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Edizione provinciale di Gorizia


MLADOST - Andrea Cossar al volante

Il tecnico ex Centro Sedia e Buttrio prende il posto di Adamic tornato a seguire la rappresentativa della minoranza linguistica slovena in Italia. Cambio anche al vertice societario, Valter Candusso è il nuovo presidente, Vizintin il vice. Girandola anche dei portieri, Cantamessa e Marcolini salutano, arrivano Zanier e Ballerino

Cambio della guardia ai vertici societari del Mladost con le dimissioni per motivi personali di Nordio Gergolet, al suo posto sullo scranno di comando siede ora Valter Candusso, già giocatore per diversi anni dei rossoblù, un’icona per la squadra, padre del difensore Marcus. Il posto di vice presidente occupato fino a ieri da Candusso viene preso da Paolo Vizintin, presidente prima di Gergolet. Movimenti tutti in famiglia come da tradizione per il club di Doberdò.

Non è del paese però il nuovo allenatore che sostituisce Mario Adamic, tornato in Figc ad occuparsi della rappresentativa della minoranza linguistica slovena in Italia. A guidare il Mladost nel prossimo campionato di Prima categoria è Andrea Cossar, l’ultimo campionato al Buttrio e nei due precedenti al Centro Sedia. “Ci ha convinto le sue idee, ci ha fatto una bellissima impressione sia come persona sia a livello tecnico e noi lo supporteremo in tutto”, afferma il ds Claudio Cadez. Il quale comunica anche l’ingaggio del nuovo giovane preparatore dei portieri Nicola Esposito.

Per quanto riguarda i giocatori, quasi tutti sono stati riconfermati, Solo Alessandro Milan si trasferisce all’Ufm e i due portieri Andrea Cantamessa e Riccardo Marcolini hanno salutato. Il primo per andare a difender i pali della Virtus Corno, il secondo desideroso di trovare maggior spazio e giocare con continuità, anche in una categoria inferiore. Al loro posto si registra il ritorno a Doberdò di Davide Ballerino (1988) dopo l’esperienza al San Canzian e l’arrivo di Anej Zanier, classe ’99 con trascorsi da titolare alla Pro Gorizia e ultimamente al Tabor Sežana. Per lui è la prima in casa, abitando proprio a Doberdò.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 02/07/2020
 

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