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Edizione provinciale di Pordenone


NAZIONALI - Il Tamai si accende tardi. Belluno corsaro

Parte forte la vice-regina e Band le regala il doppio vantaggio. Nella ripresa c'è la reazione dei ragazzi di Toffolo, che accorciano lo svantaggio con Verardo e nel finale vanno vicini al pareggio con la punizione di Cupa

TAMAI - BELLUNO 1-2
Gol
: 2’ e 29’ (rig.) Band, 64' Verard.

TAMAI: Costalonga, Zanese, Menhi, Cupa, Zaia, Popa (14’ st Cancian), Verardo, Gora (1’ st Piccolo), De Riz (24’ st Nadin), Consorti, Cefariello (44’ st Tomasella) In panchina: 12 Pagnucco, 13 Brait, 15 Salamon. Allenatore: Alberto Toffolo

BELLUNO: Bortoluzzi, Molin, Floris, Acampora, Pontin, Da Rold, Piccoli, Dal Farra, Band, Broglio, Festini. In panchina: 13 Balcon. Allenatore: Eddy Perenzin

ARBITRO: Francesco Caputo (Pordenone). Assistenti: Bitto e Simeoni (Pordenone).

NOTE - Pomeriggio soleggiato, temperatura di 12 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori una cinquantina circa. Ammoniti: Da Rold, Gora, Piccolo. Recupero: 1’ e 3’.

Tamai di Brugnera. L’erba del vicino nell’avvicinarsi della Primavera è sempre più verde… E’ la metafora presa alla lettera dal Belluno, vice-capolista del campionato nel varcare il confine di Porta Cadore, contando di fare cassa. Nelle precedenti esibizioni in Friuli Venezia Giulia l’undici di Eddy Perenzin, ex play della Sanvitese della serie D, era uscito a mani vuote da Trieste subendo quattro pappine (4-2) dal S. Luigi, e dal rettangolo di Villotta (Chions), giustiziere con il minimo scarto dei gialloblù (1-0), addolcendo il palato nell’ultima esibizione a Carlino, con il successo per 1-2 sul Cjarlins. Tra i gialloblù c’è una spiccata volontà di conservare il ruolo di leader del playoff, ma mister Perenzin nella festività di “S. Giustino” conta parecchie defezioni, tra squalifiche (Zampieri), giocatori febbricitanti o aggregati alla formazione maggiore. A referto il tecnico di Pieve di Soligo conta dell’11 base e del secondo portiere Balcon, che siede in panca per un doppio impiego, anche a tutto campo. In fatto di assenze pesanti, anche mister Toffolo è costretto a “inventarsi” l’undici di partenza. Tra i pali torna Costalonga, con Zanese, Menhi, Zaia e Cupa allineati in prossimità dei sedici metri. Sulla mediana c’è spazio per un paio di ragazzi tra i meno impiegati, l’incontrista Popa e la mezzala Gora (molto impacciato e privo di ritmo), affiancati dallo squalificato Consorti, sceso dalla prima squadra. In avanti De Riz compensa il forfait di Acheampong, mentre Cefariello, autore di una doppietta alla Luparense, funge da vertice alto. Il fischio di Caputo innesca la miccia. Il Belluno va subito al sodo e dopo 120” sblocca il confronto con Band, rapido ad incunearsi nell’area di porta sul taglio radente di Piccoli per piazzare il tap in. E’ una doccia fredda per i ragazzi di Alberto Toffolo che nel primo quarto abbozzano una moderata reazione. Uno sforzo che si materializza nella conclusione alta di De Riz (7’) e nel fendente scoccato da Consorti su palla inattiva, un tiraccio che imbocca la tangente (11’). La formazione ospite, forte del vantaggio, gestisce la gara da par suo, innescando con puntualità la spinta mancina di Floris e catapultando dalle retrovie parecchi palloni sulla trequarti, preda del mobilissimo e scaltro Band (una spina per capitan Zaia). Al 29’ il match prende la piega decisiva sull’ingenuità in ripiegamento di Gora. E’ il calcio di rigore assegnato da Caputo che punisce la carica subita all’altezza del vertice dell’area di rigore da Piccoli. Il fischietto della sezione di Pordenone non ha dubbi nell’indicare la massima punizione che Band trasforma di potenza al centro dei pali. Messi i sigilli sui tre punti, i ragazzi di Perenzin non mollano un centimetro e puntano a chiudere indenni la prima frazione. E’ una fase del match in cui il Belluno fa valere la propria forza fisica, uno spiccato dinamismo nell’anticipo e la determinazione nella gestione del cuoio. Fondamentali che velocizzano la conquista della metà campo di casa. Al 35’ altro squillo dolomitico. Nell’articolare l’ennesimo assalto ai pali di Costalonga, la giocata ad ampio raggio sfocia sul traversone indirizzato sulla lunetta dei sedici metri, il pallone è arpionato da Band che di prima intenzione fa partire un proiettile terra-aria e superlativa è la risposta in volo di Costalonga che si allunga sulla propria destra e devia il pallone sulla traversa. Il legno ribatte il pericolo e salva i porta di casa dalla terza capitolazione.
Il Tamai della ripresa è un’altra squadra, meno timorosa, più aggressiva nell’attaccare gli spazi e l’undici bellunese è costretto a indietreggiare. Il punto forte della vice-capolista sono le ripartenze di alleggerimento. Al 9’ in una fase ristagnante il retropassaggio di Zaia al portiere Costalonga mette nei pasticci l’estremo tamaiota, questo manifesta un deficitario controllo della sfera con i piedi e “cicca” il rinvio; Band gli soffia il pallone e da posizione impossibile non riesce a insaccare nella porta sguarnita. Col passare dei minuti il Belluno cede il pallino del gioco e lascia campo. Al 29’ il Tamai dimezza su palla inattiva. L’azione (corner) catapultata nell’area ospite è mal gestita in elevazione da Pontin che va a vuoto sullo stacco di testa, il pallone scende sul mancino di Verardo e la volè “sporca” entra a fil di palo. La partita è riaperta e l’undici di Toffolo fa valere la freschezza della panchina.
Mister Perenzin si guarda alle spalle, ma a referto c’è il solo Balcon, elemento multiuso. Con un Tamai tutto riversato nella metà campo ospite, il Belluno cerca di colpire in contropiede. E’ sempre Band l’uomo più sollecitato. Al 43’ il capitano s’invola palla al piede, converge e evita il diretto controllore, punta Costalonga, ma sull’uscita bassa del guardiano tamaiota tira dritto sulla sagoma del portiere. Ultimo brivido… E’ il calcio piazzato ai 16 metri di Cupa: sul pallone a giro indirizzato nel “sette”, il “gatto” Bortoluzzi sale in quota e vola a togliere il pallone dalla ragnatela. Il Belluno tira un grosso sospiro e si porta a casa l’intera posta.

Flavio Cipriani

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  Scritto da La Redazione il 15/02/2020
 

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