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Edizione provinciale di Gorizia


SCOMMESSE - La storia completa dalle schedine al betting online

Dal Totocalcio alle scommesse telematiche odierne, l'excursus completo del gioco d'azzardo che da decenni appassiona tutti gli sportivi

Nonostante sia importante giocare sempre in modo responsabile, è innegabile che la storia dello sport e del calcio in particolare sia stata fortemente legata alle scommesse sportive. Negli ultimi 70 anni i sistemi per le puntate sono cambiati in maniera profonda, passando dalla vecchia schedina ai moderni servizi di betting online.
Senza dubbio è difficile immaginare il calcio senza le scommesse, un’attività che accomuna milioni di appassionati pronti a puntare sulla vittoria della propria squadra del cuore, un passatempo che rende più emozionante le partite. Oggi è possibile scommettere presso le società autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rivolgendosi a piattaforme con licenza AAMS come Snai casino, Lottomatica e Betfair.
Tuttavia le origini del betting sono molto più antiche, una storia che risale all’invenzione del Totocalcio, un’epoca strettamente legata alla ricostruzione post-bellica e al successivo boom economico dell’Italia, un momento d’oro che porterà il nostro Paese tra i primi al mondo. Ripercorriamo l’evoluzione delle scommesse sportive dagli albori ad oggi, per capire come è cambiato negli ultimi 70 anni.

Le origini della schedina e del Totocalcio

Le prime scommesse sportive sono quelle legate al gioco del Totocalcio, inventato nel 1948 da Massimo Della Pergola, giornalista triestino che lavorava in quegli anni al giornale il Popolo. Nel 1945 l’Italia cercava di uscire dalla crisi della Seconda Guerra Mondiale attraverso la ripartenza dello sport, quindi il CONI nel 1946 decise di appoggiare un progetto di Della Pergola che prevedeva la creazione della Sisal.
Questo concorso sportivo venne gestito dal CONI per diversi anni, fino alla nascita del Totocalcio e all’introduzione del Monopolio di Stato, come voluto fortemente dall’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi per garantire un entrata sicura alle casse dello Stato. All’inizio nella schedina c’erano 12 partite, tuttavia ben presto prese la configurazione storica con 13 incontri su cui puntare.
Fin da subito questo sistema per scommettere riscosse un enorme successo, tanto che con gli introiti delle schedine vennero finanziati importanti progetti legati alla ricostruzione di impianti sportivi in tutto il Paese. Nel corso degli anni il Totocalcio subì numerose modifiche e aggiornamenti, come l’inserimento del doppia colonna negli anni ’50 e l’aumento della puntata minima a 100 lire.
Ovviamente il sistema di gioco rimase pressoché sempre uguale, con la possibilità di scegliere per ogni partita un risultato fra tre opzioni, vittoria (1), pareggio (X) e vittoria della squadra in trasferta (2). La raccolta più alta fu quella del 1993, quando il montepremi arrivò ad oltre 34 miliardi di lire, regalando quello stesso anno una vincita da oltre 5,5 miliardi di lire, mentre dal 2003 la schedina è passata a contenere 14 incontri.

Il betting moderno e la fine del fascino della schedina

La schedina visse sicuramente dei momenti d’oro, grazie al monopolio dello Stato e all’assenza del web, con il Totocalcio che era di fatto l’unico modo legale per scommettere sul calcio. Fino al termine degli anni Novanta questo sistema fu il vero protagonista del betting in Italia, con milioni di appassionati che si ritrovavano nelle agenzie autorizzate per giocare la schedina e fare due chiacchiere con gli amici al bar.
Nel nuovo millennio il Totocalcio ha iniziato a perdere gran parte del suo fascino, lasciando il posto ai nuovi servizi di betting online con funzionalità per le scommesse sportive sempre più sofisticati e moderni. La legalizzazione del gioco d’azzardo ha portato alla nascita di numerose aziende specializzate, le quali con il boom di internet hanno cominciato a proporre opzioni sempre più coinvolgenti per puntare sulle partite di calcio.
Il betting di oggi mette a disposizione molte più possibilità per scommettere, infatti è possibile puntare sul risultato della partita, sui gol, i cartellini, chi sarà il primo giocatore a segnare e persino sul numero di calci d’angolo, con centinaia di combinazioni tra cui scegliere. Sicuramente la vecchia schedina rimarrà per sempre nella storia, infatti se da un lato il betting moderno è più efficiente e articolato, il Totocalcio ha rappresentato un vero e proprio fenomeno sociale indimenticabile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 28/10/2020
 

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