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Edizione provinciale di Udine


SERIE A - Grande Udinese, battuti Covid e Lazio

Nonostante i primi casi di virus (colpito anche l’allenatore) e la forza di un avversario comunque in giornata no, i bianconeri sbancano l’Olimpico dopo sei anni. Gara condotta in modo impeccabile: segnano Arslan, Pussetto e Forestieri. Di Immobile, su rigore, il gol dei padroni di casa E ora la classifica sorride

LAZIO - UDINESE    1 - 3
Gol: 18'pt Arslan, 48'pt Pussetto, 26'st Forestieri, 29'st Immobile (rigore)

LAZIO: Strakosha, Patric (31st Pereira), Acerbi, Radu, Lazzari, Parolo (1st Leiva), Cataldi (1st Marusic), Luis Alberto (18st Caicedo), Fares (1st Akpa Akpro), Immobile, Correa. A disposizione: Reina, Furlanetto, Anderson, Armini, Hoedt, Escalante, Milinkovic Savic. Allenatore: Inzaghi.

UDINESE: Musso, Becao, Nuytinck, Samir, Stryger Larsen, De Paul, Arslan (12st Jajalo), Pereyra, Zeegelaar (13st Molina), Pussetto, Forestieri (35st Walace). A disposizione: Gasparini, Scuffet, Deulofeu, Bonifazi, Ter Avest, Micin, Palumbo, Coulibaly. Allenatore: Cioffi.

ARBITRO: Aureliano di Bologna. Assistenti: Carbone e Pagnotta. Quarto uomo: Prontera. Var: Banti. Avar: Di Vuolo.

NOTE: partita a porte chiuse. Ammoniti: Arslan, Fares, Pereyra, Samir, Musso, Leiva, Akpa Akpro. Giornata fresca e nuvolosa, terreno in ottime condizioni. Angoli: 4 - 4. Recupero: 3’ + 4’.

ROMA. Mettici l‘Udinese più efficace e la peggior Lazio di avvio stagione ed ecco che, dall’Olimpico, nell’occasione meno pronosticabile, esce una sorpresona. Non tanto per il netto e meritato successo dei bianconeri (tornati a battere i biancazzurri nel loro giardino dopo sei anni: l’ultima volta accadde il 25 settembre 2014, con la formazione guidata allora da Stramaccioni capace di imporsi con una zampata di Thereau) ma per il modo nel quale è stato confezionato. E per le poco simpatiche premesse. Perché sé è trattato di una sfida affrontata senza sei giocatori e senza mister Gotti (ecco spiegata la sua mancata conferenza stampa di ieri): per amissione del responsabile dell’Area tecnica Pierpaolo Marino - ai microfoni di Dazn - il Covid ha infatti bussato, entrando senza permesso come è solito fare, anche a casa Udinese. Eppure, in condizioni di serissima emergenza (l’inedita coppia offensiva Pussetto - Forestieri, per fare un esempio, oltre alle reti ha prodotto oltre le aspettative), guidati a bordo campo dal vice Gabriele Cioffi, i bianconeri hanno estratto una gara solida, consapevole, spavalda, praticamente sempre in controllo. Probabilmente, la più godibile sinora. Certo, anche la Lazio (lenta, prevedibile, scontata) ci ha messo del suo: ma sulle manchevolezze nemiche non è sempre facile edificare prestazioni cosi efficaci come quella offerta da De Paul (ancora una volta magnifico tuttocampista) e soci nella capitale. Ricapitolando: secondo bersaglio di fila e terzo risultato utile consecutivo in campionato, con classifica che adesso comincia a strizzare l’occhiolino. Sarà stato, questo 29 novembre 2020, il momento della svolta? L’Atalanta, domenica prossima al “Friuli Dacia Arena”, fornirà una prima, adeguata risposta.

LA CRONACA. Parte spavalda l’Udinese però, a sfiorare il vantaggio è la Lazio. Minuto 4: Luis Alberto inventa, Correa conclude ma Musso, in stile hockeystico, è sveglio e devia con il piede. Al 15’ una brutta palla persa da Arslan ispira Cataldi: il destro da lontano è facilmente addomesticato da Musso. Ma il tedesco con cittadinanza turca si riabilita immediatamente poco dopo: Pereyra danza, duettando con Forestieri in area laziale e serve il centrocampista. Destro rasoterra dai 20 metri, leggermente modificato da Acerbi, e Strakosha è battuto (siamo al 18’). La Lazio sonnecchia e l’Udinese potrebbe approfittarne. Al 24’ Samir, dimenticato dai difensori di casa, si esibisce in un mezza rovesciata: Strakosha è costretto ad alzare in angolo. Al 29’ è invece Forestieri, imbeccato da un imprendibile De Paul, a mancare l’ impatto ideale con la sfera, fallendo il raddoppio. Poco dopo Arslan rimedia un giallo (intervento su Correa) tanto discutibile quanto pesante: era diffidato, salterà l’Atalanta. L’Udinese continua nella sua prestazione  lucida e consistente e al 45’ Pussetto decolla a correggere un calcio piazzato di De Paul: impatto perfetto, mira un po’ meno. Ma, mentre si esaurisce il terzo minuto di recupero, l’Udinese infilza di nuovo la banda Inzaghi: De Paul pesca meravigliosamente l’attivissimo Pussetto, che può colpire nel presepe di difensori distratti. Bianconeri meritatamente avanti 2 - 0: incredibile, ma vero.

Nell’intervallo Inzaghi ne cambia tre, mentre Cioffi non modifica di una virgola un meccanismo praticamente perfetto. Al 3’ è proprio uno dei nuovi ingressi, Leiva, a tentare la sorte: il destro va però archiviato subito. All’11’ è il turno di Correa: per impensierire Musso serve altro. Jajalo e Molina sono i primi cambi bianconeri: se ne vanno Arslan e Zeegelaar. Con l’argentino sistemato a destra, tocca a Stryger Larsen (cosi come in nazionale) traslocare sulla corsia opposta. Al 17’Immobile certifica la sua presenza: diagonale infido, smanacciato da Musso. Inzaghi inserisce pure Caicedo, arretrando il raggio d’azione di Correa. Ma l’Udinese se ne...frega e piazza il terzo schiaffo. Minuto 26: un ottimo Forestieri recupera una palla vagante e fulmina Strakosha. Era dal 2008 (con la casacca del Siena) che l’argentino non “marcava” in serie A…Il primo errore friulano fa scattare però immediatamente il castigo: un retropassaggio suicida di Jajalo obbliga Musso a stendere Immobile. Un rigore che, convertito in maniera impeccabile, potrebbe riaccendere la gara. Ma l’Udinese non rischia più niente: continua, anzi, ad infastidire il possesso laziale. Tagliando il traguardo a braccia alzate.

LE PAGELLE. Musso 6,5, Becao 6,5, Nuytinck 7, Samir 6,5, Stryger Larsen 6,5, De Paul 7,5, Arslan 6,5, Pereyra 7, Zeegelaar 6, Pussetto 7, Forestieri 7, Jajalo 6, Molina 6, Walace sv, Cioffi 7. (r.z.)

Fotocopertina: fonte profilo twitter S.S.Lazio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

https://i.imgur.com/F5cQTOB.jpg


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  Scritto da La Redazione il 29/11/2020
 

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