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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - L'Udinese resta a zero

La Roma vince con una magia di Pedro. E’ la terza sconfitta in altrettante giornate per una squadra che, stavolta, non ha demeritato ma che non riesce più a segnare (unica nella massima categoria). Buon esordio di Pereyra. Dopo la sosta, si riprende il 18 ottobre: in Friuli arriverà il Parma. Mandragora, ceduto alla Juventus, resta però in Friuli

UDINESE – ROMA   0 - 1
Gol: 10'st Pedro

UDINESE: Musso, Becao (42st Coulibaly), De Maio, Samir, Ter Avest (17st Molina), De Paul, Arslan (17st Forestieri), Pereyra (41st Nestorovski), Ouwejan, Lasagna, Okaka. A disposizione: Nicolas, Gasparini, Prodl, Ballarini, Battistella, Micin,  Palumbo, Zeegelaar. Allenatore: Gotti.

ROMA: Mirante, Mancini, Ibanez, Kumbulla, Santon, Pellegrini (38st Cristante), Veretout, Spinazzola, Mkhitaryan (27st Carles Perez), Pedro (38st Kluivert), Dzeko (49st Villar Peres). A disposizione: Pau Lopez, Olsen, Diawara, Antonucci, Calafiori. Allenatore: Fonseca.

ARBITRO: Abisso di Palermo. Assistenti: Vecchi e Scatragli. Quarto uomo: Piccinini. Var: Maresca. Avar: Del Giovane.

NOTE: ammoniti Okaka. Serata a tratti piovosa, terreno in discrete condizioni, spettatori 1000. Angoli: 4 - 1 per l’Udinese. Recupero: 0’ + 5’.

UDINE. Zero gol e zero punti in classifica: questo il fallimentare bilancio friulano alla prima sosta di campionato. Certo, contro la Roma la voglia e l’impegno ci sono stati. E le occasioni pure. Ma senza gol, cara Udinese, dove vai? Unica realtà di serie A ancora a secco (cinque gare, amichevoli comprese, senza far male al nemico), la formazione bianconera non riesce proprio a sbloccarsi: hai visto mai che, durante la sosta, assieme al recupero di qualche infortunato (e all’aggiunta, magari, di un ulteriore tassello: Pussetto?) vada a maturazione pure un ripensamento di natura tattica? A mister Gotti il compito di ridare smalto e morale ai suoi, pensando qualcosa di meno ortodosso e più creativo: perché, alla ripresa del torneo, il 18 ottobre, contro il Parma (di nuovo sul prato amico) è vietato sbagliare ancora.

LA CRONACA. Rispetto alla brutta figura con lo Spezia, Gotti presenta tre novità: il ritorno di Arslan in qualità di “volante” dopo il promettente spezzone di Verona, Ouwejan per Zeegelaar e, soprattutto, l’esordio di Pereyra. Per un centrocampo un po’ più solido ma, viste le prerogative del “Tucu” e De Paul, in teoria anche propositivo. Davanti fiducia ad Okaka e Lasagna. Fonseca conferma invece, in toto, lo schieramento che ha messo alle corde la Juventus. La Roma si “impossessa” del pallone e costruisce calcio, costringendo l’Udinese a rinculare, ma la prima conclusione è bianconera. Corre il 12’ e ci prova Okaka, il quale approfitta di uno scivolone di Spinazzola, sterza e conclude: facile la presa di Mirante. Da un’area all’altra e Pereyra fa la prima cosa bella: un decisivo anticipo su Pellegrini, pronto a battere a rete nei pressi della linea bianca. Al 19’ Spinazzola innesca Pedro: il colpo di testa riempie i guanti di Musso. Molto più difficile, invece, l’intervento di Mirante, felino al 20’ su una sassata mancina di Lasagna dal limite. Due minuti dopo è spreco Dzeko: servito da un lancio di Ibanez, il bosniaco scatta in posizione regolare, addomestica il cuoio, ma alza clamorosamente lo stesso sull’uscita di Musso. Particolarmente efficace è Ouwejan al 25’: il cross radente dell’olandese non trova però nessun piede amico pronto ad impattare. Altra buona idea di Spinazzola al 28’: perfetto il centro sul quale si tuffa Santon, la cui zuccata termina di poco alta. Imperiosa progressione di Pereyra al 32’: sul destro, potente, si immola Mancini. Esiste anche Mkhitaryan: al 36’ l’armeno va di destro, Musso è ben piazzato. Un minuto più tardi De Paul pesca Lasagna, in posizione dubbia: il sinistro in spaccata del capitano è comunque sbilenco. Doppia, clamorosa chance friulana al 43’: Ter Avest spedisce Lasagna alle spalle di Ibanez ma, leggermente sbilanciato dal centrale brasiliano - abilissimo ad evitare il rigore - KL15 non riesce a giustiziare Mirante. Pereyra recupera la sfera e prova la palombella: nei pressi della linea di porta c’è però Mancini a sventare il pericolo. Alla pausa senza reti, dunque, ma è solo un caso.

La Roma riparte con piglio, trovando inattesa collaborazione negli avversari. Al 3’, infatti, l’Udinese perde palla in uscita, Dzeko serve Pedro, che tira: carambola su...Pellegrini e la “baracca” è salva. Al 10’ altro giro e altro regalo bianconero: stavolta, l’ex Barcellona e Chelsea (alla sua prima gioia italiana) non perdona con un destro che “bacia” il palo e buca Musso. I giallorossi, senza troppa opposizione, insistono e Mkhitaryan va per il raddoppio: ma in netto fuorigioco. Gotti ne cambia due: entrano Forestieri e Molina (anch’egli all’esordio), escono Ter Avest e Arslan. De Paul si “risiede” allora sulla sedia del regista. Lasagna proprio non ce la fa, nemmeno cambiando piede: Mirante sarà pure al posto giusto, ma l’ex Carpi gliela deposita tra le braccia. Malissimo Okaka al 24’: magari defilato, ma con la porta a disposizione, il 7 spara in curva. Al 26’ tocca a Ouwejan: sinistro a rientrare, ma privo di precisione. Molina, entrato in campo con personalità, prova a capitalizzare una leggerezza di Pellegrini: destro violento dell’ex Rosario, Mirante c’è. Pereyra ha i crampi e non ce la fa più: al suo posto Nestorosvki. Finisce anche la serata di Becao: tocca a Coulibaly. L’Udinese si sistema allora a quattro dietro sperando, che, con uno schieramento super offensivo dalla cintola in avanti, qualche bocca da fuoco si tolga il…tappo. Niente da fare nemmeno stavolta.

LE PAGELLE -  Musso 6, Becao 5, De Maio 6,5, Samir 6,5, Ter Avest 6, De Paul 6,5, Arslan 5,5, Pereyra 6,5, Ouwejan 6,5, Lasagna 5, Okaka 5, Molina 6, Forestieri 6, Nestorovski sv, Coulibaly sv. Gotti 5,5.

MANDRAGORA - Con un singolare dispaccio emesso… durante la gara, l’Udinese ha intanto comunicato la cessione definitiva di Mandragora alla Juventus. Il giocatore - in fase di recupero dall’infortunio al ginocchio - rimarrà però temporaneamente (cioè fino a fine stagione) a Udine. Con l’opzione per il prolungamento del prestito per un altro campionato. (r.z.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 03/10/2020
 

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