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Edizione provinciale di Pordenone


SERIE D - Il Tamai cede di schianto. Lenisa?

Il Montebelluna nella ripresa trova la chiave per far saltare la porta difesa da Pirana. E' una sconfitta, l'ennesima, che lascia il segno

TAMAI - PRODECO MONTEBELLUNA  0 - 2
Gol
: 14’ st Franceschini, 34’ st Ndreca

TAMAI: Pirana*, Pertoldi**, Pramparo, Pessot**, Pradebon/Chitolina, Dukic, Zupperdoni*** (2’ st Lubian**), Trento, Smrtinik (35’ st Nezha**), Moras, Consorti**(19’ st Masia). In panchina: 12 Gavagnin***, 13 Barbierato**, 14 Peresin**, 15 Mortati*, 16 Serafin*, 18 De Riz*. Allenatore: Giuseppe “Beppe” Bianchini

PRODECO MONTEBELLUNA: Pigozzo**, Vedova*, Biondo**, Zucchini, Fabbian (41’ st Celestri), Caso, Passamonti (24’ st Davide Tronchin**), Nchama, Franceschini (31’ st Ndreca**), Fasan, Girardi***. In panchina: 12 Gava, 13 Antonello**, 15 Gallina*, 16 Cecchele****, 18 Zago*, 20 Pontin****. Allenatore: Loris Bodo

ARBITRO: Alessio Marra sez. di Mantova.  Assistente n° 1: Nicola Di Meo sez. di Nichelino. Assistente n° 2: Luca Merlino sez. di Asti

NOTE -  Pomeriggio piovoso, temperatura di 16 gradi, terreno molle ma in buone condizioni, spettatori 600 circa. Ammoniti: Caso, Fabbian, Trento, Smrtinik, Ndreca e Pramparo. Recupero: pt 2’ st 6’.
Under della gara: *’99, **’00, ***’01, ****’02

Tamai di Brugnera. Il Tamai cede, di schianto! E’ il confronto, al 9° ciak che detta la storia della serie D girone C e la parola d’ordine è “vietato perdere”. Il Monte che ha varcato il confine di Porta Cadore, si presenta sulle sponde del Livenza per confrontarsi con determinazione e non da vittima sacrificale. L’undici di Bodo reduce dal pareggio casalingo contro il S. Luigi Trieste, in casa tamaiota conta su una tradizione che mette l’allerta nell’undici di Bianchini. E’ un Montebelluna dichiaratamente arrembante. Lo testimoniano le ultime due affermazioni nella Destra Tagliamento: lo 0-2 del marzo ‘16m bissato dal 2-3 del 14 novembre ’18. Il Tamai contro i “coreani” non la spunta dal 6 dicembre 2015, il 2-1 firmato da Sellan e Taun.  Nel prendere visione l’undici di partenza, il Tamai di mister Bianchini conferma i 10/11imi della formazione titolare, orfana di Borgobello, rimpiazzato sulla corsia di sinistra dall’under Consorti. Più elaboratala la composizione del puzzle montelliano. Mister Loris Bodo per l’ennesima puntata stagionale centrifuga la rosa priva degli squalificati Scevola e Simone Tronchin, ma nell’occasione riporta in campo da falso “nueve” Franceschini, con il centrale Caso e l’attaccante Passamonti a completare il mosaico degli Over. L’ex Triestina Celestri siede in panchina.
Al fischio di Marra, la gara giocata su un terreno molle ma scorrevole fatica a decollare. L’azione da ambo l parte non prende velocità, ci si guarda con timore e il giro palla risulta lento e macchinoso. Il Montebelluna nelle battute iniziali preferisce articolare un palleggio per linee orizzontali e quando verticalizza su Passamonti, l’attaccante fa vedere di non essere al meglio della condizione. Chi lo supporta con generosità e senso tattico è Franceschini che si scanna nell’occupare gli spazi e sostenere la fase offensiva. Sulla sponda di casa, impalpabile e mal servito Smrtinik, è Zupperdoni in un paio di riprese a cercare la cavalcata solitaria sfidando nell’ uno contro uno il tenace e solido Biondo. Il Monte compatto nelle retrovie a capolino in area di casa al 21’ con Passamonti che in girata di testa chiama Pirana alla presa.
Il Tamai ci mette tanta buona volontà nell’avviare il dialogo da dietro, ma sulla trequarti manca puntualmente il riferimento in grado di accelerarle giocare con un tocco in meno. Al 26’ Chitolina si assume il compito di finalizzare dalla distanza e il fendente supera di poco la trasversale. Il Montebelluna gioca la sua gara con accortezza filtrando davanti alla difesa con la tenuta stagna di Nchama e Girardi e l’onnipresente Fabbian, che si sdoppia quando c’è da alzare il baricentro. Nel finale Nchama sfodera un bel sinistro e Pirana si allunga in presa a terra (43’).
Ripresa. La prestazione dei 22 cresce di tono e nel contempo Giove Pluvio non risparmia l’acqua che scende abbondante. Al 4’ ci prova Zucchini da fuori; al 10’ lo imita Fasan (alto). Sono iniziative personali che non infiammano il folto pubblico presente. Al 14’ l’ennesimo patatrac stagionale: Pradebon Chitolina perde palla in uscita sul pressing di Franceschini, il centravanti biancoceleste sulla trequarti si apre un corridoio di favore e dal limite incrocia il destro sul palo lungo dove Pirana non arriva. E’ fatta.
Il Tamai si disunisce, i suoi “vecchi” sono i primi ad arrendersi. Il Montebelluna sale di tono e al 28’ sull’imbeccata di Vedova, è Davide Tronchin appena entrato a girare a rete fiacco. Il gol che chiude la contesa si concretizza al 34’ e matura dalla panchina. E’ l’albanese Ndreca entrato da 180” a godere di ampia libertà sulla corsia dove agisce l’esausto Pramparo. L’attaccante s’impossessa del cuoio accelera per una decina di metri e poi decide di colpire a colpo sicuro con il pallone che folgora Pirana sul primo palo. Nei minuti finali c’è spazio per Nezha e la torre biancorossa al 47’ spreca una deviazione da sotto elementare per siglare il gol della bandiera. Una bandiera bianca di resa da questa sera a Tamai che nelle prossime ore potrebbe annunciare l’arrivo sulla panca di Sandro Lenisa, ex Chions.     

Flavio Cipriani        

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  Scritto da La Redazione il 17/11/2019
 

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