Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Pordenone


UISP - Preoccupano le incongruenze del Dpcm

Sollevate alcune contraddizioni in merito alle recenti disposizioni sul Coronavirus. "Agiremo con responsabilità ma attenzione a scaricare tutti gli oneri dei provvedimenti sullo sport sociale sul territorio"

L’Uisp tiene a sottolineare la propria responsabilità sociale circa le misure adottate per contenere l'emergenza epidemiologica del Covid-19. La salute, in particolare la salute pubblica, come diritto e bene primario per ogni cittadino, soprattutto in situazioni come quella che stiamo vivendo nel nostro Paese richiede a tutti, corpi sociali e singole persone, di fare la propria parte con comportamenti che garantiscano forme di prevenzione.

Detto questo, non possiamo però sottrarci dall'intervenire nel merito delle disposizioni, riguardanti il mondo sportivo, che nei vari Dpcm emanati hanno mostrato qualche elemento di contraddizione. Come spesso accade nelle situazioni di emergenza, infatti, vengono alla luce quegli elementi che segnano la diversità, a volte vere e proprie disuguaglianze, che in questo caso esistono tra gli organismi sportivi riconosciuti con le relative associazioni e società sportive affiliate, tra questi e tutto il mondo delle organizzazioni sportive private, fino alle stesse imprese sportive.

E ciò emerge in modo chiaro proprio nella lettura dell'art. 1 comma 1 lettera c) del Dpcm 4 marzo, laddove si richiede la presenza del "proprio personale medico" con riferimento alle associazioni e società sportive, come condizione, di fatto, per poter svolgere le attività competitive e gli allenamenti degli atleti agonisti. Rendendo non sostenibile economicamente la presenza del medico per le migliaia di competizioni da tenersi su tutto il territorio nazionale, senza considerare la necessità di reperire il personale medico per fare fronte alle urgenze nei presidi sanitari.

Come Uisp continueremo a fare la nostra parte seguendo le indicazioni sanitarie che sono state emanate circa le forme di prevenzione da seguire, ma nello stesso tempo avvertiamo il bisogno di segnalare alcune incongruenze che stanno complicando la possibilità di riorganizzare le nostre attività in modo coerente con le disposizioni normative.

Stiamo interloquendo con Governo e Parlamento affinché nei provvedimenti di sostegno ai settori produttivi toccati dalla crisi sanitaria, sia tenuto in considerazione il danno economico che la Uisp, con i propri livelli regionali e territoriali, le Asd affiliate e gli altri organismi sportivi stanno subendo, al pari di tutte le altre organizzazioni sociali.

Abbiamo a cuore soprattutto i nostri operatori, educatori e tecnici sportivi che stanno facendo i conti con il proprio lavoro e con la propria sussistenza familiare. Continueremo, pertanto, ad agire con la responsabilità collettiva che ci ha sempre contraddistinto, in attesa di un auspicato e urgente intervento che possa rendere possibile e paritario il diritto alla pratica sportiva per tutte e tutti.


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 05/03/2020
 

Altri articoli dalla provincia...










CSI - Cambio al timone, Viel subentra a Venier

Dopo tre anni alla guida della squadra, causa impegni di lavoro, lascia la società Prata il  mister Pierangelo Venier al quale va tutta la riconoscenza per il lavoro svolto con professionalità ed impegno...leggi
06/07/2020





UISP CSI - Nulla è ancora deciso sui campionati

Mentre la Lega Calcio Friuli Collinare ha già ufficializzato il “rompete le righe” con l’annullamento della stagione 2019/20 e la Figc sta cercando di capire come, se, e con che modalità concludere questo campionato sui camp...leggi
20/04/2020




Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,31942 secondi