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Edizione provinciale di Udine


REAL CUSSIGNA' - Caruso, qui per il progetto di rinascita

L’esperto difensore ha accettato la proposta dei fratelli Gallas di riportare ai fasti passati i biancorossi assieme ad un gruppo di giocatori di categoria superiore. Gli infortuni stanno condizionando questa prima parte di stagione

Dopo aver calcato per diversi anni i campi dei maggiori campionati regionali, in questa stagione sta dando il suo apporto in fatto di esperienza in Terza categoria, alla new entry Real Cussignà dei fratelli Gallas. Parliamo di Moreno Caruso, collaudato difensore classe ’82 che ha sposato la causa dei biancorossi udinesi e sulle motivazioni che lo hanno spinto a tale scelta così rivela: “I fratelli Gallas mi avevano proposto il progetto del rilancio del Cussignacco e dopo averlo valutato e considerato che sono da poco diventato padre e sono iscritto al corso allenatori, ho accettato a proposta. La squadra è attrezzata per puntare in alto ma il problema attuale sono gli infortunati, ben 9 su una rosa di 22, e questo ci crea problemi. Sono arrivato qui assieme a dei compagni tra cui Ferramosca, con me alla Virtus Corno la stagione scorsa, poi Scubla, Giacomello e altri. E sono tutti giocatori di categoria superiore. Purtroppo in questo momento siamo contati, fra un mese dovremmo essere tutti abili. A breve ci sarà un incontro fra presidente e il mister Edy D’Angelo per fare il punto della situazione”.

Che differenza hai notato scendendo di categoria?
“Questa è la prima volta in Terza e avendo giocato sempre in categorie più impegnative qui mi diverto. In questo girone ci sono 3 / 4 squadre attrezzate per provare a vincere, tra cui noi. Al presidente e a tutta la società sta a cuore far risorgere il nome del Cussignacco urgentemente. Lorenzo e Alberto sono sempre presenti in campo e fuori, sono ambiziosi e tutti noi lavoriamo a questo progetto”.

E Caruso come si destreggia in campo?
“Adesso gioco come la scorsa stagione da centrale difensivo per necessità. Quando saremo tutti disponibili vedremo se avrò la possibilità di tornare nel mio ruolo naturale di cursore di fascia. Il mister? Non lo conoscevo prima, ma lo trovo molto preparato ed esperto e sta trasmettendo alla squadra le sue idee, seppur ci voglia ancora del tempo per assimilarle del tutto, ma il gioco c’è e si vede”.   


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  Scritto da La Redazione il 07/11/2019
 

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