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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - Sontuosa Udinese, Roma dominata

A quasi sei mesi dall’ultimo successo in stagione, bianconeri padroni all’Olimpico: le reti di Lasagna e Nestorovski affondano i giallorossi, in dieci dalla mezzora del primo tempo (espulso Perotti). Ora sono sei i punti di vantaggio sulla terzultima in classifica, il Lecce

ROMA - UDINESE   0 - 2
Gol: 12'pt Lasagna, 33'st Nestorovski

ROMA: Mirante, Bruno Peres (18st Zappacosta), Fazio (27st Ibanez), Smalling, Kolarov, Diawara (18st Villar), Cristante, Under (1st Mkhitaryan), Perotti, Perez, Kalinic (27st Dzeko). Allenatore: Fonseca. A disposizione: Cardinali, Fuzato, Santon, Pastore, Spinazzola, Kluivert.

UDINESE: Musso, Becao, De Maio, Nuytinck, Stryger Larsen (36st Samir), De Paul, Jajalo, Walace (12st Fofana), Zeegelaar (20st Ter Avest), Lasagna (1st Teodorczyk), Okaka (20st Nestorovski). Allenatore: Gotti. A disposizione: Nicolas, Perisan, Ekong, Sema, Ballarini, Mazzolo, Palumbo.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Manganelli e Villa. Quarto uomo: Dionisi. Var: Di Paolo. Avar: De Meo.

NOTE:  Espulso: 29' pt Perotti. Ammoniti: Zeegelaar, Okaka, Mkhitaryan (dalla panchina), Villar, Ibanez. serata calda, terreno in ottime condizioni. Angoli: 10 - 7 per la Roma. Recupero: 1’ + 5’.

ROMA. Un’ottima, eccellente Udinese. Dopo due tentativi infruttuosi post covid, la formazione bianconera raccoglie, infatti, finalmente ciò che semina. A quasi sei mesi dall’ultimo brindisi (12 gennaio, 3 - 0 casalingo col Sassuolo) Lasagna e soci tornano cosi ad assaporare il dolce nettare dei tre punti: i friulani dominano la Roma, allungano a sei punti il margine sulla terzultima (il Lecce) e possono affrontare con animo leggero le prossime tre gare - Genoa, Spal e Sampdoria - probabilmente decisive per la lotta salvezza. E’ cambiato il mondo rispetto alla gara di andata: anche allora la Roma affrontò una bella fetta del match in inferiorità numerica, segnando però addirittura tre reti (4 - 0 il finale e Tudor a casa) mentre stavolta, già in svantaggio e con un uomo in meno dalla mezzora, la banda Fonseca ha sbattuto contro un’Udinese organizzata (ma quello lo è sempre stata), tonica e finalmente pratica. Rispetto al fatturato, due a zero è persino poco: ma chi se la sente, stavolta, di fare lo schizzinoso?

LA CRONACA. Se robusto è il turn over della Roma, che ne cambia addirittura sette rispetto all’ultima gara persa a San Siro contro il Milan, le variazioni di Gotti sono “soltanto” cinque, con De Maio centrale e Nuytinck sul centro sinistra. A centrocampo, scontata la squalifica, ritorna De Paul, mentre Okaka è di nuovo partner del ritrovato Lasagna. Piovono tre corner nel giro dei primi dieci minuti per una intraprendente Udinese che, però, non riesce ad impegnare Mirante. Ma al 12’ Lasagna, dopo aver generato l’azione, sfrutta un assist involontario di De Paul (che cicca maldestramente la conclusione) infilando di destro. Al 22’ il capitano potrebbe raddoppiare: stavolta il servizio è di De Paul è voluto e preciso, la battuta di KL15 potente, ma Mirante si oppone con la “manona” in angolo. La Roma lascia fare, rumina un calcio spuntato e solo al 28’ Perez prova da lontano: la conclusione, peraltro, è debole ed imprecisa. La situazione, già problematica in casa capitolina, si complica ulteriormente: un minuto dopo, infatti, i giallorossi restano addirittura in dieci. Sciocchezza clamorosa di Perotti che entra a martello su Becao e Guida non ha dubbi: rosso diretto. Al 33’ però una conclusione dalla distanza di Cristante carambola su De Maio e, successivamente, sulla parte superiore della traversa. Al 35’ è invece la volta di Under: Musso è superbo nell’opporsi al destro a giro del turco. De Paul e Lasagna - ancora loro - non riescono infine a finalizzare un contropiede in sovrannumero: il capitano bianconero attende in solitudine a centro area ma Kolarov rimonta l’argentino, proprietario della sfera, evitando lo 0 - 2 quasi scritto.

Si riparte con una modifica per parte. Farebbe specie la sostituzione di Lasagna, ma se KL15 non può rientrare è solo a causa di un problema muscolare. Al 4’, intanto, Perez, servito da Diawara, “taglia” e spara un diagonale che Musso, magari non in bello stile, comunque neutralizza. Al 10’ nuova iniziativa dell’ex Barca e altro sinistro, stavolta dal limite, sul quale il ”pivot” argentino si fa trovare pronto. Entra Fofana (che spaccherà definitivamente la gara, marciando e velocità doppia rispetto agli avversari) ma le imprecazioni di Gotti sono tutte all’indirizzo di Okaka il quale, messo da De Paul nelle condizioni di sentenziare Mirante, sparacchia maldestramente sul fondo. Annullata per off side una rete a Teodorczyk, Fonseca punta le ultime fiches su Dzeko ma alla mezzora De Paul, solo davanti al portiere fallisce il controllo, agevolandone l’uscita. Al 33’, però, “El Diez”, lanciato da Fofana, è lucidissimo nel servire Nestorovski: il macedone (appena rilevato Okaka), a porta spalancata, non può sbagliare. E se c’è una squadra che sfiora ancora il successo (giustamente cancellata un'altra rete a “Teo”) prima del triplice fischio di Guida, questa è l’Udinese. Ma per stasera basta e avanza, questo balzo verso la salvezza è un vero e proprio salto… triplo.

LE PAGELLE. Musso 7, Becao 6, De Maio 6,5, Nuytinck 6,5, Stryger Larsen 6, Jajalo 6, Walace 6, De Paul 7, Zeegelaar 6, Lasagna 7, Okaka 5, Teodorczyk 6, Fofana 6,5, Ter Avest sv, Nestorovski 6, Samir sv. Allenatore: Gotti 7.  (r.z.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA CLASSIFICA

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  Scritto da La Redazione il 02/07/2020
 

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