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Edizione provinciale di Pordenone


SERIE D - Lenisa, è subito vittoria. Il Tamai affonda l'Este

Smrtnik e Moras nella ripresa regalano alle Furie Rosse una vittoria fondamentale per provare a ribaltare l'inerzia del campionato


TAMAI - ESTE  2-0
Gol
: 16’ st Smrtnik, 31’ st Moras

TAMAI: Pirana*, Pertoldi**, Pramparo, Pessot**, Pradebon/Chitolina (22’ st Trento), Dukic, Zupperdoni***, Borgobello, Smrtinik (38’ st Masia), Moras, Cenci (41’ st Lubian**).

In panchina: 12 Gavagnin***, 13 Barbierato**, 14 Serafin**, 18 De Riz*, 19 Nezha**, 20 Consorti**

Allenatore: Sandro Lenisa

ESTE: Vencato,  Meneghini** (29’ st Albertin**), Adolori** (38’ st Forte**), Munaretto, Tardivo**(47’ st Meneghetti**), Maronilli, Fracaro, Pozza, Segalina(16’ st De Giorgio) Neto Pereira, Pasinato***(29’ st Nicoloso*)

In panchina: 12 Piras*, 14 Salvatore*, 16 Popovic**, 20 Terragin

Allenatore: Nicola Zanini

ARBITRO: Erminio Cerbasi sez. di Arezzo

Assistente n° 1: Tommaso Mombelli sez. di Cesena

Assistente n° 2: Andrea Lusetti sez. di Reggio Emilia

NOTE. Pomeriggio grigio e umido, temperatura di 11 gradi, terreno molle, ma in buone condizioni, spettatori 330 circa.

Ammoniti: Smrtnik, Maronilli, Zupperdoni e Neto Pereira

Recupero: pt 1’ st 6’

(***) under della gara: *’99, **’00, ***’01, ****’02

Tamai di Brugnera. Sedici giornate sono volate di fretta e… furie, ma lo scolaro Tamai, precario de girone C e “rosso” di rabbia, non è poi non è così ASINEL.. C’è una didascalia bifronte, un portafortuna che di punto in bianco è riuscita a rovesciare la clessidra, nei nomi e nei risvolti tecnici tamaioti. Sulla cattedra biancorossa da inizio settimana, per l’esame-verità, è salito il professor LENISA è il primo impatto (di riparazione) da maturando “out”, ha avuto gli effetti sperati, la vittoria. Un urrà sospirato e le furie finalmente possono finalmente esultare a petto in fuori. Sandro Lenisa non ha usato il bastone, tanto meno la carota per ammiccarsi lo spogliatoio. La risposta sul campo è così arrivata, per gli interi novanta minuti più un extra-time alquanto large... Il Tamai che scende in campo per dare una svolta alla propria stagione, oltre non vincere tra la mura di casa, si porta in dote un’eredità pesante nel fronteggiare i giallorossi padovani: è il  gap di 5 verdetti negativi, un trend infarcito dalle ultime tre sconfitte che il calendario evidenzia nelle prestazioni casalinghe contro l’Este. Sono tre passaggi a vuoto a scalare negli anni (lo 0-1, l’ 1-4 e lo 0-3 del 18 settembre ’16 a cui fanno seguito l’1-1 del settembre ‘15 e il poker di ko inanellati partendo dal 5 gennaio 2014. Il Tamai si è fatto valere il 16 dicembre 2012, con un risicato 1-0. Troppo tempo è passato. A referto gara mister Lenisa conferma la linea difensiva. La novità sulla linea mediana è l’impiego di Cenci e il rilancio di Borgobello per il sacrificato Trento. Davanti Moras e Smrtinik duellano con i tosti Munaretto e Maronilli. Sulla sponda padovana il collega Nicola Zanini manda in campo una formazione di struttura. Davanti a Vencato si muovono Munaretto e Maronilli con i giovani Meneghini e Addolori sui lati.  Due gli uomini-filtro: il tenace capitano Pozza con il dinamico Tardivo a spingere sul centro-destra, mentre sul lato opposto spazia Pasinato a protezione di Neto e Segalina. E’ la “gazzella” basiliana Leonidas Neto Pereira assente da 2/3 anni dal campi del Friuli ad attirare la curiosità della platea tamaiota; mister Lenisa all’esordio alla guida delle furie, nel fare ingresso sul manto erboso si defila e in tutta fretta guadagna il settore delle panchine. E’ un Tamai che inizia la contesa con il piglio giusto. L’Este lo attende al varco, vigila e ringhia in prossimità dei sedici metri dove affiora qualche ruvidità. Al 2’ il primo approccio con la porta è di marca locale: il rasoterra dal limite di Zupperdoni e smorzato in corner dalla scivolata sul palo di destra da Vencato. L’ Este si dimostra pratico nello stretto e reattivo nel condurre l’azione e col passare dei minuti si rivela un avversario granitico e maschio nel corpo a corpo. Per l’undici di Lenisa varcare la zona mediana è una sofferenza, ma nelle corde locali c’è tanta buona volontà nell’impegno profuso da Moras e compagni. Al 21’ è il trequartista di casa a sfoderare un buon destro: il pallone sfiora il montante. Dalla parte opposta, al 25’, la replica è affidata alla legnata di Pasinato e Pirana con ottima scelta di tempo si avvita sotto la traversa e sventa l’insidia scolpita dall’ex baby del Montebelluna. Guadagna campo l’undici di mr. Zanini e allo scoccare del 30° minuto è il piazzato dal settore destro di Fracaro fiondato e nel grappolo al salto a pescare la capoccia di Pozza che impegna nella presa sicura “Caio” Pirana. Il quarto finale offre una contesa carica di agonismo con l’Este votato al pressing alto e l’undici di Lenisa ben allineato nello sbarramento in prossimità dei sedici metri   

Ripresa. E’ il Tamai rinfrancato dei 45’ iniziali a scandire il passo. Apre Zupperdoni con un aggiramento che la difesa padovana contrasta e l’azione si perde sul fondo. Al 13’ ci prova su calcio franco Moras con un destro a giro indirizzato alla base del palo: il bersaglio grosso è però una spanna. E’ il preludio del gol che al Tamai sognano possa introdurre al cammino della svolta. Tutto nasce da un pasticcio tecnico di Maronilli in prossimità dell’area: il centromediano si fa soffiare il cuoio da Moras che innesca slla verticale il rapido Ziga Smrtnik: il controllo e il calcio da posizione defilata dell’ ex Cjarlins sono un flash che abbaglia l’intervento a terra Vencato. Il gol del vantaggio è una liberazione morale, ma il Tamai arretra troppo e concede l’intera mediana al forcing giallorosso. Ma nelle retrovie padovane, la velocità e i cambi di direzione palla al piede di Moras mettono in ambasce l’intero pacchetto giallorosso. Al 31’ arriva il bis delle furie: è l’assolo del trequartista di casa a inchiodare i due statuari centrali ospiti. Il n° 10 palla al piede rientra dalla sinistra e la stoccata a filo d’erba va a infilarsi nell’angolino basso alla sinistra di un arrendevole Vencato. Nel finale l’Este mette in vetrina una buona reazione, ma nemmeno il piazzato di Fracaro (Pirana è una scheggia alla base del palo) riesce a macchiare la prestazione di un Tamai anima e core… Il Tamai regge fino al 96’ e alla fine sono applausi per tutti. Sandro LENISA è partito con il piede a tavoletta, per testimoniare che sul campo e nelle direzione tecnica non è un ASINEL, lento, ma un ottimo regista di strategia… Domenica a Tamai arriva il S. Luigi e già si pensa in positivo perché la classifica “out” da stasera ha un’altra immagine.  

Flavio Cipriani     

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  Scritto da La Redazione il 01/12/2019
 

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