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Edizione provinciale di Gorizia


IL PERSONAGGIO - Arcaba continua a giocare: aspetto chiamate

Il difensore serbo ha ancora tanta voglia di correre: "Quando il fisico regge ancora bene è inutile pensare al ritiro"


Predrag Arcaba, alla veneranda età di quarantotto anni, è ancora un punto fermo del calcio regionale, che l'ha visto protagonista nei tantissimi campionati disputati in Serie D. L'ultimo campionato, giocato con la Gradese, si è concluso anzitempo ma il suo futuro è ancora sul rettangolo di gioco in attesa di un nuovo accordo, che magari gli farà vestire nuovamente la casacca biancorossa.

LOCKDOWN - "Ho vissuto questo periodo come tutti gli appassionati di sport, è venuto a mancare lo sfogo e la passione che mi ha sempre dato il calcio. Poi era anche un'occasione per vedersi con gli amici e terminare la serata con una cena tutti insieme: il calcio è bello anche per questo, anche fuori dal rettangolo di gioco. Dopo tantissimi anni è stato stranissimo rimanere del tutto fermo, è stato un brutto periodo che spero non si ripeta mai più".

SCORSO CAMPIONATO - "L'anno scorso ero con la Gradese, mi sono trovato molto bene ed ho conosciuto la realtà di Grado. I Gradesi sono un po' pazzi, ovviamente nel senso buono, un tipo di carattere che si addice molto al mio. Eravamo messi bene in classifica, poi purtroppo c'è stato il blocco dei campionati. Avevamo un ottimo gruppo ed un allenatore, Marco Novati, che conoscevo da tanti anni anche come giocatore e con cui mi sono trovato particolarmente bene. Ho trovato una situazione ideale per continuare a giocare e che probabilmente mi sta allungando ulteriormente la carriera".

LONGEVITA' - "E' tutta questione di stimoli, è una sfida. Da tanti anni penso di fare l'ultimo e poi smettere, ma sono ancora in campo a sudare. Quando ti alleni ed il fisico regge ancora bene è inutile pensare al ritiro".

POST COVID - "Valuterò cosa fare quando si saprà qualcosa in più. Certamente un conto è allenarsi da solo, come sto facendo io tra corsa ed allenamenti personalizzati, un conto è tornare a correre insieme ai ragazzi. Il mio fisico solitamente ha bisogno di tanta corsa che ho regolarmente svolto anche individualmente, il segreto è questo, allenarsi tanto e conoscere il proprio fisico. Un blocco così lungo farà mancare per un po' il ritmo partita, almeno nel primo mese, a tutti".

FUTURO - "Per il momento sono libero, non ho rifiutato il Grado ma devo semplicemente prendere delle decisioni. Al momento non ho accordi, se tutto tornerà alla normalità mi farà piacere restare a Grado, ma per ora mi alleno da solo ed aspetto qualche chiamata. Dopo il periodo di crisi scaturito dal Covid è normale dare priorità al lavoro, avendo delle certezze economiche, prenderò una decisione che sia compatibile con questo fattore".

PROTOCOLLI - "Penso che per i dilettanti siano impossibili da attuare. Il rischio, per ora, è dietro l'angolo ma non si può complicare la vita alle società. Sarebbe come incolpare un presidente quando qualche giocatore prende l'influenza, il virus è pericoloso ma bisogna conviverci. Non si può trovare nelle società e nei presidenti il capro espiatorio. Ci vogliono poche regole, semplici, chiare ed efficaci".

IL FIGLIO ALEKSANDAR - "Ormai parliamo poco, ora che non ho vincoli con alcuna società ci vediamo di più ma parliamo di calcio in generale. Lui ha il carattere giusto, ha sposato il progetto della Pro Gorizia e si trova bene. Sono stato alla Pro Gorizia in Serie D quindi spero che l'anno prossimo possano tornarci con un altro Arcaba in squadra. I capoluoghi e le città importanti devono essere almeno in Serie D ed alzare l'asticella di qualità dei campionati dilettantistici. Purtroppo in Friuli ci sono troppo poche società in Serie D, che sarebbe un fattore fondamentale per far nascere giovani talenti in regione".

TRASCORSI - "Non ho contato gli anni di militanza in Serie D, ma sono stati parecchi: a quarant'anni ho disputato l'ultimo campionato con il San Paolo di Padova. Eravamo nel girone D ed è stata un'esperienza fantastica perchè giocavamo con squadre molto lontane dalla nostra realtà, insieme alle squadre dell'Emilia-Romagna".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 26/08/2020
 

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