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Edizione provinciale di Udine


UDINESE - Rolando Mandragora: la crescita del regista friulano

Le prestazioni sempre più convincenti del regista classe '97 l'hanno fatto definire, a giusta ragione, come uno dei centrocampisti italiani più promettenti

Rolando Mandragora: la crescita del regista friulano

Non sembra conoscere battute d'arresto il processo di crescita tecnico e caratteriale di Rolando Mandragora, regista classe 1997 in prestito all'Udinese ma di proprietà della Juventus. Dopo le belle prestazioni dello scorso anno, che gli hanno aperto anche le porte della nazionale, il mediano si sta confermando in questa stagione come uno dei talenti azzurri destinati a scrivere pagine importanti nel calcio italiano dei prossimi anni. Formatosi calcisticamente nel settore giovanile del Genoa, Mandragora debutta in Serie A il 29 ottobre 2014, in occasione della sfida vinta dal Grifone contro la Juventus. Dopo un anno di apprendistato, chiuso con cinque presenze, il passaggio nell'estate 2015 al Pescara, piazza ideale per farsi le ossa. In Abruzzo si accorgono subito delle sue doti fuori dal comune e dopo poche gare il tecnico lo promuove tra i titolari: seguiranno 27 gare di altissimo livello che convinceranno la Juventus ad acquistarlo a titolo definitivo, lasciandolo al Delfino per tutta la stagione. Tornato in bianconero ad agosto 2016 per fine prestito, dovrà fare i conti con una frattura al piede che gli consentirà di scendere in campo solo una volta con la maglia della Vecchia Signora. L'estate successiva nuovo prestito, questa volta a Crotone. È l'anno della svolta per Mandragora. Promosso per la prima volta titolare in Serie A e nel suo ruolo naturale, quello di regista davanti alla difesa, ripagherà la fiducia accordatagli con 35 presenze di valore assoluto impreziosite da due gol, il primo in carriera realizzato nella vittoria per 2 a 0 contro il Benevento. Prestazioni che non saranno sufficienti a salvare i calabresi ma che attireranno le attenzioni di altri club del massimo campionato. La società più decisa su di lui è l'Udinese che lo ingaggia in prestito nel mercato estivo 2018 e ne fa il faro della squadra che otterrà una meritata salvezza agli ordini di Igor Tudor. Il resto è storia recente. Dopo le 35 presenze e i 3 gol della passata stagione, Mandragora ha alzato ulteriormente l'asticella delle sue prestazioni quest'anno e ha confermato un trend di crescita di cui al momento è difficile prevedere la fine. Un momento davvero d'oro, quello di Mandragora, che potrebbe proseguire con la convocazione nei 22 che si giocheranno il titolo a Euro 2021, manifestazione in cui l'Italia resta tra le favorite di esperti di settore come SkyBet. La maglia azzurra, il regista, l'ha infatti già vestita in diverse occasioni, come faro e capitano dell'Under 21 e nella rappresentativa maggiore. Al momento di scrivere sono quattro le presenze: le prime due sono arrivate nel 2018 per le amichevoli contro Arabia Saudita e Francia, la seconda giocata da titolare e chiusa con una prestazione scintillante. Le altre due per le gare delle qualificazioni europee contro Bosnia e Armenia dello scorso novembre. Mancino che gioca prevalentemente da mediano davanti alla difesa o da mezzala destra, Rolando Mandragora ha dalla sua una duttilità fuori dal comune e può essere impiegato all'occorrenza anche come difensore centrale. Ma oltre alle doti tecniche e a un piede sinistro magico, sia per il passaggio che per il tiro dalla distanza, il ragazzo ha una dote che solo i grandi campioni hanno: quello di sapere cosa fare prima che il pallone gli arrivi sui piedi. Una capacità, quella di dettare in anticipo i tempi di gioco, che ha fatto innamorare molti allenatori e molti ne farà innamorare in futuro.


Un futuro che, molto probabilmente, sarà lontano da Udine. La Juventus, dopo averlo ceduto per 20 milioni ai friulani nel 2018, sembra intenzionata a esercitare il diritto di “recompra” e aggiungendone altri 6 sarebbe unica proprietaria del cartellino. Difficile al momento capire se la sua prossima esperienza sarà ancora tinta di bianconero o se la Vecchia Signora deciderà di inserirlo in altre opzioni di mercato Non è infatti un mistero che la nuova Fiorentina di Commisso sia pronta ad affidargli le chiavi del centrocampo e che l'abbia già cercato nelle precedenti sessioni di mercato.


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  Scritto da La Redazione il 26/03/2020
 

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