Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

Edizione provinciale di Trieste


TRIESTINA - I pensieri di Signorini, Gatto e Gautieri

Tra presente e futuro nei giorni del Coronavirus. Il tecnico: "Dobbiamo diventare maggiormente disponibili nei confronti di chi ha bisogno"

Anche i giocatori della Triestina proseguono ad applicare gli allenamenti a secco, che lo staff rossoalabardato manda loro. E dai calciatori arrivano altre riflessioni...
Il difensore centrale Alessandro Signorini: “Per fortuna ho la mia compagna e mio figlio a Trieste e perciò personalmente me la passo in compagnia questa clausura. Il bimbo ha un anno e mezzo e bisogna stargli dietro, perchè si deve sfogare. Passa in pochi secondi da una stanza all'altra... Per il resto abbiamo uno staff molto attivo e perciò ci sta seguendo a distanza oltre ad averci fornito la cyclette. Mi alleno quindi ogni giorno a casa in attesa di poter riprendere. E non vedo l'ora di farlo perchè mi manca vedere la squadra, anche perchè ho sempre voglia di lavorare per migliorare per quanto io abbia 30 anni. Almeno vivo in centro, che mi ricorda molto Genova per quel poco che sono riuscito a vedere da quando sono arrivato a fine gennaio. Ho trovato una bella città”.

Leonardo Gatto: “La città è bellissima, la sua piazza principale è una cosa unica. Si mangia bene e la gente è cordiale. Poi lo stadio è fantastico e i tifosi sono venuti a sostenerci anche quando le cose non stavano andando bene. Ci sono perciò tutte le basi per ottenere dei risultati importanti, anche perchè il direttore e il presidente sono persone speciali. Il gruppo, inoltre, è molto compatto. Nel calcio può succedere, che le cose non vadano bene sotto il profilo del campo, ma resta il fatto che noi giocatori siamo molto affiatati”.
E ancora: “Sono calabrese e non sono tornato dalla famiglia - come altre giocatori più famosi - per evitare di creare dei problemi ai miei genitori. Magari uno è asintomatico e non lo sa... Mio padre, tra l'altro, lavora in ospedale e in Calabria ce ne sono solo due all'altezza. Ho due fratelli (uno calciatore e uno agricoltore) e una sorella in cerca di lavoro dopo aver finito gli studi in investigazione privata”.

Infine l'allenatore Carmine Gautieri: “Questo momento può avere dei risvolti positivi e cioè farci diventare più disponibili nei confronti di chi ha bisogno, quando il tutto sarà finito. E che ci si vorrà più bene oltre a rafforzare l'amicizia. Tra l'altro un mio ex allenatore mi fece capire l'importanza di essere consapevoli. Ho un gruppo di bravi ragazzi e al suo interno c'è veramente un clima sereno. Tra società, città e tifoseria ci sono tutte le condizioni per fare cose importanti. Come tutti spero che questo virus passi presto e si torni alla normalità, quindi anche a giocare. Sarà importante soprattutto che il governo possa aiutare le aziende e gli esercenti a continuare le loro attività perchè di mezzo ci sono padri di famiglia”.

Massimo Laudani


Print Friendly and PDF
  Scritto da La Redazione il 06/04/2020
 

Altri articoli dalla provincia...







CGS - Lorenzo Costantini nuovo trainer

Rinnovamento tecnico in casa del Cgs (Centro Giovanile Studenti), il club triestino rimasto in Seconda Categoria – girone D. Il nucleo storico è arrivato ai saluti e il pr...leggi
11/07/2020












Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,38553 secondi