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Edizione provinciale di Udine


ECCELLENZA - Flaibano, un disastro sfortunato. Tricesimo a nozze

Il derby premia la squadra di Zucco a spese dei gialloneri, che dimenticano a casa la grinta e le loro migliori qualità. Gli ospiti colpiscono due pali, Llani e Fadini firmano il 3-0 che regala ulteriore ossigeno agli azzurri di patron Sorrentino

TRICESIMO - FLAIBANO 3-0
Gol: al 20’ e 27’ E. Llani. Nel st al 37’ M. Fadini.

TRICESIMO (4-3-1-2): Forgiarini 6.5, Del Piero 6.5, Mansutti 7, Osso Armellino 7.5, Gerometta 6.5 (Pretato 7), Cussigh 7, Condolo 7 (Dedushj 6.5), Bertossio 6.5 (Cozzi sv), Lliani 7.5 ( Mini sv), L. De Blasi 7, Fadini 7 (Gennaro sv). All. Massimo ZUCCO.

FLAIBANO (4-3-3): Peresson 6, Vettoretto 5, Benedetti 4, Laiola 6, Candotti 5.5, Favero 6, Cozzarolo 5.5 (Piccolotto 5), Di Lazzaro 5 (Drecogna 5), Cassin 5(Caliò 6), Alessio 6.5, De Giorgio 5 (Bance Abdou 6). All. Roberto PERESSONI. 

Arbitro De Stefanis di Udine 7.  (Casella-Bitto)

Note - Pomeriggio autunnale, terreno in ottime condizioni. Espulso Benedetti (F) al 29’ st. per proteste. Ammoniti: Gerometta (T), De Giorgio, Caliò e Peresson (F). Angoli 7-2 per il Flaibano; recuperi 1’ e 6’.

TRICESIMO -  Bruciante sconfitta del Flaibano che non ammette attenuanti contro un pratico, costruttivo e tenace Tricesimo che forse non ha entusiasmato appieno i palati fini, ma quanto a concretezza e ben disposto sul rettangolo  da Mr. Zucco ha portato in cascina una vittoria meritata e tre punti pesanti che a ragione gonfiano il petto agli azzurri del decano presidentissimo Antonio Sorrentino, oltre a dare ossigeno alla loro classifica. 
Chi invece ha deluso è stata la squadra ospite, incapace di impostare una minima azione corale e quando riusciva a farlo veniva sistematicamente anticipata. Un’altra cosa che dovrebbe far riflettere è un centrocampo gruviera, saltato quasi sempre nelle ripartenze dei padroni di casa. Per non parlare delle defaillance difensive e dell’attacco caricato sulle spalle del solo e bravo Alessio. Un disastro! Cambiare in fretta rotta è l’imperativo primario per questo Flaibano che deve ritrovare quella grinta che tutti gli riconoscono per non soffrire oltre misura e centrare quella salvezza che comunque rimane il suo onorevole traguardo. Nel clan giallonero  si confida in una positiva sterzata, dopo questo tonfo e che una giornata no può capitare a tutte le squadre,anche le più blasonate. Dimenticare in fretta Tricesimo e tornare ad essere Flaibano.
A guardare gli appunti della cronaca del match, anche la sfortuna si è incuneata nei piedi dell’undici di Peressoni e i due legni, colpiti al 18’ e allo scadere del primo tempo dal giovane e volenteroso Mattia Alessio, ne sono la testimonianza tangibile. Tant’è che senza tanti sforzi i padroni di casa passano a condurre danze e risultato al 20’ con Llani non crede ai propri occhi quando si vede carambolare il pallone tra i piedi dopo una palombella di Fadini  che, scavalcato il portiere in uscita, aveva come destinazione finale il fondo, ma la deviazione involontaria di un difensore facilitava appunto l’intervento risolutore a rete.
Reazione piatta o inesistente degli ospiti e successiva stilettata 7’ più tardi ancora con il centravanti che, complice una difesa dormiente, insacca di prima intenzione con un esterno destro dal limite. Tenta di darsi un contegno il Flaibano e gli ultimi 13’ della frazione, bisogna riconoscerlo, sono tutti a suo appannaggio. Va vicino al gol con l’ex di turno, capitan Favero, e ancora con Alessio. Si vede anche un certo Cassin, ma la fortuna non è amica: al break rimane rotonda la sconfitta.
La ripresa si apre con una sciabolata di Osso Armellino che sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di un presumibile battuto Peresson. Al 19’ cinturato Piccolotto in area, per il direttore di gara tutto regolare, anche se per molti i dubbi su un possibile penalty rimanevano. Il Tricesimo mantiene fermo il suo baricentro oltre il centrocampo e fa trascorrere i minuti come una guardia svizzera, qui quello che mancano sono gli ospiti che nonostante i vari cambi non ruggiscono come dovrebbe una squadra sotto di due reti.
Si va avanti fino a quando i padroni di casa decidono di mettere il cappello alla partita dopo averlo provato in varie circostanze. Corre il 37’ quando Llani a seguito di una azione ariosa scappa alla sinistra per poi crossare a mezza altezza in area dove Laiola è anticipato da Fadini che imbuca a rete con estrema tranquillità il pallone che beffardo fa tunnel a Peresson in accennata uscita: 3-0 e tutti a casa con animi terribilmente differenti.

Dino Temil

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  Scritto da La Redazione il 07/10/2019
 

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