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JUVENTINA - Racca: voglio vincere e può essere l'anno giusto

Il capitano biancorosso è soddisfatto ed orgoglioso della propria società: "Dopo il Covid ha dimostrato ancora una volta di più la propria caratura, è una delle società più importanti del Friuli"

Ottavo anno in biancorosso per lo storico capitano della Juventina, Andrea Racca, che giunto all'età di trentadue anni vuole togliersi lo sfizio di vincere il campionato di Promozione. Il difensore è entusiasta della squadra costruita dalla società e pensa che questo potrebbe essere l'anno buono per raggiungere l'obiettivo tanto agognato: "Ringrazio la società per avermi dato fiducia in tutti questi anni, ha sempre creduto in me ed ha sempre lavorato puntando in alto, facendo squadra. Ogni anno è dura riconfermarsi ed il mister com'è giusto che sia chiede sempre attenzione. Questa è una società che ha sempre avuto grandi giocatori e bisogna essere all'altezza dei predecessori. Quest'anno la società, grazie al presidente Kerpan ed il direttore generale Fantini, ha creato una squadra molto importante, con giovani di spessore, che ci garantisce di poterci divertire e di far bene".

OBIETTIVO - "La Juventina ha sempre puntato a vincere e lo farà anche quest'anno. Dopo il Covid la società ha dimostrato ancora una volta di più la propria caratura, una delle più importanti del Friuli. Quest'anno, facendo gli scongiuri, può essere l'anno giusto perchè abbiamo una squadra di ragazzi che hanno già vinto che aiuteranno quelli che vogliono crescere. Vincere non è mai facile e per i calciatori in erba è fondamentale seguire l'esempio di chi ha saputo farlo nel corso della propria carriera. Sono le ultime cartucce che ho da sparare, voglio vincere il campionato, punto a vincere il campionato e non si può non farlo. Il paese di Sant'Andrea merita di giocare in una categoria che conta: ci siamo riusciti anni fa ma dai playoff è diverso, vorrei togliermi lo sfizio di arrivare primo".

POCHI PAREGGI - "Il mister ha sempre voluto una squadra aggressiva e piuttosto che pareggiare abbiamo sempre provato a vincere, rischiando anche di perderla. Abbiamo sempre cercato di pressare e fare un certo tipo di gioco, con risultati altalenanti, uno dei primi anni di Sepulcri abbiamo addirittura collezionato undici vittorie consecutive grazie al nostro stile di gioco. Quest'anno si può fare un certo tipo di gioco, sfruttando le nostre caratteristiche, con questi giocatori si può lavorare davvero bene e ringrazio ancora la società per gli sforzi".

SEPULCRI - "Cerca sempre di migliorarsi, è meticoloso e si aggiorna nei minimi dettagli. E' soprattutto un amante del calcio e trasmette sempre la voglia di arrivare fino in fondo, che è fondamentale per i giovani ma così facendo riesce a far esprimere ancora meglio anche i più esperti. E' un allenatore preparato e che fa crescere tanto i propri giocatori".

KRAS - "Il derby è sempre il derby: contro Pro Gorizia e Kras sono partite importantissime che fa sempre piacere vincere. Sono partite che non vogliamo sbagliare e ci faremo trovare pronti, sperando nella presenza del pubblico. In coppa andremo lì per passare il turno, sappiamo che da entrambe le parti la condizione fisica non sarà ottimale ma ci teniamo a vincere perchè la coppa è un obiettivo da non trascurare".

RECORD PRESENZE - "Purtroppo l'anno scorso ho avuto diversi infortuni che mi hanno fatto saltare qualche partita di troppo, altrimenti sarei potuto arrivare già nel prossimo girone d'andata a quota 250. Finchè il fisico regge e finchè mi sentirò ancora in grado di fare la differenza giocherò, in caso contrario non vorrei mai penalizzare la Juventina giocando più del dovuto".

ATTACCANTI PERICOLOSI - "Sicuramente Volas del Kras è tra questi, lo reputo uno dei più forti. Ce ne sono tanti altri: Campanella e Corvaglia per esempio, ma i nomi altisonanti sono tantissimi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  Scritto da La Redazione il 17/09/2020
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