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Edizione provinciale di Pordenone


SERIE D - Chions e S. Luigi, il pari no. Cjarlins e Tamai, si va

Turno da brividi, il nono, per le regionali. La sfida tra le squadre di Zanuttig e Sandrin è un vero e proprio crocevia. A Legnago sarà dura, a Caldiero ancora di più

E’ codice rosso sul calcio regionale della serie D alla vigilia della 9^ di andata. San Luigi Trieste e Tamai piantonate in fondo alla piramide (occupano i due posti che sancirebbero la retrocessione) non danno segnali di rilancio. Archiviata l’8^ giornata con il passo falso di Este, anche il Chions è scivolato sui carboni ardenti del playout.
Chi si “salva” è il Cjarlins Muzane che tra le mura domestiche però non graffia, con le sconfitte maturate con Luparense e Campodarsego a contenere, per ora, gli entusiasmi
Si volta pagina perché il torneo non concede pausa. Incombe la 9^ sonata e l’attenzione regionale punta dritta a Chions-S. Luigi Trieste, un derby in cui è bandito il pareggio.
Per i gialloblù di Andrea Zanuttig (out per squalifica Pratolino e Franciosi) una vittoria significherebbe l’uscita dalle secche del playout; per i biancoverdi di “Gigi” Sandrin (sarà privo del portiere Furlan) l’acuto nella Destra Tagliamento si rivelerebbe un toccasana per innestare la marcia in una impervia risalita. Ma i numeri e i precedenti non gli danno ragione. Sono due i verdetti pro-Chions che affiorano nelle sfide regionali dell’Eccellenza: il sonoro 4-1 del 22 aprile ’18 e l’ 1-1 dell’annata precedente.
Il viaggio della speranza non dovrà trasformarsi una via crucis. Lo intraprenderà il Tamai di Beppe Bianchini al “Berti” di Caldiero. Il bilancio esterno delle furie è risicato al pareggio di Chioggia (1^ giornata), poi il vuoto. L’undici termale annunciato tra le papabili protagoniste (da playoff) del torneo, sta rispettando le attese a testimonianza del buon lavoro svolto da mister Cristian Soave, ex bomber del Pordenone.
Trasferta scaligera anche per il Cjarlins Muzane che prenderà la via di Legnago. Al “Mario Sandrini” sarà dura passare, ma i ragazzi di patron Zanutta hanno i mezzi per giocarsela e magari ripetere il 2-2 dell’aprile scorso. Il Legnago di mr. Andrea Orecchia al momento gode della solidità interna con tre pareggi e l’acuto sul Tamai, piegato per 2-1. Avversari da tenere d’occhio, le punte Cicarevic, ex Rimini e Di Paolo, ex Real Giulianova, oltre all’esterno Barone.
A Legnago i team friulani non passano dal 25 settembre 2016, dal 2-4 timbrato dall’Unione Triestina.

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Uscendo dai confini del Friuli Venezia Giulia, l’indice va dritto sulle due sfide di vertice: Adriese-Clodiense Chioggia con la “star” Giacomo Marangon in campo al “Bettinazzi” nelle vesti dell’ex. A ruota si colloca Campodarsego-Luparense in calendario al “Gabbiano”. In Polesine la sfida tra i due team granata si è puntualmente rivelata elettrica. Lo fanno capire i precedenti con il 3-1 del 16 settembre ’18 e il 2-0 del 1° ottobre ’17. Ma c’è pure un rovescio della medaglia che ricorda il blitz del “ciosa”, uno 0-5 fissato il 17 gennaio 2010 preceduto da un 1-1 e dalla una nuova impennata dell’allora Chioggia con lo 0-2 del 17 dicembre 2002. Ex in campo: il granitico Alberto Ballarin, Marangon e sulla sponda di casa il capitano Pagan e Davide Boscolo.
Al “Gabbiano” l’atteso derby dell’Altapadovana annuncia faville e un buon richiamo di pubblico. Un confronto che il “Campo” di Antonio Andreucci non ha mai vinto. Lo evidenzia l’1-1 del 14 febbraio 2010 (Promozione) e il 2-3 del 21 febbraio 2016. Tra gli ex al seguito del “lupi”, i due centrocampisti Zane e Scapin e il difensore Daniel Beccaro.   
Il guanto di sfida sulle sponde del Montello lo impugneranno Montebelluna e Union Feltre. Un Union rinfrancato dal passaggio del turno in coppa Italia e dal pareggio ottenuto contro il Caldiero. Al “S. Vigilio” il testa a testa non si è mai rivelato un confronto stantio. Massimo equilibrio e questo lo evidenziano i combattuti 1-1 dello scorso gennaio; il 2-4 dell’8 ottobre ’17, l’1-0 del 19 marzo ’17 seguito da tre pareggi: un 3-3, uno 0-0 e l’1-1 del 4 maggio 2014. Il Montebelluna che presenterà in prima uscita l’ex Celestri, in casa non ha ancora vinto. Nel tenere alta l’attenzione sul vertice, il Cartigliano reduce dal sofferto (saranno i primi segnali di usura da primato?) pareggio di Tamai, riceverà un’Ambrosiana in grado di rompere le uova nel paniere bassanese. L’unico dettaglio delle gare passate mette in luce il 2-2 del gennaio 2017 (Eccellenza A Veneto).
Verifiche. Per il Belluno di Stefano De Agostini (al Polisportivo ha solo vinto contro l’ex Tamai) impegnato tra le mura domestiche contro il Vigasio bersagliato, sul campo, da tre ko esterni. L’unico riferimento della storia rievoca l’inciampo di Corbanese & Co del 4 dicembre ’16, un 1-2 che i bellunesi contano di cancellare.
Chiudono la panoramica Mestre-Este che in passato, al “Baracca” si sono spartiti i tre punti. Arancionero in auge con il 2-1 del 16 ottobre 16; Este corsaro per 1-2 il 31 gennaio ’16; ex della patita il centravanti mestrino Bigoni. Villafranca-Delta Porto Tolle chiama al riscatto i polesani, impalpabili in trasferta. L’ultimo confronto del 28 gennaio 16, terminò in parità.

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Gol & gol… Il bilancio alla vigilia della 9^ giornata.
In questa finestra verifichiamo la forza d’urto degli attacchi e le difese più bersagliate. I numeri positivi del fattore campo elevano la prolificità della Luparense (10 gol all’attivo); con 8 centri si segnalano Ambrosiana e Cartigliano.
Negativo. E’ il bilancio, avaro, del Montebelluna con 2 reti, Legnago e Campodarsego seguono con 3 centri.
A domicilio. Le difese più ermetiche danno lustro alla impermeabilità del poker U. Feltre, Campodarsego, Legnago e Clodiense/Chioggia con 2 gol subiti. La peggior difesa è del Tamai con 10 gol al passivo.
Fuori dai confini di casa. Il top dei gol realizzati appartiene alla Clodiense/Chioggia con 13 centri, tallonata dall’Adriese con 12 (un bilancio frutto delle sestine rifilate al S. Luigi). Con 10 palloni nella rete avversaria, si “difende”in doppia cifra il Campodarsego.
Negativo. E’ lo score di Vigasio (1 gol); Este, Montebelluna e Caldiero Terme, a segno con 2 centri. Fuori casa. I reparti arretrati più ermetici si distinguono nella solidità del Caldiero Terme (2 al passivo), Este con 3 e Chions con 4.
Curiosità dalla C.A.N.D.
Sarà l’emiliano “Ale” Negrelli a dirigere il derby di Chions. Il fischietto di Finale Emilia incrocia per la seconda volta il calcio friulano a 15 giorni dal successo (1-2) ottenuto dal Cjarlins al “Bettinazzi” di Adria. Seconda presenza a Legnago per il barese Palumbo. Il precedente registrò il pareggio tra “Villa” e U. Feltre 4-1.
Bis nel Triveneto anche per Vailati che diresse Luparense-S. Luigi 1-1. Al faentino Cannata l’Aia ha assegnato il secondo clou della giornata Campodarsego-Luparense. In precedenza arbitrò Clodiense-Cjarlins 2-0.
     
Il tabellone della 9^ giornata, i pronostici e le terne arbitrali designate:

Adriese-Clodiense/Chioggia 1-2
Arbitro: Adolfo Baratta sez. di Rossano
Ital-Lenti Belluno 1905-Vigasio 1
Arbitro: Gianmarco Vailati sez. di Crema
Caldiero Terme-Tamai 1-X
Arbitro: Fabrizio Arcidiacono sez di Arcireale
Campodarsego-Luparense X
Arbitro:  Daniele Giuseppe Cannata sez. di Faenza
Cartigliano-Ambrosiana X-2
Arbitro: Antonio Monesi sez. di Crotone
Montebelluna-Union Feltre X
Arbitro: Matteo Campagni  sez. di Firenze
Chions-S. Luigi TS 1-2
Arbitro: Alessandro Negrelli sez. di Finale Emilia (nella foto)
Legnago-Cjarlins Muzane X
Arbitro: Carlo Palumbo sez. di Bari
Mestre-Este X-1
Arbitro: Marco Menozzi sez. di Treviso
Villaranca-Delta Porto Tolle 2
Arbitro: Silvia Gasperotti sez. di Rovereto

A cura di Flavio Cipriani


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  Scritto da La Redazione il 18/10/2019
 

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