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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - L'Udinese chiude in bellezza

Okaka decide il match di Reggio Emilia con il Sassuolo. I friulani terminano la stagione al tredicesimo posto, con 45 punti, senza un solo rigore a favore, eguagliando il risultato della formazione guidata da Delneri nel torneo 2016/2017. Esordio dell’italo - norvegese Paulmbo

SASSUOLO – UDINESE   0 - 1
Gol
: 8'st Okaka

SASSUOLO: Consigli, Toljan (37st Muldur), Ferrari, Peluso, Rogerio (37st Piccinini), Bourabia, Locatelli (22st Ghion), Berardi, Djuricic (12st Raspadori), Traorè (12st Haraslin), Caputo. A disposizione: Pegolo, Russo, Marlon, Magnanelli, Manzari, Mercati, Kyriakopoulos. Allenatore: De Zerbi.

UDINESE: Musso, De Maio, Ekong, Samir, Stryger Larsen, De Paul, Walace (49st Palumbo), Sema (38st Ter Avest), Zeegelaar (17st Fofana), Okaka (38 st Nestorovski), Lasagna. A disposizione: Nicolas, Perisan, Ballarini, Mazzolo, Oviszach, Compagnon, Lirussi. Allenatore: Gotti.

ARBITRO: Amabile di Vicenza. Assistenti: Schirru e M.Rossi. Quarto uomo: Pasqua. Var: Massa. Avar: Tolfo.

NOTE - Ammoniti: Peluso, Musso. Serata calda, terreno in ottime condizioni. Angoli: 7 - 6 per l’Udinese. Recupero: 2’ + 6’.

REGGIO EMILIA - Le infradito possono attendere ancora un attimo. Quella di Reggio Emilia, ultima recita dell’interminabile campionato 2019/2020, è stata infatti una partita vera, credibile, giocata seriamente. A dispetto del caldo e della quasi totale assenza di motivazioni, Sassuolo e Udinese non si sono risparmiate, cercando di superarsi a vicenda. Soprattutto a serbatoi pieni: lo 0 - 0 maturato alla pausa non traduce, infatti, in segnature la messe di reciproche opportunità create. E se Musso protegge, Okaka decide: per la quarta volta in campionato, l’Udinese vince 1 - 0 con una rete del numero sette, arrampicatosi a quota 8, nuovo record - dell’ex Roma e Samp tra le altre - in serie A. Mantenendo inviolata la propria porta in quattordici occasioni. E da che calcio è calcio scudetti e salvezze si ottengono quasi sempre proteggendo il proprio giardino. L’Udinese di Gotti (resterà, il mister?) termina, dunque, tredicesima a quota 45 - senza aver mai calciato un rigore - eguagliando il miglior totale punti del dopo Guidolin (Delneri nel 2016/2017). Non male davvero anche se, giova ripeterlo, da questi 40 giorni cosi anomali non bisogna trarre conclusioni: nè entusiastiche, nè tantomeno affrettate.

LA CRONACA. Il possesso iniziale è roba del Sassuolo e al 9’ un’azione a tre (la rifinitura è di Djuricic) sguinzaglia Toljan dalle parti di Musso: il portiere, con uno slancio da calcio a 5, si salva di piede. Al 12’, invece, Samir impatta in solitudine una punizione laterale di De Paul (provocata da Lasagna, che fa ammonire Peluso) ma la “spizzata” toglie a De Maio una rete praticamente sicura. Fioccano le opportunità: sessanta secondi dopo Caputo, liberatosi in area spara, ma Musso è un muro. Cambio di fronte e un errato disimpegno di Consigli mette Lasagna nelle condizioni di colpire appena oltre il limite: il mezzo esterno sinistro si perde, però, a lato. Al 24’ Udinese a un passo dal gol: De Paul apparecchia per Stryger Larsen, alla prima apparizione in fase offensiva. Il danese conclude centralmente, scheggiando la traversa. Minuto 27: smagliatura sulla fascia destra bianconera e inserimento di Traorè, che tenta  il destro a giro. Musso non fa una piega. Ci riprova l’intraprendente numero 23 del Sassuolo al 39’: il numero uno stavolta deve impegnarsi un pochino di più per smanacciare in corner.

C’è ancora lavoro da sbrigare per il portiere, subito chiamato in causa in avvio di ripresa: sulla prima conclusione di Berardi, l’ennesima, puntuale risposta di uno dei probabili uomini mercato in casa friulana. All’8’ Udinese rompe il ghiaccio: tutto nasce da una volata di Lasagna che semina Peluso. L’assist del capitano, delizioso, permette ad Okaka - con la porta del paradiso spalancata - di andare comodamente in buca. Il Sassuolo pare sulle ginocchia: De Paul pennella allora per Ekong, il quale arriva sbilanciato all’impatto con la sfera e fallisce il raddoppio. Al 17’ il primo cambio di Gotti: esce un applicato Zeegalaar a beneficio di Fofana. Clamoroso gol fallito dai neroverdi, invece, al 19’: Berardi innesca il neo entrato Raspadori, che partorisce una “cosa” a metà tra un tiro ed un cross, finendo per agevolare la difesa ospite. Musso - deviazione decisiva - e la traversa impediscono (corre il 23’) invece a Berardi, autore di una spettacolare girata, di urlare al cielo la gioia del pareggio. Su entrambe le sponde fioccano gli altri cambi e per l’Udinese ci sono gli ultimi spiccioli stagionali di Ter Avest e Nestorovski. De Maio e soci difendono bene, il Sassuolo non ha più ne energie ne idee ed è Nestorovski a sfiorare il raddoppio: sulla girata del macedone, servito da Samir, Consigli ci mette i guantoni. C’è tempo per l’ultima Var stagionale al 92’: Samir contrasta pericolosamente Raspadori in area ma la tecnologia dice che è tutto regolare. Prima del triplice fischio di Amabile - al battesimo in A - da annotare l’esordio del diciottenne Martin Palumbo: doppio passaporto, per il centrocampista, attuale pedina dell’Under 17 norvegese.

LE PAGELLE. Musso 7, Ekong 6, De Maio 6,5, Samir 6,5, Stryger Larsen 6, De Paul 7,5, Walace 6, Sema 6,5, Zeegelaar 6, Okaka 6,5, Lasagna 7, Fofana 6, Nestorovski 6, Ter Avest sv, Palumbo sv. Allenatore: Gotti: 8 (r.z.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 02/08/2020
 

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