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Edizione provinciale di Pordenone


SACILESE - Driussi: ti passa un po' la voglia...

Il punto con il presidente dei liventini che, dopo due rinvii in tre giornate, domani sera recuperano il match di Buja. “Situazione non bella, abbiamo diversi infortunati. Cosi non puoi né programmare, nè investire. Il virus? Ho dato ordine che, se uno dei miei accusa soltanto un raffreddore, rimane a casa. Anche perchè fare un tampone costa 86 euro…”

Nessun accanimento da parte di forze oscure e nessun disegno maligno ma è fuor di dubbio che, tra le società particolarmente bersagliate dal virus - parlano i fatti - ci sia la Sacilese. Sistemata nel novero delle favorite, la formazione di Mauro Lizzi non ha ancora potuto mostrare i muscoli: senza giocare, però, è difficile. E vada per l’eliminazione in Coppa, ma in campionato - Promozione, girone A - i biancorossi hanno dovuto saltare due gare su tre: la sfida del 27 settembre scorso a Buja (Covid per la consorte di un dirigente collinare) e quella di domenica (positivo un proprio giocatore) contro il Maniago/Vajont. Domani sera (ore 20. 30, con terna triestina: arbitro Giormani, assistenti Banova e Yakanou), però, è in programma il recupero nel ranch dei “torelli”: un primo, timido passo verso il ritorno alla normalità agonistica?

“Speriamo, ma l’andazzo non è per niente confortante - interviene il presidente Ivano Driussi - abbiamo rinviato due partite e questo già non va bene. Ed a conferma di un momento particolare, il campionato è iniziato un po’cosi, con risultati strani. Guardate la Sanvitese: vince sul nostro campo e poi perde, in casa propria, quella successiva…”.

Un aggiornamento sulla situazione in casa vostra?
“Con questo tira e molla, in mancanza di una continuità di impegni, abbiamo accusato diversi infortuni. E comunque, siamo sempre su filo: per questo ho dato ordine che, anche soltanto in caso di raffreddore, il giocatore o la persona dello staff tecnico interessate, devono rimanere al proprio domicilio".

Ormai la macchina è partita.
“Sapevamo che avremmo dovuto affrontare la seconda ondata: con il male bisognerà convivere ancora per un pò, questo mi sembra chiaro, ma bisognerebbe che chi comanda ci venisse incontro. Io penso, ad esempio, che il nostro sistema sanitario sia peggiorato: e non solo perché un tampone costa 86 euro…”.

Domani sera, intanto, si torna in campo.
“Me lo auguro, al momento non ci sono controindicazioni. Perché non manca solo il calcio, vengono meno i rapporti, la socialità ed altre situazioni legate al campo. Cosi ti passa un po’ la voglia di programmare ed investire". (r.z.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 13/10/2020
 

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