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Edizione provinciale di Udine


TRICESIMO - Sorrentino, presidente record, ripercorre questi 31 anni

Tanti primati per il patron della compagine udinese, da quello di longevità alla presidenza, ai record di punti in Prima Categoria e Promozione: "Peressotti l'allenatore che è rimasto nel cuore, insieme al "Professore" D'Odorico, con loro non solo rapporti lavorativi ma anche di amicizia e rispetto"

Oltre un trentennio di successi e fedeltà al Tricesimo per il presidentissimo Antonio Sorrentino che ripercorre i maggiori successi e ricorda i protagonisti di questa lunghissima militanza a capo della compagine udinese. Il Tricesimo arriva da un cambiamento tecnico, giunto lo scorso anno tra lo stupore generale e dopo la salvezza anticipata con mister Zucco in panchina, ha iniziato la stagione in corso con la scommessa Stefano Chiarandini. Ora è tutto fermo, ma il massimo dirigente non si lascia scoraggiare: "In trentuno anni di presidenza ho superato tanti problemi, piccoli o grandi che siano. In un periodo del genere l'augurio è di venirne fuori nel miglior modo possibile e nel rispetto del rapporto con gli allenatori e con i giocatori".

ALLENATORI - "Sono rimasto legato un po' a tutti perchè hanno sempre dato tutto quello che potevano ed ho cercato sempre di instaurare un rapporto simile a quello tra padre e figlio, ho sempre cercato di parlare con loro ed ascoltando i loro problemi per avere oltre ad un legame lavorativo, anche il rispetto dell'uomo con cui si ha a che fare. Se devo citare un nome su tutti, se non altro per la lunga permanenza a Tricesimo, è stato Paolo Peressotti. Ha fatto dieci anni con me ed ha vinto tutto quello che si poteva vincere, a livello umano è stata una persona difficile da dimenticare. L'ho preso quando il Pozzuolo non l'ha confermato e non aveva mercato. Loro l'hanno chiamato in prima squadra in un finale di campionato, quando erano ad un passo dalle retrocessione ed allenava la Juniores. Insieme a Dario Malusà ha collezionato in sette gare ben diciannove punti, raggiungendo la salvezza. Tutto ciò mi ha colpito così tanto da chiamarlo senza pensarci e, dopo un periodo di riflessione e vedendo che non era stato riconfermato, ha accettato la mia proposta. Da quel momento abbiamo fatto tantissimi bei campionati: abbiamo vinto la Prima Categoria con il record di punti, in Promozione altro record con la vittoria senza nessuna sconfitta, con quaranta risultati consecutivi. Primati che resteranno per sempre nella storia. Poi c'è stato anche Andrea Toffolo, che ha fatto due anni qui con una promozione e poi è andato a Pordenone dove è ancora assistente tecnico. Il mio pensiero va anche a Paolo D'Odorico, scomparso recentemente, che ha lasciato il segno in quattro anni, lo chiamavo "Il Professore" ed era davvero un grande professionista".

GIOCATORI - "Ne abbiamo avuti tanti bravi: ricordo Alberto Favero che è stata una persona, oltre che un giocatore, davvero eccezionale, sempre bravo a far gruppo, un vero leader. I primi giocatori che ho avuto non li scorderò mai: i vari Carletto Del Fabbro, Giacomo Pilosio, Gigi Lanzilli, Simone Concina e una fila infinita dei De Agostini: Andrea, Cesare, Michele e Remo, i fratelli Emanuele ed Oscar Martarello".

SETTORE GIOVANILE - "Stiamo portando avanti la collaborazione con l'Ancona, come anche quella con il Milan, anche se lo stop del calcio giovanile non ci aiuta perchè siamo in un periodo in cui non si può far nulla. Con i rossoneri avevamo organizzato quattordici presenze in casa nostra con tre o quattro incontri a Milano, ma è tutto bloccato. Speriamo di concludere qualcosa, almeno un campionato a girone unico, si spera che possa risolversi questa situazione perchè nel movimento dei dilettanti la condivisione ed il chiosco a fine partita è la vera essenza".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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  Scritto da La Redazione il 17/11/2020
 

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