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Edizione provinciale di Tolmezzo


SULLA RIBALTA - A Cavazzo la festa continua: Viola promossa in Seconda

A cinque anni dalla sua nascita, la società satellite dei campioni del Carnico sale di una categoria. Immutati i principi di collaborazione in funzione della crescita dei giovani. Il presidente Giordano Squecco: “Abbiamo sfornato 18 ragazzi che ora giocano nelle varie categorie. Un bene per tutto il movimento del Carnico”. Su mister Copetti e la programmazione futura si deciderà dopo il confronto con il Cavazzo

Dopo il trionfo con la conquista dello scudetto dei biancoviola di mister Chiementin, anche la Viola festeggia a Cavazzo la salita in Seconda categoria per la prima volta nella sua storia. La società è nata cinque anni fa e funge da satellite al Cavazzo con lo scopo di formare i giovani provenienti della sorella maggiore ma non solo, e con gli anni si è consolidata fino a raggiungere questo importante traguardo.
A parlarci di questa cavalcata è il presidente Giordano Squecco ancora preso dai festeggiamenti: “Questa promozione è stata costruita con un lavoro a medio termine partendo 5 anni fa. La società è nata esclusivamente per fare crescere i ragazzi del Cavazzo facendoli fare un percorso in Terza categoria, ora sarà in Seconda per facilitare il loro inserimento sia nel Cavazzo stesso ma anche in altre società del Carnico. La promozione è ovviamente un motivo d’orgoglio per noi dopo aver sfornato 18 giocatori che ora sono utilizzati nelle varie categorie. Ciò è un bene per tutto il movimento del campionato carnico”.

Quest’anno siete sempre rimasti in zona podio, l’anno scorso avevate compiuto un buon cammino in coppa. Un percorso da incorniciare.
“I giocatori quando sono formati affrontano al meglio le partite, ma ancora pecchiamo a livello caratteriale. Spesso capita di affrontare squadre di alto livello con impegno e determinazione alla pari, altre volte contro formazioni più abbordabili ci adattiamo al loro gioco non sfruttando le nostre potenziali capacità tecniche. Per taluni ci vuole più tempo per questo tipo di crescita”.

Adesso siete in Seconda: proseguirà la collaborazione con il Cavazzo o sarà rivalità?
“Non esiste alcun tipo di rivalità, tutt’altro, ben vengano queste collaborazioni. La Viola è stata costruita per collaborare con il Cavazzo e giocando in una categoria superiore, sarà più allenante per questi ragazzi e il salto successivo in Prima categoria, Cavazzo o altra squadra che fosse, sarà minore”.

Parliamo del tecnico Alberto Copetti: il suo futuro sarà ancora alla Viola?
“I primi due anni avevamo cambiato altretantti allenatori, dal terzo ci siamo affidati a Copetti e al suo staff e la scelta ha dato i suoi frutti. Più che sull’aspetto del risultato, il mister e la società puntano sul lavoro di crescita dei ragazzi e, come si vede, i risultati sono arrivati e spero continuino ad arrivare. Prima di decidere dobbiamo confrontarci con le esigenze del Cavazzo e con quelle dei ragazzi e poi potremo pianificare”.

C’è qualche giocatore in particolare da menzionare?
“Nel complesso ci sono diversi ragazzi che potranno sicuramente far strada. Vorrei sottolineare uno in particolare, Gallizia, non per la bravura, sono tutti bravi, ma per la tenacia di esser rientrato dopo un anno di stop in seguito ad un grave infortunio con ricostruzione del legamento crociato. E’ tornato e ci ha dato quel tocco in più che ci serviva”.

Parliamo di giovani senza dimenticare il settore giovanile della Viola...
“Dobbiamo inserire anche quello nel Cavazzo perché lavoriamo in simbiosi e fra tutti abbiamo circa 160 ragazzi tesserati, un movimento incredibile per il nostro territorio”.

Ed ora si parte con la programmazione per l’anno venturo.
“I nostro obiettivi rimangono tali e quali anche in Seconda categoria, ossia la crescita dei giovani. Sarà un campionato più avvincente e difficile ma desideriamo che i ragazzi usciti dalla Viola siano in grado di poter giocare tranquillamente nel campionato Carnico e, magari, per qualcuno potranno aprirsi altre porte”.        

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  Scritto da La Redazione il 15/10/2019
 

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