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Edizione provinciale di Udine


UDINESE - Lasagna: felici come bambini

Le parole dell’attaccante bianconero in vista di una difficile ripresa del campionato. “Tornare in campo ad allenarci, anche se in piccoli gruppi, è stato emozionante. Ci mancherà molto il calore dei tifosi. E temo che sarà cosi ancora per un bel po’…Con Gotti c’è grande affinità. Una maglia azzurra per l’Europeo 2021? Se farò bene…”

Se in società pare che la destra non sappia ciò che fa la sinistra (mentre il vice presidente avvocato Campoccia, membro del Consiglio di Lega si è pronunciato a favore della ripresa della della serie A Giampaolo Pozzo, attraverso una lettera, ha minacciato l’autosospensione degli amministratori in caso di conseguente aggravio di oneri e responsabilità irragionevoli a carico degli stessi), i giocatori dell’Udinese provano a tornare alla normalità. Per ora sono soltanto allenamenti in solitario, mentre lunedi dovrebbero riprendere quelli di gruppo. Finalizzati alla ripartenza di un campionato che pare debba ricominciare ad ogni costo.

Nel frattempo - tramite la piattaforma Zoom - Kevin Lasagna ha risposto alle domande dei tifosi bianconeri.
“Tornare sul campo dopo 45 giorni è stato emozionante - ha detto il capitano – è stato come per un bambino toccare la palla la prima volta. E  anche se non possiamo allenarci più di quattro alla volta, l’entusiasmo ha contagiato tutti".

Se la stagione dovesse ripartire?
“Sarà dura, perchè saranno trascorsi tre mesi dall’ultima gara ufficiale. Una cosa mai successa nella nostra vita: dopo la fine di un campionato, infatti, di solito ci si ferma per circa un mesetto. Cercheremo di preparaci al meglio".

La quarantena?
“E’ stata difficile e dura per tutti: non è bello stare in casa 24 ore al giorno e non poter uscire nemmeno per una passeggiata. Anche se trascorrere tutto il tempo con le persone della mia vita (la compagna Arianna e il figlioletto Tommaso, ndr) ha reso meno duro l’isolamento. La cosa piò importante, comunque, rimane la salute: stiamo tutti bene, compresi i miei parenti a Mantova".

Quanto è mancata l’atmosfera dello spogliatoio?
“Tra di noi c’è un bel legame, eravamo abituati a vederci almeno 4 - 5 ore al giorno, parlando di calcio ma anche di altro. Il distacco è stato difficile, ma ciò che è mancato di più è la possibilità di giocare assieme".

Lunedi dovrebbero riprendere le sedute collettive.
“Non esiste ancora una data certa e mi pare che i protocolli non prevedano la possibilità di svolgere partitelle a tema con contatto e le varie esercitazioni. Dovremo capire come adattarci".

Avete rivisto anche mister Gotti.
“Con lui esisteva grande affinità già da quando ricopriva il ruolo di vice allenatore. Ma il feeling va esteso a tutto il gruppo".

I tifosi sono perplessi.
“Mi manca molto il loro calore e già durante la gara con la Fiorentina, con lo stadio vuoto, c’era un atmosfera surreale. E purtroppo credo che, con le porte chiuse, si andrà avanti ancora per un po’".

Poniamo che il campionato si consumi regolarmente.
“Gli equilibri tra le formazioni potrebbero essere mutati e poi dovremo giocare tante gare ravvicinate. Dovremo guardare più avanti che indietro ed essere bravi a raggiungere il top della forma prima degli avversari".

I tuoi obbiettivi personali?
“Con l’Udinese realizzare più gol possibili. Puntando cosi ad una maglia azzurra per gli Europei del 2021".


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  Scritto da La Redazione il 14/05/2020
 

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