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Edizione provinciale di Pordenone


PROMO A - De Zorzi batte super-Cella e decide il big-match

La Sacilese piega la Spal per 1-0 e la raggiunge in vetta alla classifica. Tabellino e cronaca dello scontro al vertice

SACILESE - SPAL CORDOVADO  1 - 0
Gol: 7’ st De Zorzi

SACILESE: Andrea Zanier, Furlanetto***, Zanet, Tellan, Beacco, Alessio Zambon, Da Ros (32’ st Nicola Zambon), De Zorzi, Mattia Zanier (36’ st Lorenzon), Petris (26’ st De Anna*), Nadal* (40’ st Favero**). In panchina. 12 De Carlo **, 13 Gollino***, 14 Moras, 15 Santarossa, 16 Ronchese. Allenatore: Alberto Toffolo

SPAL CORDOVADO: Cella, Milan (28’ st Del Lepre*), De Marchi (8’ st Benvenuto), Bianco, Zucchetto (14’ st Gouba), Dal Cin, Daneluzzi (36’ st Morassutti**), Ruffato**** (28’ st Novello***), Francescutto, Milanese, Bagosi**. In panchina: 12  Ferin, 15 Ojeda**, 16 Bortoluzzi*, 17 Lizzani***. Allenatore: Massimo Muzzin

ARBITRO: Nenad Radovanovic sez. di Maniago. Assistente n° 1: Fullin sez. di Maniago. Assistente n° 2: sez. di Pordenone

NOTE -Pomeriggio soleggiato, temperatura di 9 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 300 circa. Ammoniti: De Zorzi, Tellan, Dal Cin,. Recupero: pt 1’ st 5’. (*) under a referto gara: *’99, **’00, ***’01, ****’02.

Sacile. Aggancio, riuscito! Prendere o lasciare, è il live-motiv dello scontro di vetta… La Sacilese arraffa i tre punti e al ”XXV Aprile”, la roccaforte biancorossa:  nel test clou della prima di ritorno la capolista Spal di Massimo Muzzin non ha scampo. Una sconfitta che la capolista ha incassato con la rabbia nel cuore. Ma ci sta di perdere.
I liventini di Fabio Toffolo, nello scontro diretto avevano messo sul tavolo tre fiche: vincere il match, mantenere imbattuto il rettangolo di casa e frantumare la solidità esterna dei giallorossi, che durava dal 27 gennaio ‘19 (a giorni, un anno fa…) dalla sconfitta patita a Fagagna (2-0) dalla “Pro”. Le prime due opzioni d’auspicio, si concatenavano con la terza. La vittoria della Sacilese (in casa 11 i gol realizzati e solo 3 subiti) ha confermato la solidità dei biancorossi all’ennesimo assalto ospite e la strisca rafforza la tabella di marcia che non segna flessioni dal 13 gennaio 2018, dal ko casalingo (1-3) per mano del Diana. Esattamente sono 2 anni di imbattibilità al “XXV Aprile”.
Fino a qui ci sta la premessa, ma il primo botto di gennaio è puntualmente brillato sul manto erboso dove Da Ros e compagni hanno mostrato di saper gestire il giro palla con compattezza rispettando le distanze, senza mai andare totalmente nel “pallone”davanti agli assalti ospiti preventivamente rispediti all’indietro con le repentine aperture disegnate dal play Fabrizio Petris. A referto il tecnico liventino presenta una linea difensiva collaudata intorno a Tellan, Alessio Zambon e Beacco, sulla linea mediana l’iniziativa è scandita da Da Ros defilato sul fianco destro e Petris delegato a coordinare la trama per linee centrali. In avanti mr. Toffolo avvicenda il tandem di sfondamento assegnando le maglie a Zanier (boa centrale), mentre sul lato sinistro ruota Nadal.
Sulla versante ospite, Max Muzzin, privo del geometrico Stolfo, disegna un 11 elastico con Francescutto vertice alto, mentre sulle due estreme si muovono in alternanza Milanese e Daneluzzi (a destra), mentre sul settore macino occupa ampi spazi il mobile Bagosi (ex Liventina TV). I numeri, oltre all’imbattibilità delle due formazioni, sottolineano l’ermeticità di Cella, invalicabile in campo esterno da 195’.
Alle 14,30 il via di Radovanovic. E’ la Spal nei primi 10’ a scandire il passo occupando la trequarti di casa. I giallorossi (oggi in maglia verde) rapidi e disciplinati nel dare sfogo al fraseggio sullo stretto, respingono puntualmente la Sacilese all’indietro. L’undici liventino in effetti nel primo quarto mostra parecchia approssimazione nelle uscite palla al piede e nell’impostazione a sostegno degli isolati Nadal e Zanier. Solo sui calci dalla bandierina i biancorossi fanno capolino nei sedici metri ospiti. Il pallino del gioco resta per lunghi tratti sui piedi della capolista che nell’attaccare i sedici metri di casa si muove con elasticità senza dare precisi riferimenti negli inserimenti a rimorchio dell’ispiratore. Col passare dei minuti la sfida clou smarrisce l’inerzia e solo nel finale si regala un paio di flash da incorniciare. Dopo il volo plastico di Zanier che al 24’ ha smorzato in corner il velenoso piazzato sul palo destro di Daneluzzi, la Sacilese non ha fatto attendere la propria reazione. Al 35’ è Petris con millimetrico diagonale indirizzato alla base del palo a impegnare Cella, magistrale e felino nell’allungare i guantoni sulla propria sinistra e sventare il quasi-gol. E’ uno campanello d’allarme che anticipa i 10’ che portano al riposo, minuti di schiacciante supremazia della formazione di Toffolo che il pubblico del “XXV Aprile” e la stessa Spal, in leggero affanno nei disimpegni, avvertono. E la bravura, quanto l’applicazione nell’occupare lo spazi tra i pali di Cella, che al 41’ l’estremo giallorosso si esibisce in un secondo intervento-capolavoro allungandosi plastico ad arpionare il secondo concreto assalto di casa. Il match evidenzia il crescendo dei ragazzi di Toffolo, ma la capolista regge l’urto fino al 46’

Ripresa. E’ una Sacilese intraprendente l’undici che ritorna sul manto del “XXV Aprile”. La formazione di mr. Toffolo dà sfogo a in iniziale pressing alto che al 7’ ripaga lo sorzo con il gol del vantaggio. E’ Da Ros a muovere palla tra e linee e, sull’entrata a sostegno di De Zorzi, assiste il compagno che di prima intenzione, appena dentro i sedici metri gira il pallone alla spalle di Cella che capitola in esterna dopo una resistenza di 247’.
Il gol al passivo spinge mister Muzzin ha cambiare le carte in tavola e partono gli avvicendamenti. C’è una parziale reazione della capolista che si riaccende sul piano agonistico, ma smarrisce l’equilibrio tattico e la porta di Andrea Zanier si rivela un imbuto privo di luce. La Sacilese sullo sbilanciamento della Spal riparte con la consueta carica, ma nell’uno contro uno, i suoi solisti spesso eccedono nell’azione personale. Al 31’ i liventini si vedono invalidato il gol del 2-0 di De Anna pescato in offside. La sfida di vetta tira dritto fino alla “zona Cesarini” dove la Spal Cordovado sprigiona lo sforzo decisivo. Nelle retrovie del “verdi” però si aprono ampie voragini e la Sacilese nel riversare il contropiede in superiorità numerica per ben due volte sciupa tutto per eccesso di precipitazione. Nel finale nell’ultimo giro di lancette i padroni di casa legittimano la prestazione di spessore scaricando sul palo il potenziale raddoppio, ma il sinistro da sottomisura scoccato dal vertice dell’area di porta da Lorenzon doveva finire nel sacco.
La Sacilese conserva così il primato casalingo che da questa sera supera la soglia del biennio. La Spal avrà motivo di rifarsi domenica, ma sulle sponde del Livenza l’undici di Muzzin al tiro si è visto ad intermittenza… 

 Flavio Cipriani       

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  Scritto da La Redazione il 12/01/2020
 

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