla “Zirolandia” di Mauro Zironelli del gennaio ’17.
Una potenziale pretendente al titolo e l’ex capolista in campo al Gabbiano”. Campodarsego-Ambrosiana nei precedenti, il verdetto se lo sono puntualmente sudato. Sarà un “Campo” privo di capitan Leonarduzzi (squalificato), rimpiazzato da Calcagnotto. Come detto sarà una sfida di sudore e indicativi sono i tre incroci, due giocati nel torneo di Eccellenza A: l’1-2 rossonero del 24 ottobre e l’1-0 padovano del  dicembre ’14. In serie D fa riferimento il 2-1 del 3 settembre ’18 in favore dei ragazzi di Tony Andreucci.
Completano il tabellone Luparense-Vigasio con i pali veronesi coperti da Maragna invalicabili da 278’; Caldiero Terme-Este, un confronto che in Veneto non trova traccia; e Villafranca-Union Feltre, con i veronesi che tra le mura domestiche che nei turni precedenti hanno pagato dazio contro Cartigliano e Mestre. L’Union di Sandro Andreolla motivato dagli ultimi acuti, conta di immagazzinare il tris.    

Flavio Cipriani   
           

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  Scritto da La Redazione il 04/10/2019
 

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