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Edizione provinciale di Pordenone


PORDENONE - Equilibrio e reti bianche a Lecce

Buon punto per i ramarri al Via del Mare contro una delle candidate alla promozione in Serie A. Partita divertente e ricca di spunti interessanti. Positivo esordio di Magnino

LECCE - PORDENONE 0 – 0

LECCE (4-3-3): Gabriel; Zuta, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Henderson, Majer, Petriccione; Listkowski, Coda (26′ st Dubickas), Mancosu (40′ st Adjapong). A disp.: Bleve, Milli, Rossettini, Pierno, Gallo, Oltremarini, Mancarella, Lo Faso, Schirone, Maselli. All. Corini.

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; Vogliacco, Camporese, Barison, Falasco; Magnino, Calò, Rossetti; Mallamo (31′ st Gavazzi); Ciurria, Diaw (25′ st Butić). A disp.: Passador, Stefani, Semenzato, Banse, Secli, Pasa, Bassoli, Chrzanowski. All. Tesser.

ARBITRO: Giua di Olbia. Assistenti Pagnotta di Nocera Inferiore e Lombardo di Cinisello Balsamo. Quarto uomo Marini di Roma 1.

NOTE - Ammoniti Zuta, Falasco, Petriccione, Calderoni e Vogliacco. Angoli 6-6. Recupero: pt 3′; st 4′.

I ramarri fermano i lupi. Le ambizioni del Pordenone contro la voglia di ritornare in A dei leccesi stimolano la gara del Via del Mare che si conferma su alti livelli. Piacevole sotto l’aspetto tecnico e spettacolare, individualità di alta cadetteria, squadre briose, nonostante la condizione non ancora al massimo. Unico neo l’assenza del pubblico, che avrebbe sicuramente apprezzato lo sforzo dei 22 in campo. Corini sulla panca pugliese e Tesser su quella friulana propongono due squadre guardinghe. Il Pordenone, con molti volti nuovi è da scoprire, ma si capisce subito che la filosofia tattica non è cambiata, ma questa volta a rifinire c’è Diaw, proiettile in velocità che unita a Ciurria creano scompiglio all’esperta retrovia di casa.
Prima emozione al 4’ con una disattenzione difensiva del Lecce: Meccariello non si intende con Gabriel, scivolando in area e regalando palla a Ciurria. In 1vs1 col portiere a pochi metri dai pali il centravanti si fa ipnotizzare dall’estremo difensore brasiliano. Al 15’ ancora Pordenone pericoloso, che non dimostra alcun timore reverenziale: Diaw supera in velocità sulla fascia Meccariello e serve la palla in mezzo; velo di Ciurria, ma a rimorchio non arriva nessuno. Cinque minuti più tardi è nuovamente Diaw a provare la via del gol. L’attaccante nato a Cividale dall’esterno punta la porta e con un tiro-cross impensierisce Gabriel che risponde con i pugni in corner. Il Lecce non trova geometrie ma si rende pericoloso al 23’ con una giocata individuale di Listkowski con un tiro che termina la corsa  colpendo il palo interno alla destra di Bindi. Al 35’ occasione Lecce su corner la palla viene sfiorata da Lucioni e arriva sul secondo palo. Meccariello dopo uno stop al volo tenta il destro al giro sfiorando la traversa. Lecce più incisivo in questa parte di gara e al 41’ Coda va vicino al gol, i giallorossi sviluppano un’ottima azione offensiva partendo dalla destra. Zuta in area trova Mancosu che liscia la sfera servendo Coda. Il centravanti ex Benevento con un tiro potente centra in pieno il volto del difensore avversario stendendolo.

Nella ripresa, parte meglio il Lecce che si rende pericoloso al 50’: Calderoni colpisce male la palla in corsa al limite dell’area e serve Henderson; lo scozzese con un mancino a giro trova l’angolino ma Bindi fa un miracolo e salva in corner. Il portierone neroverde in attesa delle notizie di mercato, che parlano di un possibile arrivo di Scuffet, dimostra di volersi giocare il posto sfoderando un intervento di assoluto valore. Sul fronte opposto è Gabriel a mettere la mano sulla conclusione velenosa di Mallamo mandando la sfera in angolo. Al 67’ Diaw ha la palla per sbloccare la gara, ma la sua conclusione incrociata sul palo lontano termina a lato. E’ l’ultima palla toccata dall’ex giocatore del Cittadella  che esce per crampi al 70’ sostituito da Butic. La gara scorre via liscia con alcuni errori in fase d’impostazione e con il ritmo che cala comprensibilmente e fino alla fine non succede più nulla.

Primo punto esterno per Tesser che, in attesa della chiusura del mercato, dimostra di avere a disposizione una squadra competitiva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da Gianpaolo Leonardi il 26/09/2020
 

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